Michele Zarrella
Torna la bella stagione. Il 20 marzo 2026 alle ore 14:46 del tempo universale, 15:46 ora italiana, cade l’equinozio di primavera e inizia la primavera astronomica. A causa dell’inclinazione dell’asse terrestre nell’emisfero australe oggi termina l’estate e inizia l’autunno. Equinozio significa giorno uguale alla notte. Nei due giorni degli equinozi i raggi solari arrivano perpendicolari all’asse terrestre quindi il terminatore, la linea che separa la zona illuminata da quella buia, passa proprio per i due poli e per questo il numero di ore di luce è pari a quello di buio su tutto il pianeta. Chi si trova all’equatore vede il Sole esattamente allo zenit, cioè perpendicolare alla propria testa, quindi per vederlo deve alzare la testa a 90°. Mentre chi si trova su un polo lo vede diritto davanti a suoi occhi, senza alzare la testa. Da questo momento in poi nel nostro emisfero la durata del giorno incomincia a aumentare mentre nell’emisfero australe inizia a diminuire. Nell’emisfero australe l’autunno inizia, da noi inizia la primavera.
In queste condizioni il terminatore, la linea di demarcazione fra la zona illuminata e quella in ombra della Terra, passa per i poli e quindi è perpendicolare all’equatore. Questo fenomeno avviene due volte all’anno: a marzo e a settembre.
Gli equinozi sono gli unici due giorni in cui il Sole sorge esattamente ad Est e tramonta giusto ad Ovest. Pertanto se volete segnalarvi questi due punti cardinali davanti la vostra casa, la mattina del 20 marzo, piantate un’asta perpendicolare nel punto che desiderate tracciare la retta e segnalate con un pennarello ad ogni ora l’ombra della punta. Alla fine della giornata unite i punti con una linea e avrete ottenuto la retta precisa che indica i veri due punti cardinali Est e Ovest. Buona primavera.



