Martedì, 28 Luglio 2026
18.41 (Roma)

Ultimi articoli

Lacedonia, il piano di riconversione della Sigit salva 50 posti di lavoro

Via libero al piano di riconversione della Sigit di Lacedonia. Il parere positivo dell’assemblea dei lavoratori sembra destinato a garantire un futuro allo stabilimento dell’area industriale del Calaggio e, soprattutto, a salvare 50 posti di lavoro. La fumata bianca scongiura infatti l’ennesima chiusura in Alta Irpinia e apre nuove prospettive occupazionali. La decisione di riconvertire lo stabilimento si è resa necessaria per le difficoltà produttive legate allo stampaggio plastiche per l’automotive, certificate dal costante calo delle commesse del gruppo Stellantis. Il nuovo core business della Sigit prevede la realizzazione di specifici moduli batteria in celle cilindriche con raffreddamento diretto a liquido brevettato. Non è da escludere che la proprietà possa anche godere di alcuni fondi regionali legati ad un bando per la realizzazione di progetti industriali innovativi.

Decisiva la mediazione dell’assessore regionale al Lavoro, Antonio Marchiello, che ha seguito fin dall’inizio la delicata vertenza e favorito il raggiungimento di un accordo tra azienda e sindacati. Nelle prossime settimane, nello stabilimento di Lacedonia, si lavorerà a scartamento ridotto, con l’obiettivo di rispettare gli ordinativi già acquisiti. I lavoratori resteranno quindi fermi, beneficiando degli ammortizzatori sociali. Da diverse settimane, l’azienda sta già facendo ricorso ai contratti di solidarietà, previsti per i prossimi 12 mesi con opzione di rinnovo per un ulteriore anno.

Alcuni lavoratori, su base volontaria, saranno utilizzati nella sede Sigit di Atessa, dove il gruppo trasferirà i macchinari che, al momento, si trovano in Irpinia. Da gennaio, in ogni caso, partirà il piano di riqualificazione e aggiornamento del personale, in vista dell’avvio della nuova fase della Sigit, nata dalla collaborazione con la società “Fast Charge Engineering” di Pomezia. Difficile prevedere, almeno in questa fase, quando la nuova produzione andrà a regime e, quindi, le batterie targate Sigit debutteranno sul mercato. Il dato certo è che il rischio chiusura dello stabilimento altirpino è definitivamente accantonato, grazie all’avvio di una nuova fase industriale che garantirà gli attuali livelli occupazionali.

Condividi

Cronaca

Ha lasciato il carcere per entrare in Comunità. Accolta l’istanza presentata dall’avvocato Angelo Polcaro. Era stato arrestato con l’accusa di…

La comunità di Michele di Serino prega per il 17enne coinvolto in un grave di un grave incidente stradale avvenuto…

Lo hanno fermato i carabinieri in piazza Giolitti, a Calitri: addosso aveva una canna e un coltello a scatto: nei…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Un cartellone che si preannuncia tra i più prestigiosi degli ultimi anni e che conferma il ruolo della cittadina altirpina quale punto di riferimento culturale per l’intero territorio. E’ la scommessa della XV Stagione del Teatro di Lacedonia, presentata presso il MAVI – Museo Antropologico Visivo Irpino. Ad alternarsi sul...

Restano in carcere i due marocchini sorpresi a bordo di un furgone rubato a Lacedonia e bloccati dalla guardia di finanza. Il giudice monocratico del tribunale di Avellino ha convalidato l’arresto eseguito dai militari della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi. I due sono accusati di aver rubato la notte scorsa...

Nel corso di un servizio di controllo economico del territorio, il personale del Comando Provinciale di Avellino ha tratto in arresto due cittadini di nazionalità marocchina, risultati sprovvisti di documenti e a bordo di un’autovettura rubata. L’episodio si è verificato nel territorio del Comune di Lacedonia, dove i militari della...

Sindaco Antonio Di Conza, Lacedonia è stato il primo Comune ad aderire al Progetto Vesuvio. Perché è un’iniziativa così importante? È un’iniziativa importante perché, anche se tutti ci auguriamo che non accada mai, nel caso in cui dovesse verificarsi un evento catastrofico nelle zona del Vesuvio dobbiamo farci trovare pronti....

Ultimi articoli

Attualità

Un tassello prezioso per costruire una rete che garantisca inclusione e coesione sociale. E’ la sfida lanciata dall’Azienda Speciale Consortile…

“Sta succedendo in questi giorni un fatto gravissimo. E’ un’emergenza sociale”: la denuncia arriva dal consigliere comunale di opposizione Nicola…

Inclusione e riscatto: il piano strategico per l’autonomia delle persone fragili al centro dei nuovi progetti territoriali. Dal contrasto alla…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy