Mercoledì, 16 Settembre 2026
05.55 (Roma)

Ultimi articoli

La perentoria richiesta di elezioni e di pieni poteri da parte del Capitano Salvini– mai avanzata prima da alcun leader italiano – ha scosso dalle fondamenta il mondo politico. E ha rimesso in forte movimento una situazione stagnante. La durezza dello scontro è stata dimostrata ampiamente dalla guerra perfino circa le date di svolgimento del dibattito parlamentare sulla crisi. Però già l’itinerario appare più accidentato e meno scontato di quello che il leader leghista ha immaginato. Tanti, comunque, i danni già fatti alle nostre istituzioni, umiliate, mortificate e derise. Con il governo paralizzato perché diviso in due. E il Parlamento sbeffeggiato e privato di ogni informazione. Ridotto, per capirci qualcosa, ad attendere i comizi del disinvolto leader leghista. Mai un ministro era sfuggito in modo così clamoroso e ostinato al suo dovere di chiarire in Parlamento ’oscuro affaire moscovitaques tioni spinose per la stessa sicurezza del Paese. Mai – come è invece accaduto al Senato – si era visto uno dei partner di maggioranza votare contro le mozioni presentate dall’altro. E mai due sottosegretari esprimere pareri opposti a nome del governo su di un provvedimento. Ora una delle competizioni politiche più aspre e scomposte che si siano mai viste è finita. Duramente stigmatizzata dai mass media internazionali.

La parlamentarizzazione della crisi è stata una mossa di correttezza istituzionale da parte di Conte. Essa ha reso molto più complicata la fulminea strategia pro-elezioni di Salvini, costretto a giocarsi tutto su tempi forse impossibili. Il dibattito esporrà i partner di maggioranza uscente ad una sfilza di reciproche accuse. E chiarirà l’equivoco del “papello” di governo. Formalmente insieme di obiettivi da realizzare. Ma, in effetti, sistema di ricatto politico reciproco. Esploso con un Salvini che, in contraddizione con sé stesso sulla dichiarata durata quinquennale dell’esecutivo, non ha esitato a rompere appena ha intravisto la possibilità di diventare premier. Con tanti saluti alla stabilità politica. Alla ripresa possibile. Ai provvedimenti già in cantiere. A una manovra economica equilibrata. E allo spread, ora ovviamente in salita. Con tutti i rischi connessi alle paure internazionali per la linea anti-europeista della Lega, che spaventa i suoi sostenitori e gli imprenditori del Nord!

La brusca virata di Salvini ha già prodotto la riapertura di canali di comunicazione sbarrati da tempo. E ha indotto gli altri partiti a modificare tattiche e obiettivi. FdI, che potrebbe paradossalmente diventare l’ago della bilancia in caso di confermato successo leghista, si è già schierata per una alleanza sovranista. FI, terrorizzata dalle elezioni, cerca l’assicurazione sulla vita di una alleanza di centrodestra stipulata prima. Il Pd è apparso la prima vittima del confronto all’ultimo voto perché diviso in due. Con fantasmagoriche piroette reciproche, Zingaretti e Renzi si sono trovati nei giorni scorsi a sostenere tesi opposte rispetto a quelle avanzate per mesi. Il segretario si era posto come deciso sostenitore delle elezioni, per regolare i conti con il gruppone di Renzi. Il senatore di Rignano, da sempre contrario ad ogni forma di dialogo con i pentastellati, aveva aperto la strada ad una alleanza temporanea con il Movimento per rinsaldarsi. Ora, dopo ore febbrili, le due posizioni sembrano avvicinarsi, nella consapevolezza che occorre fare di tutto per fermare il pericolo Salvini. Un governo di responsabilità potrebbe mettere subito in sicurezza i conti pubblici e, subito dopo, rinsaldare le istituzioni con una nuova legge elettorale che impedisca a chi abbia solo il 40% di impossessarsi della maggioranza nelle due Camere. Ed eleggersi in prospettiva anche il Presidente della Repubblica. Avranno delle forze politiche democratiche – in cui però gli stati maggiori hanno difficoltà sempre più forti nell’imporre le proprie decisioni a parlamentari riottosi – la forza di attuare un tale disegno o prevarranno piccoli cabotaggi e convenienze personali? Presto si diraderà la nebbia delle grandi manovre attuali. E vedremo l’esito di questo passaggio delicatissimo della vita nazionale, ben presente nelle scelte finali di Mattarella!

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Momenti di forte apprensione questa sera a Fisciano, sulla collina di Pizzolano , dove è divampato un vasto incendio. Le…

In occasione dell’inizio dell’anno scolastico, la Questura di Avellino, d’intesa con la Prefettura di Avellino, nell’ambito dei servizi straordinari…

Ancora una serata di forte tensione all’interno della Casa Circondariale di Avellino. Nella Sezione Comuni, poco prima della mezzanotte, si…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Momenti di forte apprensione questa sera a Fisciano, sulla collina di Pizzolano , dove è divampato un vasto incendio. Le fiamme, ben visibili anche a distanza, stanno interessando una vasta area e hanno fatto scattare una massiccia mobilitazione dei soccorsi. Sul posto sono presenti decine di mezzi dei Vigili del...

Si è riunito in serata il direttivo provinciale della Lega, alla presenza della segretaria provinciale Maria Sabina Galasso, del vicesegretario Fausto Acocella, del responsabile organizzativo Franco Rauseo, del responsabile del tesseramento Romolo Beltrami, della responsabile del Dipartimento Donna Linda Caporaso, del responsabile Giovani Antonio Genovese e della segreteria organizzativa Angelica...

In occasione dell’inizio dell’anno scolastico, la Questura di Avellino, d’intesa con la Prefettura di Avellino, nell’ambito dei servizi straordinari finalizzati al contrasto del fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti e della circolazione abusiva di armi tra minori, ha predisposto, nella mattinata odierna, un’attività di prevenzione e...

Ancora una serata di forte tensione all’interno della Casa Circondariale di Avellino. Nella Sezione Comuni, poco prima della mezzanotte, si è verificato un grave episodio che ha visto alcuni detenuti protagonisti di un mancato rientro al piano detentivo, con una situazione che ha rischiato di degenerare. Secondo quanto riferito alla...

Ultimi articoli

Attualità

Valle Ufita – Le trattative tra Byd, colosso cinese del ramo automotive, e la Menarini, sarebbero in fase avanzata. Anche…

Dal 16 al 22 settembre 2026 si rinnova l’appuntamento con la Settimana Europea della Mobilità, l’iniziativa promossa a livello europeo…

Porte aperte al Distretto Sanitario di Avellino per la prevenzione oncologica. Nell’ambito del Programma Nazionale Equità in salute (PNES) Area…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy