Lunedì, 1 Giugno 2026
12.52 (Roma)

Ultimi articoli

Quando il 5 dicembre dello scorso anno, con orgoglio, Donald Trump annunciò che avrebbe trasferito a Gerusalemme l’ambasciata americana, abbiamo subito denunciato dalle colonne di questo giornale (“La Gerusalemme oltraggiata”, 8/12/2017) che questo irresponsabile strappo alla legalità internazionale avrebbe gettato ulteriore benzina sul fuoco del conflitto politico e religioso fra Israele ed il mondo arabo-musulmano, che costituisce il motore primo, la madre di tutte le guerre che sconvolgono il Medio Oriente.

Quando il 14 maggio l’ambasciata è stata aperta in gran pompa a Gerusalemme ed è stata battezzata da Ivana Trump, allora è emerso il vero significato di questo atto. In realtà Trump e Netanyahu hanno scavato un condotto che porta dritto verso l’inferno e lo hanno chiuso mettendoci sopra una porticina con la scritta: ambasciata americana. Ma si tratta di una porta girevole: da un lato fa accedere ad un ambiente raffinato dove persone profumate, ricche e ben vestite si scambiano sorrisi compiaciuti; se la porta si gira, ecco che fuoriescono delle forze infernali che seminano morte terrore e lutti.

Mentre nelle sale ovattate dell’ambasciata si brindava all’umiliazione dei palestinesi, a Gaza l’esercito di Israele difendeva coraggiosamente i confini della patria dalle proteste dei dannati.

In questo modo quando gruppi di manifestanti si sono avvicinati alla recinzione, armati solo di aquiloni e pneumatici, i soldati israeliani, l’artiglieria e i droni hanno cominciato a sparare pesantemente e senza interruzione non solo contro di loro, ma anche contro la folla che si trovava lontana dalla barriera, facendo una strage. Sul terreno sono rimasti 55 civili palestinesi uccisi, tra cui 6 minorenni e un disabile su sedia rotelle, oltre 2.700 feriti, tra cui 203 bambini, 78 donne, 8 giornalisti e 11 paramedici. Almeno 150 i feriti gravi, perché il fuoco israeliano ha voluto colpire testa, collo e torace. Ospedali da campo, ambulanze, personale medico e sanitario sono stati deliberatamente presi di mira impedendo loro di avvicinarsi ai feriti. In effetti sparare sulle ambulanze è vantaggioso perché incrementa il risultato in termini di vittime.

Nella Striscia gli ospedali, già provati dall’assedio, dalle guerre precedenti e dal carico di feriti delle ultime settimane, oltre 8000 (secondo il Ministero della Salute) , sono al collasso e non riescono più a far fronte alle nuove necessità.

Senonché l’irruzione delle forze infernali, che sono uscite da quella porta girevole, non può essere misurata solo con la macabra contabilità dei morti e feriti. Gli effetti sono molto più profondi, si sta creando un oceano di odio sul quale galleggiano i due popoli, costretti a convivere nello stesso contesto geografico, che renderà la riconciliazione e la pace impossibile per generazioni e generazioni.

L’assordante silenzio dei leaders politici italiani, che sono stati capaci di non battere ciglio di fronte a questi funesti eventi, non sappiamo se è frutto di viltà o semplicemente di cinismo, quello che è sicuro, però, è che se si continua ad accreditare Israele come un avamposto dell’Occidente e a lasciargli mano libera, una parte di questo oceano di odio si riverserà anche su di noi.

Per favore chiudete quella porta!

di  Domenico Gallo edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Nuovo clan Partenio, Pasquale Galdieri resta al carcere duro. I giudici della Settima Sezione Penale della Corte di Cassazione ha…

Furto, violenza e resistenza a pubblico ufficiale: la polizia ha tratto in arresto un 53enne di Avellino perché è diventata…

I Carabinieri della Stazione di Monteforte Irpino hanno deferito in stato di libertà una coppia, di origine straniere, ritenuta responsabile…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

La Lega prova a dare una scossa al martoriato centrodestra di Avellino: nuovi incarichi di partito per Maria Elena Iaverone e Maria Sabina Galasso, premiate per lo scatto in avanti registrato dal Carroccio rispetto alle Amministrative del 2024. Come ha spiegato il commissario provinciale Luigi Barone analizzando i voti delle...

Nuovo clan Partenio, Pasquale Galdieri resta al carcere duro. I giudici della Settima Sezione Penale della Corte di Cassazione ha ritenuto inammissibile il ricorso presentato dai difensori di Galdieri, conosciuto come “o milord”, contro il decreto di proroga del regime di 41 bis firmato dal ministro Carlo Nordio. Il provvedimento...

“Se c’è una strada alla vita amorosa e a quella sociale, è aprirsi all’impensato e farlo subito”. Scrive così Franco Arminio nella sua nuova raccolta “L’incredibile non si può dire a tutti”, Rizzoli, che segna il suo ritorno alla poesia amorosa e ci ricorda come quello che oggi viviamo non...

Grottaminarda – Comincia a prendere forma il Festone 2026. Si curano gli ultimi dettagli, visto che la terza settimana di agosto, quando ci sono i festeggiamenti in onore dei Santi Tommaso d’Aquino, Antonio da Padova e Rocco da Montpellier, si avvicina. Quest’anno si celebrerà la 135esima edizione di quella che...

Ultimi articoli

Attualità

Una mega bandiera tricolore, lunga ben 25 metri, sarà sorretta e condotta in sfilata da una rappresentanza di studenti dell’Istituto…

Arriva da Mario Marciano, presidente “Irpinia 7X” una lettera ai candidati della Provincia di Avellino: “Avellino è tra le 10…

Si è concluso con una giornata straordinaria il percorso di Formazione Scuola Lavoro che ha visto protagonisti gli studenti di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy