Giovedì, 22 Ottobre 2026
12.03 (Roma)

Ultimi articoli

Le èlite e il popolo del “Contratto”

Ci sono due correnti di opinione che si fronteggiano sull’appena partito governo giallo-verde: quella di chi ritiene sufficientemente già scritto il tracollo in tempi che non vanno oltre i dodici mesi; l’altra che apre invece una linea di credito dovuta a soggetti “nuovi” che in nome del cambiamento promettono di restituire equità in un Paese che soprattutto nel Mezzogiorno annaspa da anni.

Lo scetticismo e la preoccupazione nascono dal corollario di valori e principi al fondo illiberali piuttosto che antidemocratici di Lega e M5s, confermati da un indirizzo generale del governo votato alla spesa e dalle striscianti pulsioni antieuropee che sembrano apparecchiare la rissa piuttosto che correggere i limiti e le responsabilità della stessa Unione. Tra quanti invece investono sul governo, prevalgono “quei luoghi che non contano”, come li ha definiti il meridionalista Gianfranco Viesti, che il 4 marzo si sono vendicati per la umiliazione di essere stati completamente emarginati dalla “evoluzione della vicenda nazionale” a cui è stato promesso il ribaltamento in tempi ravvicinati della narrazione: in campo il Popolo; in panchina le èlite intellettuali, i politici di professione, gli economisti che bazzicano “le centrali del potere finanziario globale” che in concorso irrobustiscono quotidianamente la trama del giogo che impedisce il riscatto del popolo e dei poveri.

Sta davvero accadendo questo, il governo Conte ha innescato il corto circuito che attraverso la riproposizione dell’antico e ciclico dissidio tra èlite e popolo rivoluzionerà o almeno cambierà significativamente la dialettica e i rapporti di forza nella società italiana come li abbiamo finora conosciuti? A differenza di quanto accade in Europa e non solo, dove destra e sinistra finiscono sostanzialmente per fare fronte comune per reggere lo status quo, in Italia, dove i risultati del 4 marzo hanno escluso dal novero il pronosticato governo “di servizio” tra Pd e Forza Italia, accade che due movimenti non sistemici, apparentemente né di destra né di sinistra (ma anche con il peggio di entrambe) stringono invece un “contratto” che costituendo in Europa una eccezione, andrebbe in direzione del capovolgimento della narrazione. Alla luce dei fatti, e della ragionevolezza, è però un elemento che dimostra la sua fragilità proprio quando comincia a dichiararsi. Nel governo giallo-verde, a cominciare dal premier, i ministeri strategici sono affidati a quell’establishment che hanno più e molto a che fare con i vituperati Bilderberg e Trilateral, con i “santuari” della finanza e dei mercati, con la Bocconi e Intesa San Paolo, con feluche molto accreditate a Bruxelles come a Washington e poco o niente a che vedere con il Popolo che dovrebbero riscattare. Più che una finzione è una necessità, e forse entrambe. Hanno sostanzialmente dato in appalto il governo, ritagliando per sé la voce che continua a parlare al popolo in una permanente campagna elettorale. A parte i primi inciampi e le avvisaglie discordanti su Flat Tax e Reddito di Cittadinanza: quando, a chi, con quali risorse?, una certa qual prova l’ha data Matteo Salvini in Sicilia. Ha scatenato un inutile e gratuito putiferio con la Tunisia ma da ministro dell’Interno non ha speso una sola parola di gratitudine e di incentivazione a quanti in quella terra lottano ogni giorno contro Cosa Nostra. Nelle stesse ore, quelle divise e quei magistrati, toglievano altro brodo di sostegno a Matteo Messina Denaro. Impegnato a minacciare il Mediterraneo, il Matteo del Viminale non lo sapeva. O forse hanno preferito non farglielo sapere.

di Norberto Vitale edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Nel pomeriggio di oggi, in Sirignano via Carlo Fiordelisi, causa forte pioggia, si è creata una voragine al centro della…

I Carabinieri della Stazione di Montella, a conclusione di un’articolata attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura…

I Carabinieri della Compagnia di Solofra, nell’ambito di due distinte indagini, hanno denunciato in stato di libertà alla competente Autorità…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Al termine della quinta giornata di campionato l’Halley Campania Avellino Basket ha affrontato e battuto La T Tecnica Gema Montecatini, formazione neopromossa nel campionato di Serie A2. Il punteggio finale ha visto il team di coach Di Carlo prevalere 85-74. Una partita resa difficile dagli infortuni e dalle assenze, perché...

AVELLINO – Prosegue la stagione concertistica 2026 dell’Associazione Zenit 2000 di Avellino con la quarta edizione di “Sinfonie d’Autore”, la rassegna che porta in città alcune importanti istituzioni orchestrali del panorama nazionale, attraverso un cartellone che coniuga qualità artistica, repertori consolidati, proposte suggestive e prime esecuzioni assolute. Il terzo appuntamento...

La Scandone Avellino cade al Pala Tiziano, dove la Virtus Roma si impone per 76-62 nel recupero della prima giornata del campionato di Serie B Nazionale. Dopo un primo tempo equilibrato e un avvio di ripresa che porta i biancoverdi anche al sorpasso, la squadra di coach Ciro Dell’Imperio subisce...

Nasce dalla consapevolezza del ruolo centrale dell’informazione nell’affrontare il tema delle donazioni, dai trapianti di organi alle donazioni di sangue, il confronto promosso dall’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania in collaborazione con DonatoriNati, la Polizia di Stato e il Centro Regionale Trapianti, tenutosi questo pomeriggio al Circolo della stampa. A...

Ultimi articoli

Attualità

Nasce dalla consapevolezza del ruolo centrale dell’informazione nell’affrontare il tema delle donazioni, dai trapianti di organi alle donazioni di sangue,…

Arriva dal vescovo di Ariano Sergio Melillo un messaggio di solidarietà agli autotrasportatori e alle loro famiglie “In queste ore,…

“In queste ore mi stanno chiamando centinaia di avellinesi, preoccupati per il carburante, per la carenza di generi alimentari e…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy