E’ un omaggio al Maestro Ennio Morricone che si nutre di musica, immagini e parole quello che consegna il trombettista Nello Salza, in occasione dello spettacolo “Ennio Forever” nella piazza della Dogana, accompagnato dall’orchestra della Campania diretta dal Maestro Leonardo Quadrini. Da La Califfa a Detenuto in attesa di giudizio, da La Leggenda del pianista sull’Oceano a Per un Pugno di dollari, con il suo inconfondibile fischio a Nuovo Cinema Paradiso, fino a Mission e C’era una volta in America. Le immagini sono quelle che ogni colonna sonora evoca ed è davvero come se comparissero, nella bellissima cornice della Dogana, le scene di ogni film. Salza suona con la maestria che lo contraddistingue, striglia il pubblico quando esagera con i cellulari, snocciola aneddoti, racconta, lui che ha collaborato per anni col compositore, l’artista Morricone che scriveva tutto a penna su un pezzo di carta, fondeva note barocche, fischi e rumori con sonorità quasi sperimentali, e non mostrava mai ciò che stava realizzando al regista prima che fosse terminato. Confessa come Morricone fosse partito dalle musiche per gli spot pubblicitari, anche grazie alla capacità di condensare stati d’animo e suggestioni in poche note “Non voleva saperne di scrivere la colonna sonora di Nuovo Cinema Paradiso, si convinse solo dopo aver visto la scena in cui Peppino dietro il proiettore proietta la pellicola, Sapeva bene che Peppino era Tornatore. Del resto, era stato, Piovani a insistere perché scrivesse lui la colonna sonora del film”. Di Nuova Cinema Paradiso consegna una vera suite narrativa, poiché nelle musiche del film, spiega, c’è l’infanzia, la maturità, l’amore, il tempo che passa. Proprio come in C’era una volta in America con tutti i livelli emotivi: l’attesa, la malinconia, il dramma. Spiega la differenza tra il flicorno e la tuba e confessa come spesso gli omaggi a Morricone si traducano in oltraggi. Non usa mezzi termini, schietto come è nell’indole dei romani, sottolinea come la musica si spiega non mettendosi in cattedra ma facendola ascoltare. Un concerto che, come spiega Luciano Moscati dei Senzatempo, è anche un ritrovarsi tra amici, dopo la magia delle Notti di cinema di tanti anni fa in città, dal Maestro Nello Salza a Leonardo Quadrini fino allo storico presentatore Tonino Berardelli, che lascia il posto nel corso della serata alla figlia Valeria.






