Sabato, 18 Luglio 2026
13.26 (Roma)

Ultimi articoli

L’esodo dei giovani e il silenzio della politica

“Via, fuggire via, per non tornare più…”, cantava con rabbia giovanile un gruppo irpino nato negli anni Ottanta dalle rovine del dopo-terremoto.
La rabbia esplosiva di quei giovani aveva interpretato in qualche modo la rabbia collettiva, ma anche la fatale rassegnazione, di tanti giovani di allora che, nonostante le illusorie promesse di futuro poi puntualmente disatteso, fuggirono alla ricerca di una “terra promessa dove coltivare nuovi pensieri” e nuovi sogni.
L’esodo biblico dell’emigrazione giovanile non ha conosciuto soste, tranne in alcuni periodi, fino ai giorni nostri, dove a partire, a fuggire, ieri come oggi, però, sono giovani con il biglietto di sola andata per Paesi tanto stranieri quanto sempre più lontani.
Nel frattempo l’Irpinia, come sembra ricordarci la cronaca di una realtà che ha assunto contorni drammatici, si è riscoperta tragica e povera, con un danno umano e sociale irreparabile che paga sulla propria pelle.
Non è stato favorito il fisiologico ricambio generazionale nella formazione di una nuova classe dirigente e parallelamente un settore strategico dell’economia locale, come l’agricoltura, messa in ginocchio da una crisi che ha origini più profonde e lontane per l’Irpinia, ha conosciuto il “tradimento” di una terra, prima conquistata dalle lotte epocali dei padri, poi abbandonata dai figli per una delirante corsa verso l’accecante mito della modernità che ha abbagliato tutti, anche quella stessa provincia contadina nella quale Pasolini aveva scorto l’ultima riserva di un residuo valoriale, non ancora intaccata dall’alterante omologazione culturale della società borghese.
La fuga in avanti di intere generazioni ha peraltro coinciso, se non completamente, almeno in parte, con la fine della speranza di rinnovamento che aveva ricevuto la spinta ideale degli anni Settanta fino a infrangersi davanti all’impossibilità di intravedere segni credibili di un futuro possibile.
Come l’abbandono della terra ha determinato in qualche misura la formazione di una nuova proprietà a vantaggio di opportunisti “imprenditori agricoli” che hanno colto l’occasione storica di riformare un nuovo inedito “latifondo”, la fuga di intere generazioni di giovani laureati, con più di qualche passaggio “a vuoto” nel cambio generazionale della classe dirigente politica, ha causato la cristallizzazione, la sclerotizzazione di vecchi apparati di potere contribuendo alla riproduzione di logiche funzionali alla conservazione di quel sistema di potere, con la nascita di nuovi vecchi feudi, così il cerchio sembra chiudersi. Un sistema di potere che governa, dal secolo scorso, una provincia oggi purtroppo chiamata a saldare, in un unico pesante conto sociale, le responsabilità di scelte politiche che hanno irrimediabilmente lacerato in profondità il tessuto sociale.
A più di qualcuno, dunque, è tornato utile che nel tempo l’Irpinia si sia svuotata, determinando quella “desertificazione umana” che ha reso paesi-fantasma molti comuni della provincia.
L’Irpinia oggi è in svendita e ci si dovrebbe interrogare se non ci sia stato, intanto, chi ci abbia guadagnato.
Il re ormai è nudo e la drammaticità del presente stride fortemente con il silenzio assordante, insopportabile, di una classe politica sorda, insensibile com’è al grido di rabbia, dei giovani di ieri, come dei giovani di oggi, che si leva insieme a quel lancinante grido di dolore che solo echeggia tristemente tra i rottami arrugginiti di un paesaggio desolante.
di Emilio De Lorenzo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Schianto mortale tra due auto lungo la Fondovalle Sele, nel territorio del comune di Caposele. Sul posto stanno operando carabinieri,…

Prevenzione e contrasto ai reati predatori e ai fenomeni legati allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti: vasta operazione…

L’ inchiesta drifornimento delle piazze di spaccio di cocaina e hashish tra l’ Agro nocerino sarnese eAvellino potrebbe passare dalla…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Quando competenze, serietà e passione si incontrano, il risultato è un libro capace di distinguersi e di ottenere riconoscimenti importanti. La qualità paga. Ancora una volta la casa editrice Il Papavero e i suoi autori raccolgono i frutti di una filosofia editoriale basata sulla selezione rigorosa dei manoscritti e sulla...

La Coordinatrice Provinciale del Movimento 5 Stelle Maura Sarno si è recata a Palazzo Santa Lucia, a Napoli, per un incontro istituzionale con il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, accompagnata dalla delegazione degli eletti al Consiglio Comunale di Avellino composta da Antonio Aquino, Pasquale Luca Nacca, Agostino De Rosa...

“La battaglia non è finita”. Lo sottolinea con forza Franco Festa nel corso di una serata speciale, un vero Salotto delle Meraviglie, di scena nello spazio antistante la Dogana. Ma l’emozione è tanta e la si tocca con mano quando scorrono le immagini del video “L’impossibile è accaduto” che racconta...

Schianto mortale tra due auto lungo la Fondovalle Sele, nel territorio del comune di Caposele. Sul posto stanno operando carabinieri, vigili del fuoco e 118, mentre la strada statale è stata chiusa per consentire i soccorsi. A perdere la vita è stato uno dei due condicenti delle due auto coinvolte...

Ultimi articoli

Attualità

“La battaglia non è finita”. Lo sottolinea con forza Franco Festa nel corso di una serata speciale, un vero Salotto…

Sceglie di raccontare la pace e investire sul valore delle relazioni attraverso il linguaggio dell’arte il percorso di animazione territoriale…

Fare rete per costruire risposte più efficaci alle esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie. È questo l’obiettivo…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy