Mercoledì, 5 Agosto 2026
02.41 (Roma)

Ultimi articoli

L’ultimo saluto a Domenico. Lutto cittadino a Nola e Taurano, si apre la camera ardente. Attesa per l’arrivo di Meloni

È il giorno del dolore. Un dolore che non appartiene solo a una famiglia, ma a due comunità quella di Nola e quella di Taurano, che hanno proclamato il lutto cittadino.A per l’ultimo saluto a Domenico Caliendo, il bambino di poco più di 2 anni morto il 21 febbraio scorso dopo due mesi di coma farmacologico all’ospedale Monaldi per le complicazioni derivanti da un trapianto di cuore con un organo risultato «danneggiato».
​Le bandiere a mezz’asta, così come le saracinesche abbassate a metà negli esercizi commerciali, sono comparse a Nola, la città che ospita i funerali e dove vive la famiglia del bambino, e a Taurano, in provincia di Avellino, che è il paese d’origine di Patrizia Mercolino, la mamma. Laittà si è svegliata in silenzio, con il cuore stretto, per dare l’ultimo saluto al piccolo Domenico, il bambino morto all’ospedale Monaldi dopo il trapianto di un cuore “bruciato”.

Alle 11 il feretro è giunto alla Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo a Nola . La piazza era già colma. Prima ancora che le porte si aprissero per la camera ardente, centinaia di persone attendevano in raccoglimento. Tante mamme con i loro bambini per mano e fiori bianchi stretti al petto. Tanti mazzi deposti ai piedi del Duomo. Qualcuno indossava una maglia bianca con il volto sorridente di Domenico e una scritta che oggi suona come una carezza e una ferita insieme: “Il nostro guerriero”.

Un lungo e commosso applauso ha accompagnato l’arrivo della piccola bara bianca. Un applauso che si è spezzato in singhiozzi. La bara è stata posta ai piedi dell’altare, accanto a una foto che ritrae Domenico con il suo peluche preferito.La mamma del piccolo, Patrizia Mercolino, si è lasciata andare ad un pianto. I genitori sono seduti in prima fila, sul lato destro della chiesa. Composti, stretti nel loro dolore. Accanto a loro l’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi. Presenti i sindaci di Nola, Andrea Ruggiero, e di Taurano, Michele Buonfiglio, paese d’origine dei genitori. È arrivato anche il sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi.

Alle 15 il vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino, celebrerà i funerali. Sarà presente anche l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Mimmo Battaglia. È attesa anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni per rendere omaggio al bambino di due anni morto il 21 febbraio, la cui salma è stata restituita alla famiglia solo ieri sera dopo l’autopsia. Un tempo sospeso, che ha prolungato l’attesa e il dolore.

Tra le persone arrivate in chiesa questa mattina anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari, e il parroco del Parco Verde di Caivano, padre Maurizio Patriciello. Entrambi si sono raccolti per qualche minuto in preghiera nei pressi del feretro del bambino.
«Sono venuto ad abbracciare la mamma, era un mio preciso dovere – ha riferito poi il sacerdote – Non ho detto nulla di particolare, abbiamo sofferto insieme e perché quando il dolore è condiviso diventa più sopportabile oggi noi dobbiamo stare qui accanto alla famiglia. Sui medici – ha aggiunto don Patriciello – penso che stiamo soffrendo anche loro ma certo è che la verità su cosa non abbia funzionato deve venire a galla senza confusione ma con fermezza».

Anche il giornalista Massimo Giletti, conduttore della trasmissione “Lo stato delle cose”, è arrivato nel Duomo di Nola per portare il suo cordoglio ai genitori di Domenico. Giletti si è intrattenuto per qualche minuto, scambiando le proprie impressioni, con la mamma del bambino.
​Poco più in là, il legale della famiglia Caliendo, l’avvocato Francesco Petruzzi, ha reso noto le ultime decisioni. «Questa mattina – ha riferito – abbiamo presentato due esposti agli Ordini dei medici di Benevento e Cosenza affinché venga attivato un procedimento disciplinare relativamente alla sola questione della mancata informazione dell’esito negativo del trapianto e alle motivazioni di ciò che era accaduto. Gli esposti riguardano i due chirurghi Guido Oppido e Gabriella Farina, che non hanno mai comunicato quanto accaduto ai genitori di Domenico».

Sul fronte dell’inchiesta aperta dalla Procura di Napoli per l’accertamento delle responsabilità sulla morte del bambino, il prossimo 28 aprile, nell’ambito degli accertamenti medico-legali, saranno eseguite delle analisi sui tessuti del cuoricino malato espiantato al piccolo Domenico, custodito all’ospedale di Aversa, e sull’organo impiantato il 23 dicembre nonostante fosse rimasto lesionato durante il trasporto a causa dell’utilizzo di ghiaccio secco. Gli esami saranno eseguiti presso l’Istituto di medicina legale di Bari.

Condividi

Cronaca

La Polizia di Stato di Avellino ha tratto in arresto un 36enne pregiudicato, residente nella provincia di Avellino, condannato a…

Sono 57 gli edifici dichiarati inagibili e 395 le abitazioni sgomberate. Le attività dei vigili del fuoco sono tuttora in…

È stata fissata per il 15 settembre l’udienza preliminare – davanti al gup del tribunale di Napoli – per…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

La Corte di Cassazione conferma la condanna dei vertici del clan Sangermano: rigettati tutti i ricorsi dopo il blitz dei Carabinieri e della Procura Antimafia a Vallo di Lauro nel novembre 2022. La V Sezione Penale ha respinto i ricorsi presentati dai legali del boss Agostino Sangermano, di Buonincontri Giuseppe,...

Sono stati rigettati dai giudici della V Sezione Penale della Corte di Cassazione i ricorsi contro il verdetto di secondo grado per vertici e affiliati al clan Sangermano, a partire dal capoclan Agostino Sangermano. Confermata definitivamente la sentenza di secondo grado emessa dai magistrati della Terza Sezione Penale della Corte...

Blitz della Polizia all’alba nel nolano, ventitre misure cautelari per spaccio e detenzione di armi aggravati dal metodo mafioso e per agevolare il clan Russo. L’operazione scattata nell’ambito di attività di indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli, la Direzione Distrettuale Antimafia . La Polizia di Stato ha eseguito...

I Poliziotti del Commissariato distaccato di Lauro hanno tratto in stato di arresto in flagranza un 41enne residente a Nola per tentata rapina alla sua compagna. In particolare, nel pomeriggio del 3 luglio a ago del Vallo di Lauro, l’uomo, con a carico precedenti per maltrattamenti in famiglia, è stato...

Ultimi articoli

Attualità

E l’Anief a sottolineare le non poche criticità nella ripartizione dei posti in deroga per Docenti, Sostegno e ATA. «I…

Avellino -Un saluto istituzionale, ma non di circostanza. SOS Impresa Avellino accoglie con favore l’arrivo di Franca Fico alla guida…

In merito a quanto accaduto ieri pomeriggio ad Avellino, durante la forte grandinata che ha colpito la città e che…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy