Un momento di convivialità, riflessione e amicizia per avvicinarsi al Meeting per l’Amicizia fra i Popoli di Rimini 2026. È l’idea da cui nasce “Aspettando il Meeting 2026”, l’iniziativa in programma sabato 11 luglio, alle ore 20.00, presso il campetto del Santuario di Santa Maria delle Grazie ad Avellino.
L’appuntamento vuole offrire un’occasione per condividere i valori che caratterizzano da oltre quarant’anni il Meeting di Rimini, uno degli eventi culturali più importanti del panorama nazionale, capace di riunire ogni anno migliaia di persone attraverso incontri, testimonianze, mostre e dibattiti.
La serata sarà all’insegna della festa e della partecipazione, con pizza, birra, canti e balli, in un’atmosfera aperta a famiglie, giovani e a quanti desiderano trascorrere una serata insieme all’insegna della condivisione.
Momento centrale dell’iniziativa sarà l’intervento di Eugenio Andreatta, responsabile della Comunicazione e direttore dell’Ufficio Stampa del Meeting di Rimini, che illustrerà l’edizione 2026, dedicata al tema “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, ispirato al celebre verso conclusivo della Divina Commedia di Dante Alighieri. Al centro del Meeting 2026 ci sarà la visita del Santo Padre. Papa Leone XIV incontrerà tutti i partecipanti al Meeting: con i bambini, i ragazzi, gli studenti, le famiglie giovani e meno giovani. Uno spazio di confronto che non può dimenticare il rispetto della dignità umana, i conflitti in Medio Oriente e le preoccupazioni legate agli scenari internazionali. E’ il presidente della Fondazione Meeting Bernhard Scholz a sottolineare come «L’intenzione espressa nel titolo di questo Meeting, L’amor che move il sole e l’altre stelle, ha trovato nell’enciclica Magnifica Humanitas del Santo Padre un grande conforto, un sorprendente approfondimento e un importante allargamento dell’orizzonte. Al centro del meeting l’affermazione della grandezza dell’uomo e della sua dignità, la consapevolezza che i suoi limiti non lo soffocano ma lo proiettano a un dialogo con l’infinito, le riflessioni sul senso del lavoro e della ricerca, l’urgenza di una comunicazione che favorisca la dimensione relazionale della persona”.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con “Meet the Meeting – Verso il Meeting 2026”, rappresenta un’occasione per conoscere più da vicino il percorso che accompagnerà l’edizione riminese del prossimo agosto e per vivere un momento di dialogo e di comunità nel cuore del capoluogo irpino.
Una serata semplice ma ricca di significato, pensata per costruire relazioni, condividere esperienze e riscoprire il valore dell’incontro, in attesa del grande appuntamento del Meeting di Rimini 2026.

