Mercoledì, 19 Agosto 2026
10.28 (Roma)

Ultimi articoli

Lo specchio del trenta aprile

 

Sul calendario di una legislatura iniziata quattro anni fa senza una maggioranza politica vera e propria e che si appresta a concludersi, fra un anno, ancora senza una maggioranza omogenea, è segnata da qualche giorno la data del 30 aprile, che potrebbe segnare il colpo d’avvio di una nuova stagione della Repubblica o la fine ingloriosa di quella che da tempo sta agonizzando. Il 30 aprile è l’appuntamento delle elezioni primarie del Partito democratico, che è stato finora il cardine della governabilità. Si sfideranno Matteo Renzi, segretario dimissionario e già presidente del Consiglio, Andrea Orlando, ministro della Giustizia, Michele Emiliano, magistrato fuori ruolo ma ancora in carriera, presidente della Regione Puglia. Primarie “aperte”, come nella tradizione del Pd, il che vuol dire che potranno votare non solo gli iscritti ma anche i simpatizzanti, gli elettori, insomma chiunque lo vorrà, previo il versamento di una modesta somma e una generica e incontrollabile adesione ai principi del partito che sceglie il proprio segretario. Ma perché diciamo che l’appuntamento trascende e di molto la posta in gioco? Perché da quel che succederà il 30 aprile dipenderà la capacità del Partito democratico di continuare ad essere anche nella XVIII legislatura, e a scorno di chi lo dà per spacciato, il perno delle alleanze e quindi l’asse portante della governabilità e la garanzia della credibilità dell’Italia nel contesto europeo e internazionale. Il 30 aprile è una data che parla agli iscritti del Pd ma anche a tutti gli elettori di centrosinistra; è come uno specchio che rimanda due immagini complementari: se l’affluenza ai gazebo sarà ampia, vorrà dire che non solo gli iscritti ma anche gli elettori e i simpatizzanti di centrosinistra si saranno riconosciuti ancora nel partito che li ha rappresentati negli scorsi dieci anni. Qualche raffronto è utile: nel 2007 (fondazione del Pd, elezione di Veltroni alla segreteria) l’affluenza alle primarie superò i tre milioni e mezzo di elettori; nel 2009 (Bersani eletto segretario) si presentarono tre milioni e centomila cittadini; nel 2013 (l’anno di Renzi) ai gazebo andarono in due milioni e 800 mila. Dunque, se anche questa volta il trend in discesa dovesse essere confermato (o magari accentuato), vorrà dire che il 30 aprile 2017 sarà ricordato come una tappa decisiva del progressivo declino del Partito democratico, e molti elettori di centrosinistra si troveranno orfani: è successo in Olanda l’altro giorno, e potrebbe ripetersi su più larga scala in Francia alle imminenti presidenziali dove il Partito socialista non ha un candidato credibile. Se invece l’affluenza sarà alta vorrà dire che il Pd ha ancora una chance e che molto dipenderà da chi avrà il compito di guidarlo. Eveniamo dunque alla seconda immagine riflessa nello specchio delle primarie, quella del segretario che verrà eletto. L’attenzione con cui la stampa italiana ma anche il variegato mondo di opinione attento alle vicende della politica (a prescindere dagli orientamenti personali) ha seguito la tre giorni del Lingotto in cui Matteo Renzi ha presentato la sua candidatura, dimostra che è ancora lui l’uomo da battere, pur indebolito dal risultato referendario e ammaccato dalle inchieste giudiziarie che hanno lambito la cerchia dei suoi collaboratori. A Torino, Matteo Renzi ha parlato come se fosse ancora lui il segretario del Pd; e inconsapevolmente tutti gli osservatori presenti alla kermesse hanno confermato questa apparenza, ribadita successivamente dall’accanimento con cui i suoi avversari interni ed esterni si sono scagliati contro di lui (vedi gli interventi nel dibattito al Senato sulla fiducia al ministro Lotti). Allora, il secondo numero da valutare il 30 aprile, dopo quello dell’affluenza ai gazebo sarà quello dei voti per Matteo Renzi; se non dovesse raggiungere il 50% dei consensi, la sua stella si potrà considerare al tramonto, e non solo perché a quel punto l’elezione del segretario sarebbe rinviata all’Assemblea nazionale dove tutti i giochi sarebbero aperti, ma perché gli mancherebbe comunque l’investitura popolare. E tornerebbero a sperare gli scissionisti di D’Alema e Bersani, che finora non hanno raccolto gran messe di consensi e che si stanno disperdendo in manovre parlamentari di corto respiro e qualche volta imbarazzanti.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Incidente sulla Bonatti ad Avellino, grave 53enne trasportato al Moscati. E’ da accertare la dinamica dell’incidente avvenuto questa mattina lungo…

NUOVA FASE DI FORTE MALTEMPO AL NORD E SU PARTE DEL CENTRO – “Una nuova intensa circolazione depressionaria si approfondirà…

Incidente mortale nella tarda mattinata lungo l’Ofantina bis, all’altezza dello svincolo per Calitri. Il violento impatto si è verificato intorno…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

La cultura della legalità, la memoria di Giovanni Falcone e il valore del dovere come scelta quotidiana saranno al centro dell’incontro in programma venerdì 21 agosto, alle ore 18, nella Villa Comunale di Nusco. L’iniziativa, promossa dal Comune di Nusco nell’ambito del progetto “Educare alla legalità”, sarà dedicata alla presentazione...

Sì riaccendono le luci, anzi, si accendono quelle di una nuova generazione di cinema. La Multisala Partenio di Avellino riapre le sue porte da mercoledì 19 agosto, pronta ad accogliere nuovamente il pubblico con una programmazione per tutte le età e, soprattutto, con un importante rinnovamento tecnologico pensato per...

Ancora un riconoscimento per la scrittrice Maria Sofia Ortu che sempre più spesso catalizza il giudizio positivo delle varie giurie sulle sue opere. Premiato questa volta, il suo primo libro, ‘Alì e il mondo sommerso’, edito da Polis Sa Editore. La fiaba, che ha come protagonista un piccolo migrante, ha...

AVELLINO – Di fronte alle difficoltà e alla sofferenza della popolazione di Pozzuoli, recentemente colpita da un continuo sciame sismico, la comunità di Avellino si mobilita. Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Avellino annuncia la propria adesione e il proprio sostegno morale e materiale alla raccolta di beni...

Ultimi articoli

Attualità

AVELLINO – Di fronte alle difficoltà e alla sofferenza della popolazione di Pozzuoli, recentemente colpita da un continuo sciame sismico,…

«Non si può parlare di successo di una manifestazione guardando esclusivamente ai numeri della partecipazione quando, contestualmente, arrivano segnalazioni e…

E’ l’assessore alla cultura Luca Cipriano a replicare alle polemiche che hanno accompagnato il concertone in relazione a qualche criticità…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy