L’IC Caruso di Altavilla in visita alla casa natale di Alberico Crescitelli. L’iniziativa è promossa dal Centro Italiano Femminile Comunale di Altavilla Irpina, fortemente voluta dalla neo Presidente comunale Marianna Dello Russo, in collaborazione con la Parrocchia Santa Maria Assunta, e la Direzione della Casa Museo Sant’Alberico Crescitelli, con il Patrocinio morale del Comune di Altavilla Irpina, e la partecipazione sempre pronta dell’Assessore all’Istruzione Rita Tirri. E’ stata l’occasione per visitare la casa del santo originario di Altavilla, martire in Cina, che si è battuto per i diritti delle Donne e dei Bambini, primo ideatore dell’adozione a distanza. A caratterizzare l’incontro la lettura di passi dell’epistolario tra il Santo e sua madre Degna Bruno.
Data la recentissima apertura della prima sede in Italia Dell’ONG internazionale E-DUCARE odv, proprio in Via Capone ad Altavilla Irpina, è stato uno dei soci fondatori Pierluigi Coscia a parlare del lavoro di solidarietà, istruzione e sostegno dei bambini vulnerabili.
L’incontro è stato anche l’occasione per commemorare la compianta Filomena Caruso, figura fondamentale per il panorama intellettuale di Altavilla, professoressa, sindaco, studiosa e ricercatrice della vita di Sant’Alberico e promotrice principale della fondazione del museo casa Natale di Sant’Alberico Crescitelli al Corso Garibaldi. Come per Sant’Alberico, una vita, la sua, al servizio degli altri, con amore e con fede, fino alla morte”.
40 il numero degli alunni partecipanti, divisi due quinte, con le maestre Antonella Muto e Assunta Crescitelli. I ragazzi hanno allestito spontaneamente dei cartelloni che parlano della vita del santo altavillese. A coordinare le visite i volontari della Parrocchia Santa Maria Assunta, Antonio Bruno e Nuccia Cavaliere. Per il Centro Italiano Femminile presenti la Presidente Provinciale di Avellino Antonia Di Nardo ed Enza Marrano.
La mattinata ha visto così, i ragazzi visitare entrambi i musei presenti sul territorio del comune irpino, la casa Natale di Sant’Alberico e il MUGESS (Museo della gente senza storia). La visita al Mugess è stata guidata dalle ragazze del Servizio Civile del Comune ipino, Ludovica Tatone, Francione Fabiana e Arianna D’Argenzio.
Un incontro per per promuovere la conoscenza del luogo in cui si sono formati, a partire dalle potenzialità di turismo spirituale e non solo culturale, che ha dato natali a uomini e donne di grande tenacia e forza d’animo, con convinzioni in alti ideali.
A tal proposito, così scriveva Monsignor Serafino Sprovieri, Arcivescovo Cosmopolita di Benevento dal 1991 al 2006, in riferimento all’inaugurazione del Museo del Santo: “Questa casa, che ha registrato i vagiti del piccolo Alberico e custodisce le memorie del nido familiare dove maturò la sua fede, possa ora, diventata “Museo del Santo” incentivare nei cittadini di Altavilla i perenni valori cristiani, che sono il cuore della civiltà dell’amore!” Altavilla Irpina 8. Ottobre 2005.







