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Il Torronificio Federico Di Iorio 1750 entra nella Unione Imprese Centenarie Italiane

E’ il Torronificio Federico Di Iorio 1750 di Pietradefusi (Avellino) la seconda azienda campana (dopo E. Marinella Napoli 1914) ad aderire alla Unione Imprese Centenarie Italiane (www.uicitalia.org), l’associazione che abbraccia i brand con almeno 100 anni di ininterrotta attività.
La storia del Torronificio Federico Di Iorio nasce nel lontano 1750, in Irpinia, a Dentecane, una piccola frazione del comune di Pietradefusi, dove iniziarono a essere sfruttate le migliori materie prime che la terra metteva a disposizione – nocciole avellane, mandorle pugliesi, mieli di collina, albume d’uovo, ecc. – per produrre prelibati torroni in tanti gusti.
Il primo documento Ufficiale che su tale attività è da rintracciare nel Catasto Onciario del 1754 del Comune di Pietradefusi laddove alla pagina 193, in basso, si legge: Gaetano Di Iorio, copetaro (nell’antichità colui che produceva torrone veniva chiamato “copetaro”, dal latino “cupedia”, il torrone degli antichi) di anni 36.

Fino agli inizi del 1800 la produzione di torroni prosegue con Michele (figlio di Gaetano) il quale tramanda l’attività di famiglia a suo figlio Vincenzo che lascia successivamente al primogenito Federico. Federico gestisce l’attività di produzione dolciaria fino agli anni 70’, allorquando gli subentra il secondogenito, Vincenzo che continua ad operare con la passione e la tenacia degli avi: Vincenzo è l’artefice della svolta aziendale, sotto la sua gestione la gamma di torroni si amplia notevolmente, si deve a lui l’inizio della produzione delle uova di cioccolato e riscoperta delle vecchie ricette di panettoni e colombe, purtroppo nel 2021 resterà vittima del Covid e non potrà mai ritirare il titolo di Cavaliere del lavoro che gli era stato assegnato.
Oggi l’azienda viene condotta da Federico ed Anna (figli di Vincenzo) che con amore e passione continuano a produrre e distribuire in tutto il Mondo veri e propri gioelli d’arte dolciaria.

È singolare notare che nell’arco di oltre 250 anni l’attività è continuata senza interruzioni, neppure nei periodi di guerra, ed esercitata sempre nello stesso Comune ed alla medesima via: Via Roma, nel comune di Pietradefusi (AV); nell’anno 2016 viene inaugurata sempre a Dentecane una nuova sede produttiva di circa 3000 mq, più moderna, al passo coi tempi, dotata di tutte le nuove tecnologie e certificata ISO 22.000.
I torroni sono realizzati con antiche tecniche tramandate di padre in figlio. La cottura lenta, per ben 16 ore e l’utilizzo di pregiate materie prime italiane conferiscono al Torrone Di Iorio un gusto unico, raffinato e prelibato. Tutta la produzione dolciaria è improntata alla qualità ed al rispetto delle caratteristiche del territorio e delle tradizioni locali.E’ il Torronificio Federico Di Iorio 1750 di Pietradefusi (Avellino) la seconda azienda campana (dopo E. Marinella Napoli 1914) ad aderire alla Unione Imprese Centenarie Italiane (www.uicitalia.org), l’associazione che abbraccia i brand con almeno 100 anni di ininterrotta attività.

La storia del Torronificio Federico Di Iorio nasce nel lontano 1750, in Irpinia, a Dentecane, una piccola frazione del comune di Pietradefusi, dove iniziarono a essere sfruttate le migliori materie prime che la terra metteva a disposizione – nocciole avellane, mandorle pugliesi, mieli di collina, albume d’uovo, ecc. – per produrre prelibati torroni in tanti gusti.
Il primo documento Ufficiale che su tale attività è da rintracciare nel Catasto Onciario del 1754 del Comune di Pietradefusi laddove alla pagina 193, in basso, si legge: Gaetano Di Iorio, copetaro (nell’antichità colui che produceva torrone veniva chiamato “copetaro”, dal latino “cupedia”, il torrone degli antichi) di anni 36.

Fino agli inizi del 1800 la produzione di torroni prosegue con Michele (figlio di Gaetano) il quale tramanda l’attività di famiglia a suo figlio Vincenzo che lascia successivamente al primogenito Federico. Federico gestisce l’attività di produzione dolciaria fino agli anni 70’, allorquando gli subentra il secondogenito, Vincenzo che continua ad operare con la passione e la tenacia degli avi: Vincenzo è l’artefice della svolta aziendale, sotto la sua gestione la gamma di torroni si amplia notevolmente, si deve a lui l’inizio della produzione delle uova di cioccolato e riscoperta delle vecchie ricette di panettoni e colombe, purtroppo nel 2021 resterà vittima del Covid e non potrà mai ritirare il titolo di Cavaliere del lavoro che gli era stato assegnato.
Oggi l’azienda viene condotta da Federico ed Anna (figli di Vincenzo) che con amore e passione continuano a produrre e distribuire in tutto il Mondo veri e propri gioelli d’arte dolciaria.

È singolare notare che nell’arco di oltre 250 anni l’attività è continuata senza interruzioni, neppure nei periodi di guerra, ed esercitata sempre nello stesso Comune ed alla medesima via: Via Roma, nel comune di Pietradefusi (AV); nell’anno 2016 viene inaugurata sempre a Dentecane una nuova sede produttiva di circa 3000 mq, più moderna, al passo coi tempi, dotata di tutte le nuove tecnologie e certificata ISO 22.000.
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