Giovedì, 16 Aprile 2026
05.08 (Roma)

Ultimi articoli

La vittoria dei candidati anti-sistema

Di Andrea Covotta

Gli anni Settanta vengono ricordati come quelli del grande “impegno” sociale e politico caratterizzati da una irrequietezza esistenziale che in alcuni casi si trasforma in rabbia. Sono gli anni del terrorismo rosso e nero, del rapimento e dell’assassinio di Aldo Moro. Un decennio tumultuoso con la contestazione giovanile e quella operaia, e ancora la strategia della tensione, lo stragismo e la lotta armata, la solidarietà nazionale, il movimento del “settantasette” e il femminismo. In questi anni così impegnati arriva, inaspettatamente, dagli Stati Uniti una ventata di freschezza. Il 15 gennaio del 1974 va in onda sul network Abc, la prima puntata di “Happy days” che in Italia la Rai trasmetterà tre anni dopo, l’otto dicembre del 1977. Lo storico Miguel Gotor sottolinea che “Gli anni Settanta non sono stati soltanto stragismo, lotta armata e violenza politica diffusa, ma anche un decennio di modernizzazione politica, civile, culturale e sociale del paese che forse non ha uguali nella storia del Novecento. Semmai bisogna chiedersi per quale ragione il decennio in cui la violenza esplode è anche quello in cui si realizzano importanti interventi riformatori”. Di felicità l’Italia e tutto il mondo, in quel momento, hanno un disperato bisogno a causa della difficile situazione economica e della guerra ancora in corso in Vietnam. Crisi economica e guerra, quante analogie con il mondo di oggi. E allora l’idea è tornare indietro, volgere lo sguardo con nostalgia, agli anni Cinquanta quelli dell’ingenuità perduta. L’idea alla base dei telefilm è semplice: una famiglia della media borghesia americana con due figli adolescenti e i loro amici e poi il “deus ex machina”, Fonzie, un ragazzo più grande che fa il meccanico e “ripara” oltre alle auto tutti i piccoli guai della compagnia. “Happy days”, rappresenta per la nostra generazione, e per l’Italia di allora, l’angolo di vita felice e spensierato. Lucio Battisti uno dei cantautori italiani più impegnati confessò: “qualche volta vorrei essere come Fonzie e Richie anche se non ho più l’età. Mi ci troverei in mezzo e canterei una delle mie canzoni”. Per il nostro paese quel telefilm diventa, insomma, il luogo dove fermarsi per dimenticare i tanti problemi che lo affliggevano. Nella Rai del 1977 il direttore generale è Pierantonio Berté, già deputato per quattro legislature: democristiano, giornalista, poeta. A Palazzo Chigi c’è Giulio Andreotti che guida i governi della solidarietà nazionale immaginati da Moro e Berlinguer e che vedono per la prima volta una donna ministro: Tina Anselmi. Il nostro Paese, angosciato dal terrorismo che sembrava invincibile, sente un po’ suo il mattatore della serie, Fonzie, cui gli autori attribuiscono il nome italiano di Fonzarelli. “Happy Days” è andato in onda per 255 puntate e ha vinto quattordicipremi, tra cui gli Emmy Awards nel 1978. Ha avuto un successo planetario e ha anticipato le serie televisive che oggi guardiamo su Netflix, Sky, Rai Play e Amazon Prime. Ha scritto Terry Marocco su Panorama: “erano i nostri giorni felici, peccato che forse non lo abbiamo capito in tempo”.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Si è svolta questa mattina a Quindici l’inaugurazione della nuova sede della stazione dei carabinieri, intitolata ad Emilio Ammaturo. Ad…

Colpo di scena nel caso di Mimì Manzo: rimessi gli atti alla Procura per la riformulazione del capo d’imputazione ….

Nuovo Clan Partenio: rigettati tutti i ricorsi nel terzo e ultimo grado di giudizio per i presunti componenti del sodalizio…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

C’è un modo diverso di vivere la cultura, meno accademico e più intimo, capace di unire l’aroma di un caffè alla profondità di una pagina scritta. È questa l’essenza di “Espresso d’Autore – L’Arte della Parola in un sorso di cultura”, l’evento che venerdì 17 aprile 2026, a partire dalle...

“E’ del tutto falsa la notizia che sta circolando circa la convergenza di AVS sul nome di Nello Pizza quale candidato sindaco del Campo largo ad Avellino. Tanto precisiamo anche per rispetto alla discussione interna al PD e per ribadire che la politica non si fa con le bugie”. Così...

Nello Pizza candidato del Pd alle amministrative cittadine. Francesco Todisco si ritira per favorire la sintesi. Si è conclusa così la direzione dem. A proporre la candidatura di Pizza è stato il segretario provinciale pd Marco Santo Alaia. Ma Todisco ha ribadito la propria candidatura chiedendo l’unità del campo largo,...

Si è svolta questa mattina a Quindici l’inaugurazione della nuova sede della stazione dei carabinieri, intitolata ad Emilio Ammaturo. Ad introdurre la cerimonia è stato il comandante provinciale dei carabinieri di Avellino, il colonnello Angelo Zito. Nel suo intervento ha voluto ribadire alla comunità l’impegno dell’Arma, oggi rappresentato anche materialmente...

Ultimi articoli

Attualità

A seguito di una intesa sottoscritta dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, nelle persone dei segretari generali Italia D’Acierno,…

Dal 21 al 23 aprile aGrottaminarda, la Sezione Irpinia dell’Istituto Nazionale diGeofisica e Vulcanologia (INGV) ospiterà la Training SchoolInternazionale “Smart…

Palazzo Victor Hugo e Centro Autismo di Valle, il Comune di Avellino è costretto a correre ai ripari: affidati alle…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy