Mercoledì, 21 Ottobre 2026
02.29 (Roma)

Ultimi articoli

La settimana più pazza del secolo

 

Quella che è appena trascorsa può essere ricordata come la settimana più pazza del secolo. Da tempo gli orizzonti internazionali sono diventati sempre più minacciosi. La guerra si è insediata in vaste regioni del pianeta e sta cingendo d’assedio, a sud e ad est, le regioni dell’Europa che per settant’anni erano riuscite a mantenere la pace dolorosamente riconquistata nel 1945. Come le nubi non possono essere fermate dalle frontiere, così il carico di follia e di morte generato dalla guerra ha attraversato i campi di battaglia ed ha scatenato fulmini e saette su città pacifiche come Parigi, Bruxelles, Instambul. Nell’ultima settimana si sono verificati eventi sconvolgenti, che possono sembrare molto diversi fra di loro, ma in realtà sono convergenti verso lo stesso risultato: la restaurazione del caos. Questa settimana di passione è iniziata a Nizza, la sera del 14 luglio, quando un “combattente” di Daesh (il sedicente Stato islamico) ha scagliato un grosso camion contro la folla che festosamente riempiva la “Promenade des Anglais”, provocando 84 morti e 200 feriti. Nell’arsenale degli strumenti letali è stata sperimentata per la prima volta una nuova arma: il camion. Nella notte fra il 14 ed il 15 luglio si è consumata la tragedia del fallito colpo di Stato in Turchia contro il Presidente Erdogan, cui ha fatto seguito il colpo di Stato vero, quello realizzato dal Capo dello Stato turco che ha aggredito, con violenza inaudita, i capisaldi dello stato di diritto, con lo scopo evidente di trasformare la Turchia in un califfato. Sono spaventose le misure adottate da Erdogan, ma hanno tutte un significato ben chiaro. Sono stati destituiti ed arrestati 2.745 giudici e pubblici ministeri, fra i quali due giudici della Corte Costituzionale e 140 giudici della Cassazione. Quindi sono stati destituiti 15.200 insegnanti delle scuole pubbliche ed è stata ritirata la licenza a 21.000 insegnanti di scuole private. Sono stati destituiti 1.577 fra presidi, rettori e docenti universitari e sono stati sospesi 15.200 dipendenti del Ministero dell’Istruzione pubblica, mentre è stata revocata la licenza di trasmissione a 24 emittenti radio televisive. La Turchia – ha ricordato l’Associazione nazionale magistrati – è uno dei 47 Stati del Consiglio d’Europa e ne ha sottoscritto le Convenzioni: “L’annullamento della concreta indipendenza e dell’autonomia dei giudici è una plateale violazione della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Se in un Paese non sono liberi i magistrati non è libero nessuno”. In effetti colpendo i magistrati, che sono i guardiani delle regole, si rende possibile qualunque abuso del regime politico ai danni dei cittadini. Ma ugualmente grave è l’attacco agli insegnanti, perché rende un’intera popolazione ostaggio dell’ignoranza e dell’oscurantismo religioso, mentre la chiusura dei mass media non allineati al regime, oltre a spegnere ogni voce di dissenso, contribuisce ad ottenebrare i cuori e le menti. Sono stati colpiti i fondamenti dello Stato di diritto: l’indipendenza della magistratura, la libertà d’insegnamento e la libertà di manifestazione del pensiero. Senza questi presidi, non solo non esiste più la democrazia, ma si realizza forzatamente la trasformazione verso un ordinamento che assomiglia al Califfato. Il sogno di Ataturk, fondatore di uno Stato laico e moderno è stato dolorosamente infranto. In Turchia si sta realizzando il più straordinario successo dell’Isis. La terza notizia, convergente, è il trionfo di Donald Trump, che proprio ieri è stato incoronato candidato del Partito Repubblicano alla corsa per la Casa bianca. Qualcuno potrebbe chiedersi, che relazione c’è fra Trump, l’Isis e la Turchia? La risposta è semplice, l’avvento dei Repubblicani guidati da Trump alla Casa bianca è stato giudicato dall’Economist un pericolo per il genere umano quanto l’ISIS. Entrambi questi soggetti politici condividono lo stesso obiettivo, distruggere l’ordine mondiale partorito dalla seconda guerra mondiale e fondato sulla Dichiarazione universale dei Diritti dell’uomo. Di fronte a questo drammatico imbarbarimento del quadro internazionale, la prima cosa a cui bisogna pensare è quella di tenerci stretti i principi di civiltà giuridica che ci hanno consegnato i padri costituenti ed impedire che ci vengano scippati.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Si sono svolti a Rocca San Felice, in una giornata di lutto cittadino, i funerali di Stato di Antonio Villani,…

AVELLINO – Diminuiscono le vittime della strada in provincia di Avellino, ma resta elevato il numero degli incidenti e cresce…

Presunte irregolarità milionate nella gestione e riscossione dei tributi locali al Comune di Flumeri. Le Fiamme Gialle della Compagnia di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Scuole chiuse, domani mercoledì 21 ottobre, a causa dell’allerta meteo nei due centri della valle dell’Ufita. I due sindaci, Mario Ferrante e Marcantonio Spera, hanno ritenuto opportuno prendere questa decisione e diramare le ordinanze di chiusura. Che riguardano non solo le scuole cittadine di ogni ordine e grado, parchi, cimiteri...

“Il confronto di oggi a Milano con il ministro Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi ha prodotto i primi risultati concreti: lo sblocco di 480 milioni di euro per il caro gasolio, ulteriori 60 milioni per settembre e ottobre e nuovi impegni a sostegno del settore. Un’apertura importante che...

“Al Suor Orsola non ci limitiamo a studiare il benessere come categoria teorica, ma lo traduciamo in prassi, in percorsi di studio che formano i professionisti del domani, chiamati a tessere e rammendare il tessuto sociale”. Con una prolusione incentrata sul benessere degli studenti e sul benessere per il futuro...

Per tre giornate il centro storico di Cassano Irpino si è trasformato in un piccolo universo di festa, attraversato da luci, colori e suoni che si rincorrevano tra i vicoli. È la 48ª Sagra della Castagna, che quest’anno ha scelto un nuovo nome, Festa del Raccolto, e un nuovo sguardo....

Ultimi articoli

Attualità

Arriva da Angelo Petitto, presidente Confindustria Avellino una nota in relazione alle proteste degli autotrasportatori che rischiano di paralizzare il…

Domani scuole chiuse ad Avellino. Di ogni ordine e grado. Lo ha deciso il Comune di Avellino in seguito all’allerta…

AVELLINO – Diminuiscono le vittime della strada in provincia di Avellino, ma resta elevato il numero degli incidenti e cresce…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy