Giovedì, 4 Giugno 2026
08.50 (Roma)

Ultimi articoli

Tra le esalazioni sulfuree della Valle d’Ansanto, la tenacia dei casari di Rocca San Felice e il nuovo capitolo della famiglia Forgione: il racconto di un’eccellenza che ha sfidato il tempo e oggi guarda al futuro con l’apertura del nuovo caseificio aziendale.

C’è un luogo, nel cuore profondo dell’Alta Irpinia, dove la terra respira. Lo fa con un soffio antico, denso di zolfo e memoria, che sale dalle viscere della Valle d’Ansanto, nei pressi della leggendaria Mefite della Valle d’Ansanto, il sito naturalistico che già Virgilio descriveva nell’Eneide come una porta spalancata sugli inferi. È un paesaggio aspro, primordiale, quasi sacrale. E proprio qui, dove la natura sembra parlare una lingua arcaica, nasce uno dei formaggi più straordinari d’Italia: il Pecorino di Carmasciano.  

Non è semplicemente un pecorino. È un racconto inciso nella crosta, una geografia trasformata in sapore, una forma di resistenza contadina diventata patrimonio gastronomico.

Il Carmasciano nasce in un fazzoletto di terra unico al mondo, un’area di pascolo che si estende tra Rocca San Felice, Guardia Lombardi e Frigento. Qui le pecore – soprattutto della preziosa razza Pecora Laticauda – si nutrono di erbe e foraggi impregnati delle esalazioni sulfuree che risalgono dal sottosuolo. È questo microclima irripetibile a conferire al latte quelle caratteristiche organolettiche che rendono il Carmasciano inconfondibile: sentori complessi, eleganti, minerali, una lieve nota sulfurea che sorprende e conquista. 

Ma se oggi possiamo ancora assaporare questo gioiello, il merito non è solo della natura. È merito di poche famiglie. Custodi silenziosi di una tradizione che, a un certo punto, ha rischiato davvero di scomparire. Tra queste, un nome ha attraversato il tempo con la solidità delle cose autentiche: la famiglia Forgione.

A Rocca San Felice, i Forgione rappresentano una delle anime storiche della trasformazione del Carmasciano. Generazione dopo generazione, hanno custodito il gesto sapiente della lavorazione artigianale, quel rito antico che richiede esperienza, pazienza e una conoscenza quasi viscerale del latte e delle sue metamorfosi. Nel loro lavoro non c’è mai stata soltanto produzione. C’è stata una missione.

Salvatore Forgione

Difendere il Carmasciano quando ancora non aveva i riflettori puntati addosso. Preservarlo quando era un prodotto di nicchia conosciuto quasi esclusivamente tra le comunità locali. Tenerlo vivo fino al riconoscimento come PAT – Prodotto Agroalimentare Tradizionale, attestazione che ne certifica il legame inscindibile con il territorio e la storicità della lavorazione. Un riconoscimento fondamentale per un formaggio che ha saputo sottrarsi all’omologazione industriale proprio grazie alla fedeltà di chi lo produceva come si è sempre fatto.  

La storia della famiglia Forgione è, in fondo, la storia di tante famiglie irpine: fatta di levatacce all’alba, mani segnate dal lavoro, sacrifici mai esibiti, ma impressi nella dignità quotidiana. Ed è per questo che la data di sabato 16 maggio non è soltanto un’inaugurazione.

È un passaggio di testimone tra memoria e futuro. Con l’apertura della nuova sede del caseificio aziendale, la famiglia Forgione compie un passo che ha il valore simbolico delle cose grandi: offrire al Carmasciano una casa nuova,, capace di raccontarlo e valorizzarlo senza tradirne l’essenza. Questo luogo sarà molto più di un punto vendita. Sarà uno spazio di cultura gastronomica, un presidio identitario, oltre che Slow Food, un approdo necessario per chi cerca l’autenticità e vuole incontrare il Carmasciano là dove nasce davvero, nel cuore della sua terra. Perché acquistare una forma di Carmasciano non significa soltanto comprare un formaggio. Significa portare con sé un pezzo di Irpinia.

Significa assaggiare il respiro della Mefite, il silenzio delle colline, la tenacia dei pastori, la sapienza dei casari. Significa sostenere chi ha scelto di non interrompere una storia secolare. In un tempo che corre veloce e consuma tutto, il Carmasciano insegna ancora il valore della lentezza, dell’attesa, della cura.

E la famiglia Forgione ci ricorda che le eccellenze non nascono per caso: sopravvivono grazie a chi, ogni giorno, sceglie di custodirle.

Ogni forma di Carmasciano racconta una terra irripetibile; ogni gesto ne custodisce l’anima. E da Rocca San Felice, oggi come ieri, continua a partire una storia che merita di essere assaporata fino in fondo.

Condividi

Cronaca

L’ astensione proclamata dall’Unione delle Camere Penali Italiane: aderisce anche la Camera Penale Irpina. Nel carcere di Capanne, a Perugia,…

L’attività di controllo del territorio promossa dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino anche in occasione della Festa della Repubblica…

Alle ore 9.30 di venerdì 5 giugno 2026, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, alla presenza di Autorità…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

E’ il professore Pellegrino Caruso a sottolineare l’orgoglio “di aver fatto parte della delegazione del MoVimento 5 Stelle Avellino che ha partecipato alle manifestazioni per l’ottantesimo compleanno della Repubblica. Mi e’ parso un atto di gratitudine verso la città che ci ha riservato attenzione e che consentira’ a Nello Pizza...

E’ Sara Spiniello a sottolineare l’emozione nel partecipare nel pomeriggio presso la sala consiliare del Comune di Lioni alla presentazione del libro di Luca Trapanese “Una famiglia imperfetta” “Ho avuto il piacere di leggere ‘Storia di una famiglia imperfetta” già alcuni mesi fa, un libro che racconta con sincerità e...

Avellino – Si conclude ad Avellino il percorso di “Fuori Campo – Rete di Cinema Diffuso per la lotta al bullismo e alla violenza di genere”, il progetto promosso da Arci Movie Napoli nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola sostenuto da MiC – Ministero della Cultura...

Valentina Nappi ad Avellino per raccogliere firme contro la cosiddetta “tassa etica”. L’iniziativa, promossa dai Radicali Italiani in Piazza Libertà, ha come obiettivo l’abolizione dell’addizionale fiscale applicata a specifiche attività economiche. Una proposta di legge di iniziativa popolare è stata presentata nei giorni scorsi al Senato. “Non si tratta di...

Ultimi articoli

Attualità

Grottaminarda – La Messa nella Chiesa del Rosario, celebrata da Don Nico Santosuosso, poi il corteo verso Piazza Vittoria aperto…

Una giornata speciale per la comunità di Monteforte che ha voluto celebrare il 2 giugno nel segno dell’unità con una…

Non nasconde la sua commozione il commissario Giuliana Perrotta nel salutare la città, in occasione della cerimonia del 2 giugno:…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy