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Il sindaco consegna all’Assunta le chiavi della città. Il vescovo: Avellino ritrovi il valore della coesione sociale

Nargi: “Gentilezza e dialogo le parole da cui ho scelto di ripartire”

“Un incidente può essere una opportunità”. Lo sottolinea il vescovo Arturo  Aiello a margine della tradizionale cerimonia che si tiene nel duomo di Avellino durante la quale il sindaco Laura Nargi ha consegnato, a nome della città, un omaggio floreale e le chiavi di Avellino, un gesto con cui la comunità si affida ogni anno alla protezione divina. Un rito preceduto da un corteo partito dalla casa comunale. Al fianco del sindaco il vicesindaco Marianna Mazza e numerosi consiglieri di maggioranza, da Ugo Maggio a Monica Spiezia. Con loro anche l’associazione Marinai e la Misericordia che hanno voluto partecipare all’omaggio floreale. E in questo momento di raccoglimento e di preghiera, di devozione e fede che il vescovo ha voluto ricordare il senso profondo e strettamente religioso della ricorrenza del Ferragosto, che non può essere solo divertimento, fuochi d’artificio e musica: “Ogni tanto guardiamo solo cornice e perdiamo di vista il quadrò. Dobbiamo ritornare all’essenziale”, osserva monsignor Aiello, lanciando un appello alla città a ritrovare coesione sociale dopo le inchieste giudiziarie e lo scontro politico, a riscoprire più in generale il senso dello stare insieme e del sentirsi parte di un tutto.

“Questa festa – ribadisce il vescovo – diventa l’occasione per andare al senso profondo dell’appartenenza, a partire dalla devozione per la madre che protegge la città. C’è bisogno di riaggregazione, al di là delle differenze, non può governare, una parte, è necessario ritrovare quel tessuto connettivo che oggi manca. Questo è quello di cui la città ha bisogno, quello che oggi è più importante. Bisogna – ha aggiunto – allargare la base. Del resto, è una legge della fisica: se la base è larga allora possiamo meglio reggere agli urti. La città – continua il vescovo – deve ritrovarsi sotto il velo protettivo dell’Assunta. Ferragosto segna un po’ la fine dell’estate e dobbiamo purtroppo prepararci ad un autunno difficile sul piano del mercato lavoro e di tante altre emergenze. Più saremo coesi, più riusciremo a fronteggiare ogni difficoltà” E sulla polemica legata ai pacchi alimentari distribuiti per motivi clientelari, prontamente smentita dalla diocesi “Sono rimasto addolorato. La chiesa è una famiglia, ci sono anche contrasti, questa diatriba a colpi di dichiarazioni no ha fatto bene a nessuno, ora è tempo di ricomporre la famiglia nel nome della pace”.

Nel corso dell’omelia Aiello ricorda come “il rischio è che la nostra patrona sia sempre meno presente nella città, la dimensione eterea rischia di farci perdere il senso del concreto. Invece, tutto ciò che facciamo nel nostro quotidiano serve a costruire la città celeste. Una città più bella prepara anche alla vita eterna. La bellezza è sempre un plusvalore. Quello che ciascuno di noi fa ogni giorno ha riflesso di eternità. E’ l’insegnamento che viene da Maria”. E non smette di incoraggiare il sindaco “Forza Laura, auguri, il compito è gravoso, ma si può partire dal bene comune, quello di cui nessuno si preoccupa più. Voglio trasmettere a te e alla tua squadra la grinta necessaria per progettare una città migliore”. Ricorda che la politica è l’arte del possibile “se ciascuno riuscisse a fare il possibile il mondo sarebbe un giardino”

È quindi il sindaco Nargi a spiegare di essere consapevole della grande responsabilità che ha sulle proprie spalle, ribadisce l’importanza che ciascuno faccia la propria parte per il bene della città e sottolinea come qualsiasi progetto di rigenerazione urbana non può che passare per la crescita umana della comunità. “Ecco perchè ho introdotto nel vocabolario politico le parole gentilezza e dialogo, la comunità esiste solo se ci aiutiamo gli uni gli altri”. Ringrazia il vescovo per essere stato per lei un padre spirituale e un faro, per aver dato luce a questa città con il suo impegno quotidiano, per aver gettato semi nei cuori degli avellinesi. È quindi Aiello, come un vero padre, a consegnare un fascio di fiori al sindaco “Per tutti i grazie che non ti diranno. Non ci sarà mai posto per la riconoscenza ma tu vai avanti”

Domani, intanto, sarà il giorno della Festa con le sante messe in programma in cattedrale alle 6.00, 7.00, 8.00, 9.00, 12.00 e 18.00. Alle 10.30 la santa messa presieduta dal vescovo Aiello, Alle 19 la solenne processione che attraverserà la città.

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