Lunedì, 19 Ottobre 2026
07.36 (Roma)

Ultimi articoli

Marcia su Quarto (& dintorni)

 

La miserevole vicenda di Quarto – la città-dormitorio del Bronx flegreo – ha suscitato sui massmedia un’eco del tutto sproporzionata rispetto alla rilevanza oggettiva del caso, anche se l’epica “Marcia su Quarto” capitanata dalla Picierno resterà comunque negli annali, se non della storia, almeno del ridicolo. La causa evidente di tanta risonanza è dovuta al fatto che quel Comune è amministrato da un sindaco e da una maggioranza “grillina”, e fa quindi scandalo il solo ipotizzare infiltrazioni camorristiche, quasi che basti una sigla politica a esorcizzare ogni problema. La domanda da porsi è invece solo questa: qual è l’effetti – va realtà di Quarto? Dare una risposta significa gettare nuova luce sulla metamorfosi involutiva della Questione meridionale e del prevalere dei poteri criminali nell’ultimo cinquantennio. Importante nodo stradale sin dall’antichità quale asse viario tra il grande porto di Puteoli, Capua e l’Appia (di qui il toponimo di Quarto, sottintendendo miglio), e dove i Romani crearono quel capolavoro ingegneristico che è la cosiddetta “Montagna Spaccata”, nel medioevo Quarto scompare come centro abitato, venendo ricordato essenzialmente quale luogo di caccia – contiguo al “Sito Reale” degli Astroni, oggi riserva naturale – per ricomparire solo nell’età moderna come “casale” di Marano, quale è stato sino al 1948, quando è divenuto Comune autonomo. E’ da allora che data lo sviluppo esponenziale della popolazione, che cresce di quasi sei volte, passando dai meno diecimila abitanti del 1951 agli oltre quarantamila di oggi. Il fenomeno non è evidentemente endogeno, ma esogeno. Il boom demografico si è verificato soprattutto in seguito al terremoto del 1980, con lo spostamento di masse di popolazione dai quartieri popolari di Napoli, e al bradisismo di Pozzuoli (1983), con lo svuotamento del rione Terra. Da allora Quarto è sostanzialmente divenuta una città-dormitorio del Bronx napoletano, ai margini della Terra dei Fuochi. Allo stesso tempo, il fertilissimo territorio quartese ha completamente cambiato volto, passando da abitati rurali sparsi a una micro-conurbazione, e da una fiorente agricoltura specializzata (frutta, legumi, canapa, prodotti ortalizi ecc.) a un’esclusiva quanto divorante “monocultura”: quella della cementificazione del territorio. Sin qui nulla di nuovo, se non fosse per la peculiare condizione geologica del suolo. Il territorio comunale corrisponde infatti pressoché interamente alla cosiddetta "Piana di Quarto": una depressione a forma ellittica, contornata da una cortina collinare tufacea e dovuta a una forte attività vulcanica altamente esplosiva, che altro non è che il più grande cratere spento dei Campi Flegrei. La Caldera vulcanica fu probabilmente originata in lontane ere geologiche da un vasto sprofondamento vulcano- tettonico e da un successivo riempimento di depositi quaternari, e soprattutto piroclastici, depositatisi in un ambiente lacustre e alluvionale. In sostanza, la Piana di Quarto è nient’altro che un cratere vulcanico collassato. Si tratta, quindi, di un’area ad altissimo rischio non solo sismico, ma anche vulcanico, oltre che idrogeologico (i costoni tufacei della caldera, devastati dalle cave, stanno cedendo), nella quale non si sarebbe mai dovuto costruire in maniera intensiva, e tantomeno un’intera città. Come e perché ciò sia potuto avvenire spiega tutto il resto. Non a caso, l’unica attività produttiva è stata ed è quella edilizia (non per nulla Quarto conta una trentina d’imprese edili), egemonizzata dalla camorra, che ha poi ulteriormente diversificato le sue attività, sviluppando soprattutto i traffici di droga. Su di un territorio di poco più di 14 kmq. insiste inoltre una popolazione ad altissima densità insediativa, pari a 2.871 abitanti per kmq. Ciò rende il problema dello spazio – tipico di tutte le conurbazioni – un fattore che impedisce ogni seria programmazione territoriale e la connessa razionale gestione dei servizi. Il fenomeno ha altresì comportato che la popolazione del Comune flegreo sia una delle più giovani d’Italia, avendo circa la metà della popolazione meno di trent’anni, con conseguente altissima disoccupazione giovanile. Il radicale squilibrio tra i fondamentali fattori produttivi – ambiente/territorio/popolazione/risorse – genera inevitabilmente, come in tutto il territorio flegreo- domiziano, degrado sociale e crea terreno fertile all’espansione dell’economia criminale della camorra (altro che “infiltrazioni”!). In una condizione del genere, e senza una preliminare bonifica sociale e culturale, risulta del tutto inefficace il ricorso al solo sistema repressivo. Né tantomeno, ancor più illusoriamente, ci si può affidare ai mezzi salvifici, o addirittura demiurgici, della politica. I partiti, come già denunciava Dorso quasi un secolo orsono, non hanno mai esitato, pur di «arraffare voti», a ridurre i collegi meridionali a «colonie elettorali», arruolando nelle proprie liste uomini che, privi di spessore politico, sperano di essere avvantaggiati dalla «forza mitica» dei nomi e dei programmi dei grandi partiti. Alla tradizionale infantilità dell’organizzazione politica meridionale si sono ora aggiunti il collasso strutturale delle classi dirigenti e il tramonto della politica come strumento di risoluzione dei problemi e di governo dei territori. Non a caso, il Comune di Quarto vanta un singolare record: è stato sciolto cinque volte nel giro di vent’anni; l’ultima risale al 27 marzo 2013. Ora aspettiamo la sesta. E poi? 

edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Un dolore improvviso come un pugno nello stomaco e dritto al cuore,che ora è pieno di dolore e perché…

“Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Antonio Villani, poliziotto in servizio presso la Questura di Avellino. In tante…

Antonio Villani, 54 anni poliziotto della Digos della Questura di Avellino, è morto sull’E45, in territorio romagnolo, mentre era…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Un dolore improvviso come un pugno nello stomaco e dritto al cuore,che ora è pieno di dolore e perché a volte la vita è davvero terribile e ingiusta. Antonio Villani era il classico poliziotto buono: garbato, sorridente , silenzioso, operativo e anche comunicativo e con una straordinaria ironia che...

E’ la polemica a infuriare sui social all’indomani delle proteste studentesche in diverse città italiane contro le politiche del governo sulla scuola e le spese militari. Da Roma dove migliaia di ragazzi hanno attraversato il centro diretti verso il ministero dell’Istruzione per contestare i provvedimenti di Giuseppe Valditara a Torino...

Un nuovo e significativo riconoscimento per la scrittrice irpina Giulietta Fabbo, che con il suo romanzo La strada oltre il ponte entra nella rosa dei finalisti della decima edizione del Premio Letterario Giornalistico Piersanti Mattarella 2026, nella sezione dedicata ai libri editi. Un risultato che porta ancora una volta...

“Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Antonio Villani, poliziotto in servizio presso la Questura di Avellino. In tante occasioni ho avuto modo di apprezzarne non solo la professionalità e la grande dedizione al servizio, ma soprattutto il tratto umano di persona cordiale e generosa. Alla sua famiglia, ai...

Ultimi articoli

Attualità

E’ la polemica a infuriare sui social all’indomani delle proteste studentesche in diverse città italiane contro le politiche del governo…

l contributo del Movimento Aree Interne – Diritto di Restare trova spazio nel rapporto conclusivo della Regione Puglia dedicato alla…

Hanno fermato solo per poco il traffico. Simbolicamente, per protestare pacificamente. Pochi trattori, tanti quanti ne sono necessari a far…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy