Sabato, 16 Maggio 2026
04.36 (Roma)

Ultimi articoli

Il Mezzogiorno, nel bene e nel male, per le svolte più annunciate e quasi mai realizzate, diventa baricentrico nell’area del Mediterraneo, con uno sguardo rivolto all’Europa e l’altro al futuro dei Paesi africani.

Lo è non solo in merito a quanto accade nel Medio Oriente, in cui morte e distruzione, dettate da un’assurda pretesa egemonica trumpiana con l’alibi della lotta alla repressione in Iran, ma lo è soprattutto perché il Sud Italia ha una posizione geografica appetibile e di grande rilievo internazionale. Senza questa visione il Mezzogiorno non cresce.

L’occupazione, oggi in aumento anche per i risultati del PNRR, è però sostanzialmente precaria e, soprattutto, non ha futuro se non si adotta una politica infrastrutturale fondata sulla realizzazione di grandi opere, come avvenne, solo in parte, con la Cassa del Mezzogiorno, diventata poi — e successivamente soppressa — un grande elemosiniere per effetto dell’assistenzialismo e per la diffusa realizzazione di opere minori sotto i campanili.

Non penso che l’attuale analisi sulle condizioni del Mezzogiorno, né l’euforia che accompagna le affrettate statistiche che portano talvolta, in modo propagandistico, a dire che “tutto va bene”, siano una vera e credibile risposta ai bisogni dei tanti Sud nei quali, senza una politica unitaria delle Regioni, continueranno a presentarsi sacche di grande povertà, precarietà nel lavoro e ricorso a diverse forme di assistenzialismo.

Oggi, a mio avviso, la grande regione meridionale, dal Molise alla Sardegna, più che continuare ad agire in forma divisa, dovrebbe — anche per sconfiggere i rischi previsti dalla legge sull’autonomia regionale differenziata — cogliere il senso di una nuova rivoluzione meridionale, che solo una classe dirigente illuminata, dotata del desiderio di modificare l’attuale stato delle cose, può realizzare, a partire dalla lotta alla persistente criminalità, che rappresenta una vera palla al piede del pianeta Sud.

Non sono sufficienti, sebbene utili, le attuali misure a tempo che non creano stabilità nel governo del cambiamento, come la ZES (una valutazione potrà farsi solo fra alcuni anni) o il Piano Mattei, che promette una rinascita lontano dal Sud, tradendo il principale obiettivo di fermare l’immigrazione. No, non è così che si persegue il sogno del cambiamento.

E neanche con la teoria delle zone interne, ritenute il grande problema del futuro senza aver definito un progetto credibile. Si dirà: per cambiare ci vogliono tempo e presa di coscienza. Ma allo stato attuale questi elementi non si vedono all’orizzonte, specie se si fa riferimento alle notevoli risorse destinate al Ponte sullo Stretto, che produce un effetto limitato nell’ottica delle grandi infrastrutture di collegamento internazionale.

Diverso è quanto sta avvenendo — ed è un dato di notevole rilevanza — con le infrastrutture dell’Alta Velocità e dell’Alta Capacità, quando saranno completate.

In questo percorso di medio periodo, l’attivazione della nuova tratta Cancello–Frasso Telesino–Dugenta della nuova linea AV/AC Napoli-Bari si conferma come uno dei progetti infrastrutturali più rilevanti per il riequilibrio territoriale tra Nord e Sud Italia.

Desidero concludere queste note con una preoccupazione: riguarda la legalità e la questione morale. La bonifica del territorio dalle imprese del malaffare è questione prioritaria se si vuole che sorga l’alba nuova del Mezzogiorno.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Arsenale nascosto in Alta Irpinia, sono stati concessi gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per Z.A, classe 91 di Villamaina,…

Tre condanne e un’assoluzione per gli imputati nel processo per lo scandalo degli stipendi gonfiati e inventati all’Asl di Avellino….

I carabinieri della stazione di Monteforte Irpino hanno denunciato un 20enne della provincia di Messina, ritenuto responsabile di truffa. L’attività…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Tanti gli spunti di riflessione emersi dal confronto, all’Auditorium del Centro Sociale “Don Bruno Mariani”, a Sant’Angelo dei Lombardi, sul tema “La desertificazione delle zone interne, dalla rassegnazione alla speranza”, promosso dalla Pro Loco Alta Irpinia. La Pro loco ha voluto riunire un gruppo di lavoro che possa animare il...

Approda a Santa Maria Capua Vetere, alla Galleria Centometruquadri ‘RITORNARE LIMPIDI’, la personale di ELIANA PETRIZZI, a cura di Giorgio Agnisola, inaugurata questo pomeriggio. In mostra, oltre venti dipinti recenti dell’artista, che raccontano la sua ricerca sul paesaggio. La mostra vede l’artista esporre per la prima volta nella provincia di...

Che cosa consegna questa campagna elettorale per la elezione del sindaco di Avellino e del consiglio comunale della città capoluogo? Molte cose scontate, altre interessanti, e tanti altri problemi elusi. Era scontato che i candidati a sindaco, per i ritardi in cui si è definita la loro candidatura, siano giunti...

di Virgilio Iandiorio Il mio amico e collega Ciro Gravier, che abita a Velletri, ha commentato l’articolo Nuove Indicazioni Nazionali, se i Promessi Sposi non sono più di moda e a vincere sono i pregiudizi pubblicato il 29 Aprile 2026 dal Corriere online, inviandomi la sua traduzione di un recente...

Ultimi articoli

Attualità

Elenco completo dei progetti, tempi reali e certi, Comuni coinvolti, chilometri di rete sostituiti, riduzione prevista delle perdite, aggiornamenti pubblici….

Gesualdo – L’hanno appena restaurata e già fa discutere. Dopo le, forse inevitabili, polemiche che per alcuni giorni hanno occupato…

E’ guerra aperta tra il Comune di Avellino e la società catanese che gestisce i parcheggi a pagamento nella città…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy