Martedì, 8 Settembre 2026
04.36 (Roma)

Ultimi articoli

In un Paese già pieno di problemi e difficile da governare le difficoltà aumentano se le scadenze elettorali si susseguono. E così dopo l’Umbria i prossimi test riguarderanno Emilia Romagna e Calabria.  Si naviga a vista cercando di non scontentare mai l’elettorato. Un esecutivo nato nel Palazzo è ancora più esposto rispetto a chi le elezioni le ha vinte. E’ la fotografia del governo Conte sempre sospeso tra un’alleanza da costruire e chi invece l’ha interpreta come l’unico modo per salvare la legislatura. Il tracollo in Umbria era prevedibile ma le proporzioni della sconfitta sono andate al di là delle previsioni per i “giallo-rossi”. Perde la sinistra che ha governato la regione dal 1970 e straperdono i Cinque Stelle. I numeri sono impietosi. Alle politiche il 27,5 per cento, alle Europee il 14 per cento e alle regionali il 7 per cento. Insomma in un anno e mezzo e con due governi fatti i “grillini” hanno perso tre quarti dei propri voti.  I numeri condannano anche l’attuale alleanza di governo.  Infatti alle Europee del 26 maggio il centrodestra, nel suo insieme, era al 51 per cento, il centrosinistra e i Cinque stelle al 45, sei punti; questa forbice, è aumentata di 20 punti. Sempre alle europee la somma di Pd (25%) e M5s (14%) era al 39%, ora è circa dieci punti in meno (Pd al 21,3%, M5s all’7,6%). Dunque la somma non fa il totale, come sempre nelle operazioni politiche che non funzionano. Bocciare adesso questa intesa appena nata sarebbe però folle. Il punto è ricostruirla su basi nuove.  Il collante dell’alleanza PD – Cinque Stelle non può essere il tirare a campare sennò arrivano i sovranisti e Salvini a Palazzo Chigi. Al contrario la prospettiva deve essere quella di ricercare insieme una strada nuova. Certo le premesse non sono incoraggianti. A crederci sono veramente in pochi. Il PD si conferma partito della responsabilità ma Renzi persegue altri obiettivi e Di Maio ha subito detto che l’esperimento è fallito. Alternative al rimanere assieme per ora non ce ne sono, ma si entra in una situazione di incertezza. Dal quattro marzo del 2018 ad oggi il centrodestra ha vinto tutte le elezioni regionali che si sono tenute. Una coalizione che ha un leader riconosciuto Matteo Salvini e dove la destra sovranista ha schiacciato il centro berlusconiano. I dati dell’Umbria lo dimostrano plasticamente. Lega che da sola supera PD e Cinque Stelle, Fratelli d’Italia al 10 per cento il doppio di Forza Italia. Sono le cifre di uno sfondamento. L’inedita maggioranza giallo-rossa per arginare e contenere questa avanzata ha pensato bene di impiegare i 60 giorni trascorsi al governo litigando su quasi tutto e ogni partito ha puntato la propria bandierina. Invertire la rotta con queste premesse è molto difficile. Il Conte due adesso va avanti ma o si apre una pagina nuova oppure il successo del centrodestra proseguirà perché come ha scritto Alessandro De Angelis sull’Huffington Post “alle prime elezioni dopo la crisi di agosto e la nascita del nuovo governo l’elettorato non è rimasto a casa, ma è andato a votare quell’avversario politico, il cui essere un pericolo è stato vissuto come un collante nel Palazzo ma viene ancora vissuto nel paese come un vettore di cambiamento. Nonostante non stia più al governo e al Viminale. Il patto civico non ha funzionato e, finora, non ha funzionato l’argine governativo tirato su a Roma, con tutte le sue fragilità. L’Umbria consegna l’immagine di un governo all’opposizione del paese. Non un nuovo inizio ma un nuovo capitolo di una morte lenta, incapace di invertire l’onda sovranista che avanza nel paese”.

di Andrea Covotta

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Colpita a martellate e chiusa nella camera dove era avvenuta la violenta aggressione, al termine del quale sarebbe stata anche…

“L’attentato con la bomba è un’idea di Gomes, rispetto alla quale mi assumo tutte le responsabilità del caso. Lui (Gomes,…

Nel corso dell’ultimo fine settimana, i carabinieri della compagnia di Montella hanno eseguito un servizio di controllo straordinario del territorio…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Operaio di versi/pellegrino di lungo viaggio/con scarpe senza fondo/conservo mani d’inchiostro”. E’ la definizione che sceglie per sè Giuseppe Iuliano nella sua raccolta in lingua rumena “C’è silenzio ai paesi/E tacere peste sate”, pubblicata da Cosmopoli edizioni che conferma la forza della lingua poetica di Iuliano, capace di superare i...

Festeggia il suo compleanno la cara Giacomina Musto, per gli amici Mina. Ci conosciamo dai tempi dell’Università e, malgrado le mille giravolte che fa la vita, non ci siamo mai perse di vista e negli anni la nostra amicizia è cresciuta, diventando un legame forte e prezioso, uno spazio di...

L’atmosfera nel cortile del Castello di Gesualdo è giusta, quasi perfetta. E il pubblico è quello delle grandi occasioni. La prima edizione del format Prodigi Irpini ( direttore artistico Antonio Tocca), e del premio nazionale Orizzonti Irpini è stata un successo superiore alle aspettative degli organizzatori coordinati dal prof Massimiliano...

Venticano, è Antonio Petrosino il DS più giovane d’Italia. A soli 35 anni Antonio Petrosino, una laurea in Geologia, e fino a giugno docente di ruolo in servizio in Irpinia, si ritrova in Veneto, a Castelnuovo del Garda, a dirigere il locale Istituto Comprensivo. Un record. È infatti il dirigente...

Ultimi articoli

Attualità

Monteforte pedala contro la violenza sulle donne. Anche l’amministrazione comunale del comune alle porte di Avellino ha aderito alla manifestazione…

“E’ urgente istituire una commissione parlamentare d’inchiesta per fare luce sulle ragioni della mancata approvazione dei piani di eliminazione delle…

Barriere architettoniche, Avellino resta ancora un passo indietro rispetto alla tutela dei diritti dei diversamente abili. Lo denuncia (e ribadisce)…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy