Domenica, 24 Maggio 2026
00.59 (Roma)

Ultimi articoli

“Racontare il Mezzogiorno, ricostruire il Sud”, nel tempo della pandemia.
Quanta complessità, e quante semplificazioni nel racconto di un Mezzogiorno precipitato nel baratro, con le sue infinite incertezze, le sue sofferenze, le sue disillusioni, nell’intraprendere un cammino nuovo ed incerto, non ancora chiaro e delineato nell’orizzonte confuso di una storia ancora tutta da dipanarsi.
Si deve ritrovare, in questo passaggio epocale estremamente complicato, il coraggio di tornare a parlare di Meridione in una prospettiva nazionale, nel disegnare oggi l’Italia di domani.
Non se ne esce se non si dá unità a un disegno politico di respiro nazionale. Non ci potrà essere una qualunque ripresa se non verrà sciolto il “nodo” del Mezzogiorno.
L’Italia, oggi, ha bisogno di un nuovo “miracolo economico”, e questa volta è tanto più necessario quanto vitale non per mettere le ali a un Paese atterrato dalla crisi pandemica, ma per non farlo scivolare ancora di piú nel baratro.
Riproporre un racconto del Mezzogiorno, fare una narrazione, ai tempi della pandemia, di quella che oggi è una terra che vive una lacerante fase economica e sociale, non è semplice ma certamente rappresenta una sfida ineludibile per i risvolti che potrebbe svelare, ora nascosti tra le pieghe di un presente critico, difficile, per non dire drammatico.
La crisi si sta rivelando violentemente “invasiva”, non sta risparmiando nessuno, e sta cambiando letteralmente le esistenze, lo stesso modus vivendi delle persone, “desertificando” il tessuto produttivo ma anche le coscienze di chi soprattutto già viveva un disagio sociale diffuso.
C’é da dire che la crisi abita da sempre la storia del Mezzogiorno, in questa condizione il Sud ha generato gli anticorpi che si manifestano attaverso il suo carattere resiliente.
Ma inutile nascondere che le tensioni sociali che ne stanno seguendo hanno determinato, all’interno della società meridionale, una totale sfiducia nella politica, colpevole di aver inaridito, nel tempo, qualsiasi visione di futuro.
A Sud, ad ogni modo, c’è chi ancora prova con caparbietà a parlare di rinascita, di ambiente, di rilancio del territorio, di rinnovamento della classe dirigente.
E se c’è chi colpevolmente ha fatto disamorare i suoi abitanti, c’è ancora chi continua a parlare a questa terra, c’è ancora chi difende questo Sud. Chi coltiva, oggi piú che mai, il sogno di riappropriarsi delle piazze, delle chiese, delle comunità, delle campagne.
Perché questo appare il nodo fondamentale: riappropriarsi del proprio futuro, riscrivere il proprio destino.
Ora piú che mai é necessario proporre un progetto di“ri-costruzione” della “comunità”.
Un mondo sta per finire, “la fine del mondo” che abbiamo conosciuto fino ad oggi, che ha soprattutto nella crisi di una globalizzazione malata la manifestazione della fine di un’epoca.
Oggi, piú di ieri, c’è bisogno di una classe dirigente che abbia a cuore questo Sud ora dilaniato, lacerato in profondità, e non di una “classe digerente”, concetto tanto caro a Sciascia quanto a La Capria. Per dare nuova luce a questa terra al tramonto, un “tramonto a Mezzogiorno”, un ossimoro impossibile, per dare un nuovo respiro di vita a questo Sud in balia della tempesta.

di  Emilio  De Lorenzo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Corsi fantasma all’Alto Calore: stamane sono stati riuniti i due procedimenti aperti dalla Procura della Repubblica di Avellino sulle ore…

Minacce al sindaco di Taurano Michele Buonfiglio per l’attivismo della sua amministrazione sui beni confiscati alla criminalità organizzata. Lo ha…

I carabinieri della Compagnia di Montella hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare personale degli arresti domiciliari, con contestuale applicazione…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Una mattinata emozionante quella vissuta da una piccola rappresentanza della redazione del Giornale d’Istituto “Voce fuori campo” dell’Istituto Superiore “De Caprariis” di Atripalda. Al Castello di San Barbato, il Comune di Manocalzati, patrocinatore della XXVI edizione del Concorso Nazionale “Il miglior giornale scolastico Carmine Scianguetta”, ha assegnato, al giornale del...

In attesa del voto di domenica e lunedì, è più o meno utile dare una occhiata al risultato del 2024. Almeno per capire più o meno chi sono i grandi portatori di voti. Anche se non è detto che ognuno di loro riesca nello stesso risultato. Comunque, due anni fa...

“A colpirmi di questa terra è stata la sua bellezza, che è tutt’uno con il senso di pace che qui si respira, un altro universo rispetto al caos di Napoli”. E’ il fotografo Francesco Cito a raccontare la mostra “Terra dell’Osso. Indagine sull’Irpinia”, a cura di Giovanni Menna, docente di...

La vita per la vita: in occasione del riconoscimento istituzionale del Giardino della Memoria in Parco Regionale della Memoria, nel giorno del 34 esimo anniversario della strage di Capaci, il Consiglio di Presidenza dell’Associazione Aglaia, ha designato il Premio Giovanni Paolo II a Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, Caposcorta...

Ultimi articoli

Attualità

Un momento di riflessione, ascolto e confronto dedicato alla consapevolezza di sé, all’inclusione e ai percorsi di crescita personale. Domenica…

E’ nella sua capacità di unire, abbattendo steccati, il senso profondo della processione di Santa Rita, che attraversa la città,…

Adips Campania accoglie con vera soddisfazione il pacchetto di politiche sociali denominato “Inclusione”, presentato dal Presidente della Regione Campania, Roberto…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy