Un’occasione di riflessione sul ruolo dell’istruzione nel Mezzogiorno. E’ l’appuntamento in programma il 9 aprile, alle ore 18.00, presso la Biblioteca diocesana “San Tommaso d’Aquino” di Cerignola. L’incontro, promosso dal Club UNESCO – Cerignola, dalla Diocesi di Cerignola – Ascoli Satriano e dall’Ufficio diocesano per i problemi sociali e del lavoro, sarà dedicato alla presentazione del volume di Paolo Saggese La scuola e la “questione meridionale”. Vol. III (1960–2000), edito da Il Terebinto.
Il libro rappresenta il terzo capitolo di un ampio progetto di ricerca in cui Saggese ricostruisce oltre un secolo di storia dell’istruzione nel Sud Italia. In questo volume, l’autore si concentra su quarant’anni cruciali, dal 1962 al 2000, segnati da riforme decisive come quella della scuola media unica e dall’introduzione dell’autonomia scolastica, nel contesto delle persistenti disuguaglianze tra Nord e Sud.
A coordinare l’incontro sarà la professoressa Rosaria Digregorio, presidente del Club UNESCO – Cerignola. Dopo i saluti istituzionali del vescovo mons. Fabio Ciollaro, del dirigente scolastico emerito Salvatore Mininno e dell’editore Ettore Barra, interverranno la professoressa Rosa Anna Palumbo e il professor Giovanni Sasso, offrendo prospettive pedagogiche e culturali sull’opera.
Il volume intreccia analisi storica e riflessione critica, arricchita da richiami a figure emblematiche del pensiero italiano come Pasolini, Gramsci, Dolci e don Puglisi. Ne emerge una visione della scuola come leva fondamentale di emancipazione sociale, capace di incidere profondamente sulle dinamiche economiche e civili del Mezzogiorno.
Al centro della riflessione vi è il nodo, ancora attuale, della “povertà educativa”, intesa come causa e conseguenza della povertà economica. Un tema che richiama le parole di Carlo Levi, il quale già nel 1946 evidenziava la stretta correlazione tra analfabetismo e condizioni di arretratezza sociale e infrastrutturale.
Saggese, dirigente scolastico e studioso del pensiero meridionalista, propone una lettura appassionata e documentata che invita a rilanciare un impegno civile fondato proprio sulla scuola. Non solo luogo di formazione, ma motore di riscatto e coesione sociale.
La presenza dell’autore offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire direttamente i temi del volume e di confrontarsi su una questione che, a distanza di oltre un secolo dall’Unità d’Italia, resta aperta e urgente.



