AVELLINO – Sarà dedicato alle radici storiche dell’Europa moderna il prossimo appuntamento della rassegna INTRECCI 2026, promossa dall’Associazione Culturale INTRECCI.
L’incontro si terrà martedì 23 giugno alle ore 17.30 presso il Circolo della Stampa di Avellino e avrà al centro il volume di Alfonso Tortora, Dal Mare Baltico al Mediterraneo. Aspetti di storia europea tra i secoli XVII-XVIII (Laveglia & Carlone), un’opera che offre una lettura ampia e approfondita dei processi politici, istituzionali, economici e culturali che hanno contribuito alla formazione dell’Europa moderna.
A dialogare con l’autore saranno due storici, Francesco Barra e Maria Rosaria Pelizzari, che guideranno il pubblico in un percorso attraverso i grandi cambiamenti che, tra Seicento e Settecento, hanno segnato la nascita dello Stato moderno e la progressiva costruzione di uno spazio europeo fondato su istituzioni, culture e tradizioni condivise.
In un tempo in cui il tema dell’Europa è al centro del dibattito pubblico, l’iniziativa intende offrire un’occasione di riflessione sulle radici storiche del progetto europeo, mettendo in luce come l’identità del continente sia il risultato di un lungo intreccio di esperienze politiche, sociali e culturali. L’Europa, infatti, non rappresenta soltanto una realtà geografica, ma una complessa costruzione storica che continua ancora oggi a interrogare cittadini, istituzioni e comunità.
Porterà i saluti dell’Associazione Massimo Montanile e Milena Montanile, Presidente e Vicepresidente di INTRECCI, mentre la conduzione dell’incontro sarà affidata al giornalista e scrittore Gianluca Amatucci.
L’iniziativa si inserisce nel percorso culturale di INTRECCI, associazione nata per promuovere il dialogo tra discipline diverse, favorendo l’incontro tra umanesimo, ricerca scientifica, tecnologia, arte e territorio. Anche attraverso la storia, INTRECCI intende contribuire alla comprensione delle sfide contemporanee, nella convinzione che la conoscenza del passato rappresenti uno strumento indispensabile per interpretare il presente e costruire il futuro.
«Comprendere come si sono formate le istituzioni, le culture e le idee che hanno dato vita all’Europa moderna» – dichiara Massimo Montanile, Presidente dell’Associazione – «significa acquisire una maggiore consapevolezza del tempo che viviamo. Il libro di Alfonso Tortora ci accompagna in questo viaggio, ricordandoci che il dialogo tra popoli, culture e tradizioni rappresenta una delle più preziose eredità della storia europea. È esattamente questo il tipo di intreccio che la nostra associazione vuole valorizzare: quello tra memoria, conoscenza e futuro.»



