Martedì, 5 Maggio 2026
04.42 (Roma)

Ultimi articoli

La riunione dei parlamentari pentastellati in programma per oggi è l’ennesima tappa del dramma politico e psicologico di un M5S fattosi establishment ma incapace di scegliere tra responsabilità istituzionali e suggestioni della piazza. E soprattutto tra movimento e partito. Confusione e contrasti hanno raggiunto ormai i massimi livelli. Lo stesso Presidente della Camera Fico ha chiesto una riflessione a fondo “rispetto all’organizzazione, ai temi e all’identità”. Insomma, su tutto, tranne il nome! E il ricorso di Di Maio all’appoggio di Grillo – che ha blindato lui e l’alleanza con il Pd – non è bastato a rasserenare le acque. Il M5S appare in stato confusionale. Senza idee forti.  E senza risposte convincenti per la base elettorale. La stessa più recente consultazione, sulla opportunità di varare alleanze alle regionali in Calabria ed Emilia-Romagna, si è risolta in un duplice smacco. Innanzitutto la scarsità dei partecipanti al voto on-line. Sono state espresse solo 27.273 preferenze su ben 125.018 aventi diritto al voto. Segno del progressivo allontanamento di molti aderenti ed elettori ormai demotivati. E dello scarso appeal di una  chiamata alle urne per l’intera base nazionale, che non sapeva nulla della realtà politica e sociale delle due regioni interessate. Prevedibili le  polemiche con gli esponenti locali!  Infine, quel voto ha costituito  anche  un indiretto richiamo alla dirigenza ad assumersi la sua responsabilità, che non può essere affidata ad una consultazione! Soprattutto quando, come in questo caso (con 8.025 ‘Sì’ alla proposta di non presentarsi con liste proprie corrispondenti al 29,4 per cento dei votanti e 19.248 ‘No’ corrispondenti al 70,6 per cento), si sconfessa l’indicazione del capo politico. Ora alcune mosse, tra gli osservatori e negli stati maggiori dei partiti, fanno chiedersi quale sia davvero il gioco di Di Maio. Egli appare dotato di una doppia personalità. Da un lato, ministro degli esteri sia pure svogliato e assente. Dall’altro, capo politico M5S e autore di ruvidi avvertimenti all’esecutivo, come sul Fondo Salva-Stati. E addirittura  nostalgico della  selvaggia competizione quotidiane con la Lega. Tra le righe di questo comportamento un po’ dissociato, non è difficile intravedere forse una strategia. Di non lungo respiro, almeno per il Movimento pentastellato. Che però, nella mente del capo politico tormentata dagli insuccessi e dalle contestazioni, può sembrare una via di uscita. E’ quasi isolato all’interno del Movimento.. Contestato da più versanti, quello più autenticamente “sociale”, ma anche da quello più apertamente governativo per i suoi attacchi all’esecutivo. Refrattario a cedere quote di potere personale. Ora costretto a proporre una struttura collegiale (“immaginificamente chiamato “dream team”), ma vuota di poteri concreti. Un capo sempre indeciso tra piazza e istituzioni. Impaurito dalla perdita delle piazze a favore delle “sardine”. Incalzato dai possibili concorrenti interni. Terrorizzato dalla crescita di Conte. Ma soprattutto povero di iniziative.

Il piano accarezzato da Di Maio prevederebbe una duplice variante. La ri-contrattazione del patto di governo con un Pd però indebolito dall’eventuale sconfitta in Emilia e obbligato ad ulteriori concessioni (il premierato?). L’altra variante, le elezioni anticipate. Il M5S sarebbe inchiodato alle percentuali (15-16%) degli attuali sondaggi. Lui però potrebbe assicurarsi  il controllo del Movimento. Il punto è infatti la norma che prevede, con la fine della legislatura, l’azzeramento di tutti gli incarichi interni. Occasione ghiotta per Di Maio di sbarazzarsi dei vari Fico, Taverna, Morra, Fraccaro, ecc. E di guidare un M5S rinnovato, affiancato da un Di Battista immaginato, nonostante la sua povertà di idee, come il nuovo  trascinatore!  Di Maio si troverebbe infatti a rimanere capo politico (unica carica non soggetta a decadenza), con l’utima parola sulle ricandidature!

Resta da vedere se i suoi  avversari glielo consentiranno. In ogni caso, per il M5S, il tempo comincia a mancare.   E non sarà facile avviare la profonda riorganizzazione necessaria in contemporanea con la tornata di elezioni regionali di gennaio e con gli invocati Stati Generali!

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Accusati di far parte di un’associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga: gli imputati, tre irpini e cinque napoletani,…

Arrivano buone notizie dal carcere di Bellizzi Irpino: Elena, 56 anni, è stata scarcerata nel pomeriggio di oggi e trasferita…

Nell’ambito di servizi congiunti disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino e dal Gruppo Carabinieri Forestale di Avellino, sono…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Gianni Marino E’ da qualche giorno uscito un libro di grande valore per riflettere sui nostri piccoli paesi . Esiste una vasta letteratura sul tema del “ritorno” sospeso a mezz’aria tra nostalgia e realismo. Il libro di Rino (al quale in questo momento vanno i nostri più cari auguri)...

Si fa riflessione sull’identità femminile la mostra fotografica di Milena Acconcia, in programma presso la galleria d’arte contemporanea dell’artista e curatore Giovanni Cavaliere a partire dall’8 maggio. Il progetto espositivo esplora attraverso il bianco e nero, il femminile tra sensi, identità e società contemporanea. Attraverso una ricerca visiva intensa e...

I consiglieri Tonino D’Ambrosio e Romualdo Meola, esponenti di Futuro Nazionale, esprimono forte stupore e indignazione per la paradossale notizia apparsa su alcuni siti locali in merito a un presunto accordo politico tra Futuro Nazionale e il Partito Democratico sul Comune di Montefredane. “Si tratta di una ricostruzione completamente infondata...

Il sindaco di Montefredane Ciro Aquino fa chiarezza e parla di un accordo tra Partito Democratico e Futuro Nazionale al Comune di Montefredane, all’indomani delle dimissioni del vicesindaco Andrea Troncone “Si tratta del primo esperimento in Italia: si alleano consiglieri comunali ed esponenti del partito di Elly Schlein, Valentino Tropeano...

Ultimi articoli

Attualità

La Commissione Tutela e Diritti degli Animali Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole minori, desidera esprimere il proprio…

Mirabella Eclano – Primo incontro del Masterplan valle Ufita, questo pomeriggio, nella cittadina della media valle del Calore. Padrone di…

L’Azienda Sanitaria Locale promuove quattro nuovi appuntamenti con gli screening della mammella, della cervice uterina, del colon retto e dell’epatite…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy