E’ Tony Lucido, presidente della pro loco Alta Irpinia, a ricostruire la storia del Dialogo, esperienza culturale e sociale fortemente innovativa “Il primo numero del periodico irpino di attualità e cultura “il dialogo” venne dato alle stampe già nell’ottobre 1964, come espressione esterna dell’omonimo circolo culturale fatto da studenti universitari e del locale Liceo, voluto e promosso da un giovane sacerdote, Don Bruno Mariani, da poco insediato nella veste di Parroco nella Cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi, quale momento di aggregazione, di stimolo e di proposta per le problematiche sociali, politiche ed economiche di Sant’Angelo dei Lombardi, dell’Irpinia e del Mezzogiorno. Dopo alcuni anni di rodaggio e di crescita culturale e di attenzione verso “il dialogo”, si rese necessaria una riformulazione ed una veste tipografica nuova, con più pagine ed orizzonti ancora più ampi, sul piano culturale, politico e di approfondimento, nonché con visione territoriale più ampia. Infatti con il nuovo format e la nuova serie il gruppo de “il dialogo” lanciò “La nuova frontiera”, per la centralità della politica, al servizio dell’uomo e del suo territorio, Sant’Angelo dei Lombardi e l’Alta Irpinia, candidandosi cosi a concorrere, con quanti già impegnati, alla guida dei nuovi processi politici e sociali, nel rinnovamento dei partiti e delle istituzioni, per un nuovo meridionalismo, per le zone interne, per un nuovo modo di fare politica”.
Un impegno collettivo capace di restituire frutti preziosi “Le attività e le iniziative del gruppo de “il dialogo” si sono riversate in pubblicazioni, convegni, dibattiti di livello nazionale e locali su temi politici, di programmazione economica, etici, religiosi e sociali tra gli altri, ricordiamo in modo particolare, quelli che hanno trattato temi ed argomenti di grande rilievo anche nazionale con: Napoleone Colaianni, Emanuele Macaluso, Proff.ri Lambertini, Di Marino, Pio Falcolini, Ing. D’Erme, Ciriaco De Mita, Salverino De Vito, Nicola Mancino, Manlio Rossi Doria, Gerardo Bianco, Giuseppe Gargani, Ortensio Zecchino, Antonio Bassolino, Riccardo Misasi, Giulio Cesare Colucci, Dante Della Terza, Antonio Lapenna, Gabriele De Rosa, magistrati come Federico Criscuoli, Angelo Iannuzzi, Giovanni De Matteo, ecc. ecc. ed ancora mostre, collettive di pittura, mostre dell’artigianato, rassegne di prodotti tipici, manifestazioni culturali e ricreative che, per lunghi anni resero Sant’Angelo dei Lombardi protagonista della vita culturale, promozionale e politica della provincia di Avellino e zone limitrofe.
Iniziative e manifestazioni che spesso hanno anticipato eventi, mode, costumi politici e modelli di comunicazione.
Due sono state le pubblicazioni molto impegnative che hanno visto “il dialogo” come editore: “Sant’Angelo dei Lombardi e l’Altirpinia” , un compendio di storia, guida turistica di oltre 200 pagine con un ricco corredo di fotografie scritto dallo storico locale Mons. Giuseppe Chiusano, la seconda pubblicazione quella di grande prestigio “Nella terra di Francesco De Sanctis, cento anni dopo”, un’indagine socio-politica condotta da due eminenti studiosi politici Masucco Costa, sociologa della sinistra italiana e Peppino Rizzo, originario di Andretta del PCI piemontese. Quest’ultima pubblicazione edita da “il dialogo” conquistò il primo posto al “Premio Nazionale Guido Dorso”.
Non ha dubbi Lucido, a caratterizzare quella stagione fu il coinvolgimento dei giovani “Protagonisti di un grande rilancio di Sant’Angelo dei Lombardi e dell’Alta Irpinia tutta, con il loro impegno e con la loro testimonianza, i giovani de “il dialogo” che trovarono nella presenza di Don Bruno Mariani, giovane intelligente parroco, ricco di umiltà, di grande sensibilità e cultura, un punto di aggregazione, di stimolo e di sensibilizzazione verso temi come il rinnovamento della chiesa, della politica e della società, il riscatto del Mezzogiorno!
Nel tempo, in diversi modi articolati ed organizzati, in gruppo oppure singolarmente, il gruppo dei ” giovani” de “il dialogo”, ha espresso Consigliere Regionale, Assessore Regionale, Sindaci, Responsabili Regionali e Nazionali della Organizzazione Confartigianato, Presidi e Professori di scuole varie, Consulenti di prestigio del Senato della Repubblica, Pubblicisti, Giornalisti, Scrittori, Saggisti, Storici, Artigiani qualificati, Operai ed esponenti del mondo del lavoro, Promotori ed Animatori di attività di volontariato e di assistenza, Conduttori di Radio libera Radio RAID, Disk Jockey, gente semplice, testimoni di valori, di fede, di senso di appartenenza, tutti animati da grande passione ed amore per la propria terra!
La politica, l’impegno, l’intelligenza, la cultura, l’analisi, le proposte e la testimonianza come momento vero di servizio verso la propria comunità, la propria città Sant’Angelo dei Lombardi e complessivamente verso l’Irpinia tutta!
Sono convinto che gran parte, se non tutti, pur con giudizi diversi ed articolati, pur su posizioni a volte diversificate, portano dentro i valori e le sensibilità in loro stimolate da Don Bruno Mariani, l’impegno e la gioia nel lottare per un mondo migliore, il piacere per la politica, il rigore morale e nell’analisi, la capacità di elaborare proposte, l’onesta nell’impegno, la gratuità del donarsi, l’entusiasmo nello stare insieme e nel condividere sogni, speranze e risultati. Capacità di pensiero, di analisi e di elaborare proposte e soluzioni di guidare processi e di amiche nuove. Capacità, onestà morale, spessore culturale ed etico, comportamenti e valori oggi difficilmente riscontrabili”.
si riconoscono da sx.: Felice Imbriale, Vincenzo Lucido, Paolo Saia,Tobia Raffone, Gerardo Cetta Mario Sena Enrico De Pandis, Franco Mocella, Guglielmo Castellano, Salvatore Chiusano, Rosalia Castellano , Francesco Castellano , “accosciati” da sx: Raffelino Antoniello, Michele Vespasiano, Erio Matteo.


