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Legge elettorale, Cirielli: bene Meloni su preferenze. Rafforzano la democrazia parlamentare

Il coordinatore della direzione nazionale di Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli, ha commentato positivamente la posizione espressa dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in merito al ripristino delle preferenze nella legge elettorale, definendola una scelta cruciale per la democrazia.

Cirielli ha affrontato anzitutto il tema del distacco tra cittadini e istituzioni:

“Il tema delle preferenze tocca il cuore della rappresentanza parlamentare. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un decisivo allontanamento del rapporto diretto tra cittadini ed eletti: purtroppo i deputati e senatori sono di fatto divenuti espressione delle lobby di potere nei partiti e non degli elettori. Per questo motivo considero importante la posizione espressa dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a favore del ripristino delle preferenze. E’ una scelta che va nella direzione di rafforzare la democrazia parlamentare e il legame di responsabilita’ tra chi viene eletto e i cittadini”.

Il coordinatore di FdI ha poi sottolineato il valore politico della linea intrapresa da Meloni:

“E’ significativo che questa apertura arrivi proprio da un leader politico che dimostra di non voler concentrare su di se’ un potere eccessivo nella selezione della classe dirigente. E fa onore al leader di Fd’l, Giorgia Meloni, difendere la democrazia parlamentare contro l’oligarchia dei leader; potere che evidentemente non apprezza neanche per se’ stessa”.

Infine, Cirielli ha risposto alle possibili obiezioni sui difetti del sistema delle preferenze, distinguendo tra criticità locali e validità generale dello strumento:

“Naturalmente nessuno ignora i limiti che il sistema delle preferenze ha evidenziato nel passato. Sono note le criticita’ legate a fenomeni di clientelismo in alcune realta’ del Mezzogiorno e all’eccessivo ricorso alle risorse economiche nelle campagne elettorali in altre aree del Paese. Si tratta, pero’, di distorsioni patologiche che devono essere prevenute e contrastate, ma non di caratteristiche fisiologiche del sistema. Parafrasando Winston Churchill a proposito della democrazia, si potrebbe dire che le preferenze sono un pessimo sistema ma il migliore provato finora”.

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