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Migliorini: “Sono legato all’Avellino, commessi alcuni errori”

Ospite della trasmissione 0825, in onda la domenica su OttoChannel, il difensore dell’Avellino Marco Migliorini ha parlato dopo la pesante sconfitta rimediata al “Penzo” di Venezia: “E’ stata una prestazione sbagliata dal primo all’ultimo minuto. Non so quali siano le cause, probabilmente è una questione mentale; giocare in trasferta non è mai semplice, può capitare inconsciamente di pensare maggiormente alla fase difensiva sperando di sfruttare le ripartenze. Noi abbiamo incassato senza reagire e questo non va bene. Prometto ai tifosi che sarò portavoce nello spogliatoio del loro malumore.”

Cosa non ha funzionato a Venezia?

“Il Venezia è stato agevolato dall’Avellino, facevamo fatica nei movimenti e ci hanno schiacciato. E’ stato un problema di letture tardive e di atteggiamento, soprattutto nel primo tempo ci hanno messo in grossa difficoltà e hanno avuto grandi occasioni oltre al gol che ha segnato Litteri“.

C’è un problema psicologico?

“In altre occasioni abbiamo perso o pareggiato, ma l’atteggiamento è stato completamente diverso. Ricordo ad esempio la partita di Frosinone, ma anche in tante altre circostanze si è vista una squadra che non mollava mai e che spesso è stata punita da singoli episodi, come successo di recente col Cesena. Purtroppo ieri abbiamo sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare, il Venezia ci ha messo in grossa difficoltà e dobbiamo rimboccarci le maniche per migliorare. Non siamo quelli visti ieri al Penzo.”

Sabato prossimo, col Novara, gara da dentro o fuori…

“Speriamo che Puscas abbia la pancia piena e che non segni più. Scherzi a parte, sono pronto a marcarlo ben volentieri. Noi non temiamo nessuno se non noi stessi, non abbiamo paura del Novara nè di qualunque altro avversario. Non bisogna trovare alibi, ma per una squadra come la nostra perdere 4-5 calciatori con grande caratura per infortunio ha un suo peso. Non dobbiamo abbassare assolutamente la guardia, il campionato è ancora molto lungo.”

I tifosi temono che ci sia stata un po’ di tensione all’interno del gruppo, è vero?

“Non c’è nessun problema nello spogliatoio, ma ci può stare che i tifosi si chiedano quali siano le cause di questo calo. Nell’ultimo anno, anche insieme al mister, ci sono stati tantissimi momenti di difficoltà, ma ne siamo usciti grazie all’unità di ogni componente. Ci fidiamo di Novellino, lui si fida di noi e insieme andremo avanti sperando di mettere alle spalle anche questa fase così complicata. Noi siamo più delusi dei tifosi, sentirsi dire che non abbiamo anima e cazzimma fa male. A me invece sembra che abbiamo dimostrato carattere in tante partite, purtroppo esistono anche gli avversari e nessuno può pretendere di vincere 42 partite.”

Le critiche dei tifosi da casa sulle prestazioni e l’atteggiamento in campo.

“Non permetterò mai a nessuno di dire che sono una persona senza attributi, la mia storia racconta l’esatto contrario. Commettere qualche errore in campo è normale, ma non possono dire che non onoro la maglia e che non mi impegno. Tutti i calciatori sbagliano quando giocano, l’importante è essere sempre in buona fede. Sappiamo quanto i tifosi siano legati a questa maglia, ma faccio io una domanda a voi: cos’è per me l’Avellino? E’ tutto, il mio destino dipende dal rendimento che ho con questa maglia. Forse la gente questo non lo capisce, ma è nel mio interesse fare la differenza in questa piazza: Avellino è vita, è famiglia, è tutto. Vincere qui è anzitutto il nostro bene.”

Troppo malcontento nell’ambiente, lo avvertite?

“Purtroppo ci troviamo a commentare la peggior partita dell’anno ed è difficile trovare una spiegazione ad un approccio così. Io per primo mi metto in discussione e oggi mi chiedevo come sia stato possibile giocare un primo tempo del genere a Venezia. Nello spogliatoio c’è stato un po’ di fuoco quando ci siamo confrontati, evidentemente il carattere c’è e la squadra è viva. Non bisogna fare polemiche, ma è importante remare tutti nella stessa direzione tirando le somme alla fine della stagione.”

E sul futuro…

“A gennaio c’è stato qualche sondaggio da parte di alcuni club di Serie A, ma relativi al prossimo campionato. A dicembre ho parlato con il presidente Taccone e abbiamo deciso di proseguire insieme almeno fino a giugno.”

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