TUFO – Ritorna giovedì 8 maggio, alle 20, nella suggestiva cornice di Piazza Umberto I, la tradizionale rappresentazione sacra “La Cacciata degli angeli ribelli dal Paradiso”, per tutti l’“Opera di San Michele”, appuntamento identitario e profondamente sentito dalla comunità di Tufo.
La manifestazione, inserita nei festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo, rinnova una tradizione popolare tramandata da generazioni, capace di coniugare fede, teatro e memoria collettiva. Lo spettacolo mette in scena l’eterna lotta tra il bene e il male: San Michele e gli angeli fedeli a Dio affrontano Lucifero e le schiere infernali nel tentativo di difendere il Paradiso dall’assalto degli angeli ribelli.
Attraverso dialoghi in prosa, versi poetici e canti della tradizione, il dramma conduce il pubblico in una rappresentazione intensa e coinvolgente, impreziosita dal caratteristico palco a due livelli che raffigura Paradiso e Inferno. Al centro della scena risuonerà ancora una volta il celebre grido di San Michele:
“Quis ut Deus?” – “Chi è come Dio?”
A rendere unica la rappresentazione è soprattutto il forte coinvolgimento della comunità locale: bambini, giovani e adulti del paese interpreteranno i personaggi angelici e infernali, mantenendo viva una tradizione che da decenni rappresenta uno dei momenti più significativi della cultura popolare tufese.
Negli ultimi anni il dramma sacro ha ricevuto crescente attenzione per il suo valore storico, antropologico e religioso, fino al recente riconoscimento nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Campania.
L’appuntamento è dunque per domani, 8 maggio, alle ore 20:00 in Piazza Umberto I a Tufo, per una serata di fede, tradizione e teatro popolare che continua a emozionare intere generazioni.



