E’stato trovato senza vita in una pozza di sangue, a pochi passi dalla porta d’ingresso del suo appartamento, rimasta semichiusa. È un giallo la morte di Sergio Tia, 42 anni, consulnte per un’agenzia di lavoro interinale trovato senza vita nella sua abitazione al secondo piano di una palazzina di Villa Adriana, al numero 52 di viale Italia.
Al momento gli investigatori non escludono alcun
a ipotesi. Resta da chiarire se il decesso sia la conseguenza di un fatto violento o se sia riconducibile ad altre cause. Gli uomini della Squadra Mobile stanno ricostruendo, minuto dopo minuto, le ultime ore di vita del 42enne per capire chi abbia incontrato e cosa sia accaduto all’interno dell’abitazione. Originario della provincia di Napoli, Sergio si stava trasferendo in città. Lascia la moglie e un figlio di appena cinque anni.
A fare la drammatica scoperta, nella tarda mattinata di oggi, è stato il padre. Del figlio non aveva più notizie dalla serata precedente. Raggiunta l’abitazione, ha trovato il corpo senza vita e ha immediatamente dato l’allarme.I primi accertamenti, eseguiti sul posto dal medico legale Elena Picciocchi insieme agli specialisti della Polizia Scientifica, non hanno consentito di stabilire con certezza la causa della morte. Sarà l’autopsia, dunque, a fornire risposte sulle cause del decesso.
Sul luogo del ritrovamento del corpo sono intervenuti il procuratore facente funzione Francesco Raffaele, il capo della Squadra Mobile Antonio Concas e gli agenti della Polizia Scientifica, che hanno eseguito un lungo sopralluogo nell’appartamento e ispezionato anche l’autovettura della vittima. Ogni elemento utile è stato repertato. Le indagini proseguono per ricostruire l’esatta dinamica del decesso del 40enne.



