Si è conclusa con un brindisi sentito da docenti, alunni, ospiti e personale del Convitto Nazionale la lunga giornata del 27 marzo 2026 dedicata alla valorizzazione del Liceo classico. Dopo una mattinata di prove dell’ evento, lo staff del Rettore Dirigente Scolastico, Prof. Attilio Lieto, ha accolto il Prof. Gianfranco Mosconi, docente di Storia greca dell’ Università di Cassino e del Lazio Meridionale, che ha rilasciato un’ intervista ai microfoni della web radio ” La voce del Convitto, per poi incontrare nell’ Aula Convegni dell’ Istituzione gli alunni della Scuola secondaria di primo grado. È partito così il Pomeriggio del Classico, neonata appendice della Notte nazionale del Liceo classico, durante il quale il Prof. Mosconi ha interagito con alunni dei Professori Pellegrino Caruso ed Elda Dell’ Erario, che hanno presentato le tappe del viaggio di Odisseo, rielaborate con l’ uso dell’ intelligenza artificiale. Entusiaste anche le giovani ragazze, seguite dall’ educatrice Tina De Angelis che, vestite da Ninfe, hanno accolto Mosconi. Nel pomeriggio si è dato spazio alla musica, con ” Mediterraneo” di Mango, a un dialogo tra Ulisse e Calipso dai “Dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese e alla poesia ” No man is an island” di John Donne, a cura della Prof.ssa Rosa Iandolo, con i ragazzi interpreti. Alle 18 è ufficialmente partita la Notte nazionale del Liceo classico con un talk, moderato dal Prof. Caruso con la Prof.ssa Ilenia D’ Oria, la quale ha curato anche le splendide coreografie della serata. Dopo un’introduzione del Prof. Enrico Cammino sul V canto dell’ Inferno di Dante Alighieri e sulla traduzione francese di Jacqueline Risset, i ragazzi del Liceo classico europeo, seguiti dalla Prof.ssa Caporale, hanno recitato in francese i versi di Dante, mentre giovani studentesse hanno danzato sul brano ” Perdutamente ” di Achille Lauro. A seguire un vivace ed interessante debate, curato dalla Prof.ssa Giuseppina Satalino, che ha visto contrapposte le tesi della superiorità dell’uomo sulla macchina, mentre il Prof. Mosconi evidenziava la necessità di trovare un equilibrio tra atteggiamenti “apocalittici’ ed “integrati” sulla scorta del pensiero di Umberto Eco, rievocato dalle letture degli alunni del Prof. Caruso. Suggestivo lo spettacolo teatrale, per la regia di Salvatore Mazza, affiancato dalla Prof.ssa Satalino. Venti liceali in scena si sono confrontati con il tema delle forme della bellezza perduta, insidiata dall’ intelligenza artificiale e dal controllo del potere. “La serata – chiarisce la Prof.ssa Cinzia Favorito, in rappresentanza del Dirigente Lieto- è particolarmente riuscita perché emerge quella cura per i nostri ragazzi che contraddistingue la nostra Istituzione”. Soddisfatto del lungo evento anche il Rettore Dirigente Attilio Lieto, che ringrazia la DSGA Elvira Martorano e Luiggi Amodeo per l’ assistenza tecnica; si dice orgoglioso, inoltre, dei successi dei ragazzi impegnati a Lignano Sabbiadoro per le Convittiadi, che ha voluto raggiungere per qualche giorno, nonostante i tanti impegni di lavoro, perché il motto mens sana in corpore sano sia considerato pratica dell’ Istituzione.




