Non sara’ stata scelta come Capitale italiana della Cultura 2028, nonostante sia arrivata tra le prime dieci finaliste, ma il Comune di Mirabella Eclano continua il percorso, nemmeno tanto alternativo, del suo progetto “L’Appia dei popoli”, che ha caratterizzato la sua partecipazione a quella scelta.
Adesso è il tempo di “Cantiere Città”, infatti. Dedicato, appunto, alle città finaliste a Capitale Italiana della Cultura 2028. Questa mattina il sindaco della cittadina della media valle del Calore, Giancarlo Ruggiero, è stato a Roma, al ministero della Cultura, per i lavori della masterclass di apertura. “Abbiamo presentato la nostra visione di città e il progetto l’Appia dei Popoli – dice il sindaco di Mirabella Eclano -, confrontandoci con un panel di esperti su come trasformare la cultura in una visione concreta di futuro”. Ruggiero, insieme alla assessora alla Cultura Raffaella Rita D’Ambrosio, ha sottolineato come sia “fondamentale ribadire che le aree interne, come la nostra, sono centri vivi di innovazione e produzione culturale: l’obiettivo di questi giorni non è restare solo finalisti, ma costruire un sistema solido capace di generare sviluppo reale oltre i singoli confini”. L’incontro di questa mattina nella Capitale è stato come creare “una rete tra i diversi territori”, perché evidentemente non c’era soltanto il Comune irpino. Infatti la sessione è proseguita con “l’individuazione di tematiche comuni” e nel pomeriggio ci si è confrontati con un laboratorio dedicato alla progettazione del servizi digitali.
“Questo percorso, che prevede anche workshop personalizzati per le nostre esigenze locali – termina Giancarlo Ruggiero -, serve a rinforzare le reti territoriali e a supportare l’implementazione dei progetti che abbiamo proposto nel dossier di candidatura”.



