Giovedì, 7 Maggio 2026
15.42 (Roma)

Ultimi articoli

Ma il Sud non è solo Bagnoli

 

Per il Mezzogiorno si riparte dalla bonifica di Bagnoli. Parola di Matteo Renzi. Ma è credibile? Le slide proiettate nel salone della Prefettura di Napoli invitano all’ottimismo. Sempre che non si tratti solo di un grande spot elettorale alla vigilia del voto amministrativo e in una realtà nella quale il conflitto nel Pd è esploso in modo drammatico a proposito dei presunti brogli per le primarie. In realtà non è la prima volta che il premier annuncia miracoli per il Mezzogiorno. E non solo lui, ma lo stesso Berlusconi, in più occasioni ha usato frasi del tipo: senza il Sud l’Italia non cresce. Per ora, però, atteniamoci ai fatti. Dicono che la colmata dell’ex Italsider sarà rimossa, che al suo posto nascerà un porto turistico con tanto di spiaggia e alberghi connessi. Una vera e propria inversione di tendenza. Senza nulla togliere alla portata storica dell’evento annunciato dal premier, occorre però dire che Bagnoli non è tutto il Mezzogiorno le cui cause di arretratezza non sono state assolutamente sfiorate. Si pensi alla ripresa massiccia dell’emigrazione, soprattutto giovanile, alla disoccupazione che aumenta sempre di più e ai conseguenti posti di lavoro perduti. Per stare ai fatti di casa nostra, in Irpinia dal 2008 si sono cancellati circa dodicimila posti di lavoro. E allora? Di quale Sud parla Matteo Renzi, oltre Bagnoli? In realtà il pensiero va (per stare solo alle recenti dichiarazioni del governo) all’estate dello scorso anno, allorché dopo la diffusione dei dati del disastro meridionale da parte della Svimez, in una apposita riunione del governo Renzi annunciò l’emissione di un provvedimento complessivo per la rinascita del Sud, con il famoso “Masterplan”. Siamo ad un anno di distanza e di quell’annuncio si è persa anche la memoria. E’ vero: il premier è calato più volte nel Mezzogiorno, ma solo per tagliare qualche nastro, o ripetere cose già dette. Così per la ferrovia Napoli- Bari che scandalosamente e con cambio di progetti fa registrare notevoli ritardi. Certo egli dichiara, anche con una certa supponenza, da che parte sta: con la Fiat di Melfi, vanto del Paese, o con il petrolio materano. Nel primo caso chiara è la volontà di sostenere la strategia di Marchionne, dimenticando che il miracolo Melfi è tale anche perché ha beneficiato delle risorse dello Stato, con aiuti e incentivi. E per quanto riguarda il petrolio esso è solo l’altra faccia del benessere che crea occupazione, ma anche inquinamento e morte. E le infrastrutture per far crescere il Sud? Se ne parlerà al prossimo annuncio.

edito dal Quotidiano del Sud

di Gianni Festa

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Nell’ambito delle attività di controllo finalizzate al contrasto dell’inquinamento del fiume Sarno, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Serino, in…

“Un anno e sei mesi di reclusione con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria: questa la condanna concordata davanti al…

E’ stato assolto con la formula piena “il fatto non sussiste” dalle accuse di simulazione di reato, precisamente del furto…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Sul caso Sirpress di Nusco la Fismic lancia l’allarme e chiama a raccolta gli altri sindacati: “La depurazione è la testimonianza tangibile del fallimento delle politiche messe in atto dall’Asi. Negli ultimi anni, due fallimenti per oltre 35 milioni di euro, servizi scadenti e 50 lavoratori licenziati dall’Asidep. Dirigenti rinviati...

“Sugli istituti tecnici Valditara continua a inseguire i problemi che ha creato. Prima le misure tampone sugli organici, ora l’annuncio di una modifica normativa a regime per provare a salvare stabilità del personale e discipline. È la conferma che le criticità sollevate erano fondate e che le proteste dei sindacati...

Giornata di mobilitazione nazionale per il mondo della scuola. La Rete degli Studenti Medi e la FLC CGIL hanno promosso oggi uno sciopero con iniziative in circa 50 città italiane contro la riforma degli istituti tecnici proposta dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Studenti, docenti e personale Ata...

Nel corso della protesta studentesca andata in scena oggi a Napoli, in piazza Dante, un’edicola dismessa — spesso utilizzata come spazio per messaggi sociali e politici — è stata trasformata in una installazione simbolica contro il rapporto tra scuola e industria bellica. Sulla struttura è comparsa la scritta: “La scuola...

Ultimi articoli

Attualità

Sul caso Sirpress di Nusco la Fismic lancia l’allarme e chiama a raccolta gli altri sindacati: “La depurazione è la…

Il Comune di Avellino ha stabilito la cifra da pagare all’avvocato che ha curato gli interessi dell’ente nel processo, recentemente…

Da qualche giorno è trascorso, ormai, un anno dalla firma per il “Contratto di Fiume” che riguarda quello che scorre…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy