Da fine dicembre Pietro Castrataro, sindaco di Isernia, dorme in una tenda davanti all’ospedale Veneziale come forma estrema di protesta contro i tagli alla sanità pubblica della Regione Molise.Un atto politico fortissimo, e non solo simbolico, che arriva dopo una serie infinita di lettere, sollecitazioni, richieste di incontro alle istituzioni regionali per dare risposte a un ospedale e a una sanità pubblica gravata da enormi carenze di personale e di servizi essenziali.
Tutto puntualmente caduto nel vuoto.Così al sindaco Castrataro non è rimasto altro da fare che prendere una tenda e piazzarla davanti all’ospedale e rimanere lì fin quando non saranno ascoltate la sua protesta e le sue proposte per far arrivare un messaggio chiaro e attualissimo: il diritto alla salute è universale e non negoziabile. Ma non si è fermato a questo. Ieri ha promosso una mobilitazione popolare a cui hanno partecipato sette mila persone per aprire un dialogo costruttivo con l’azienda sanitaria e invertire la rotta segnata dal Pos 2025 – 2027 che decreta la fine del Punto nascite e dell’Emodinamica.
Castrataro, con i suoi colleghi del Molise e altri politici locali, ha chiuso il corteo lasciando che a guidarlo fossero i più giovani e, a seguire, i comuni cittadini che hanno chiesto il rispetto di un diritto sancito dalla Costituzione: il diritto alla salute. Tanti striscioni a cui sono state delegate istanze e sentimenti provati rispetto al pericolo di perdere altri punti di riferimento ed eccellenze della sanità ospedaliera, uno fra tutti: ‘Sanità è Dignità’. Presente una folta rappresentanza della scuola, non solo ragazzi ma anche docenti, Ata e dirigenti scolastici,il mondo dello sport, le associazioni di volontariato, i comitati civici e tanti ex pazienti dell’ospedale Veneziale che raccontano la loro storia di buona sanità grazie al sacrificio dei medici che va ben oltre il normale orario di lavoro. Tra le migliaia di cittadini che ieri sera hanno raccolto l’appello del primo cittadino di Isernia Pietro Castrataro e hanno voluto accendere una fiaccola per sollecitare attenzione alla sanità pubblica, c’erano come annunciato anche i rappresentanti del Comitato Civico Irpino per la Salute guidato dal notaio Fabrizio Pesiri.” La nostra partecipazione rappresenta una – afferma Pesiri – vicinanza concreta al sindaco di Isernia, in nome della sanità pubblica, per il diritto alla alla salute e contro i tagli alle risorse che pregiudicano i livelli minimi essenziali da garantire ai cittadini”.


