Sabato, 23 Maggio 2026
06.46 (Roma)

Ultimi articoli

Le èlite e il popolo del “Contratto”

Ci sono due correnti di opinione che si fronteggiano sull’appena partito governo giallo-verde: quella di chi ritiene sufficientemente già scritto il tracollo in tempi che non vanno oltre i dodici mesi; l’altra che apre invece una linea di credito dovuta a soggetti “nuovi” che in nome del cambiamento promettono di restituire equità in un Paese che soprattutto nel Mezzogiorno annaspa da anni.

Lo scetticismo e la preoccupazione nascono dal corollario di valori e principi al fondo illiberali piuttosto che antidemocratici di Lega e M5s, confermati da un indirizzo generale del governo votato alla spesa e dalle striscianti pulsioni antieuropee che sembrano apparecchiare la rissa piuttosto che correggere i limiti e le responsabilità della stessa Unione. Tra quanti invece investono sul governo, prevalgono “quei luoghi che non contano”, come li ha definiti il meridionalista Gianfranco Viesti, che il 4 marzo si sono vendicati per la umiliazione di essere stati completamente emarginati dalla “evoluzione della vicenda nazionale” a cui è stato promesso il ribaltamento in tempi ravvicinati della narrazione: in campo il Popolo; in panchina le èlite intellettuali, i politici di professione, gli economisti che bazzicano “le centrali del potere finanziario globale” che in concorso irrobustiscono quotidianamente la trama del giogo che impedisce il riscatto del popolo e dei poveri.

Sta davvero accadendo questo, il governo Conte ha innescato il corto circuito che attraverso la riproposizione dell’antico e ciclico dissidio tra èlite e popolo rivoluzionerà o almeno cambierà significativamente la dialettica e i rapporti di forza nella società italiana come li abbiamo finora conosciuti? A differenza di quanto accade in Europa e non solo, dove destra e sinistra finiscono sostanzialmente per fare fronte comune per reggere lo status quo, in Italia, dove i risultati del 4 marzo hanno escluso dal novero il pronosticato governo “di servizio” tra Pd e Forza Italia, accade che due movimenti non sistemici, apparentemente né di destra né di sinistra (ma anche con il peggio di entrambe) stringono invece un “contratto” che costituendo in Europa una eccezione, andrebbe in direzione del capovolgimento della narrazione. Alla luce dei fatti, e della ragionevolezza, è però un elemento che dimostra la sua fragilità proprio quando comincia a dichiararsi. Nel governo giallo-verde, a cominciare dal premier, i ministeri strategici sono affidati a quell’establishment che hanno più e molto a che fare con i vituperati Bilderberg e Trilateral, con i “santuari” della finanza e dei mercati, con la Bocconi e Intesa San Paolo, con feluche molto accreditate a Bruxelles come a Washington e poco o niente a che vedere con il Popolo che dovrebbero riscattare. Più che una finzione è una necessità, e forse entrambe. Hanno sostanzialmente dato in appalto il governo, ritagliando per sé la voce che continua a parlare al popolo in una permanente campagna elettorale. A parte i primi inciampi e le avvisaglie discordanti su Flat Tax e Reddito di Cittadinanza: quando, a chi, con quali risorse?, una certa qual prova l’ha data Matteo Salvini in Sicilia. Ha scatenato un inutile e gratuito putiferio con la Tunisia ma da ministro dell’Interno non ha speso una sola parola di gratitudine e di incentivazione a quanti in quella terra lottano ogni giorno contro Cosa Nostra. Nelle stesse ore, quelle divise e quei magistrati, toglievano altro brodo di sostegno a Matteo Messina Denaro. Impegnato a minacciare il Mediterraneo, il Matteo del Viminale non lo sapeva. O forse hanno preferito non farglielo sapere.

di Norberto Vitale edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Corsi fantasma all’Alto Calore: stamane sono stati riuniti i due procedimenti aperti dalla Procura della Repubblica di Avellino sulle ore…

Minacce al sindaco di Taurano Michele Buonfiglio per l’attivismo della sua amministrazione sui beni confiscati alla criminalità organizzata. Lo ha…

I carabinieri della Compagnia di Montella hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare personale degli arresti domiciliari, con contestuale applicazione…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il fiato ha cessato di far suonare le trombe. Saranno le urne elettorali a dare i voti a conclusione di una campagna elettorale tra le peggiori degli ultimi decenni. Il tono dei candidati sindaci è stato privo di novità. L’elenco del passato si è scontrato con l’assoluta latitanza di progetti...

“Dall’altra parte c’è la corazzata Potemkin”, dice Ugo Maggio aprendo il comizio finale di Gianluca Festa. Stessa location del comizio di chiusura di Laura Nargi, a piazzetta Agnes. L’ex presidente del consiglio comunale fa riferimento al centrosinistra. “Se non raggiungono il quorum al ballottaggio la vittoria è nostra”, sentenzia. Tocca...

Dalla vittoria di Avellino alla guida del paese. E’ il concetto che ritorna nelle parole dei leader della coalizione di centrosinistra a sostegno di Nello Pizza, nel comizio conclusivo di piazza Libertà, salutato da un bagno di folla. Ma sono le parole della figlia Maria Chiara a scaldare la serata:...

Ultimi articoli

Attualità

E’ nella sua capacità di unire, abbattendo steccati, il senso profondo della processione di Santa Rita, che attraversa la città,…

Adips Campania accoglie con vera soddisfazione il pacchetto di politiche sociali denominato “Inclusione”, presentato dal Presidente della Regione Campania, Roberto…

La dottoressa Angela Marcarelli, coordinatrice di Cittadinanzattiva Montefalcione Avellino Bassa Irpinia e della rete Tribunale Diritti del Malato di Avellino…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy