Mercoledì, 29 Aprile 2026
11.48 (Roma)

Ultimi articoli

Mobilitarsi a sostegno della pace

L’orribile massacro in corso alle frontiere dell’Europa, sta degenerando verso un’ulteriore escalation. Dopo l’attentato al ponte di Kerch, che unisce la Crimea alla Russia meridionale, si è scatenata una pioggia di bombardamenti con droni suicidi su Kiev e su tutta l’Ucraina, mirata soprattutto a colpire gli impianti civili di produzione di energia elettrica, mentre proseguono  violentissimi gli scontri su più fronti fra le truppe ucraine e quelle russe. In questo momento si stanno addestrando 15 mila soldati ucraini sul territorio europeo con i fondi per la pace dell’European Peace Facility. Ad essi si aggiungono 10 mila soldati ucraini addestrati dal Regno Unito per l’uso delle nuove armi più alcune migliaia di contractors finanziati dagli Stati Uniti con elevate competenze militari. Si prepara quindi una potenza di assalto finalizzata a sfondare quest’inverno le difese russe e filorusse, mentre la Russia dal canto suo sta reclutando e addestrando 300 mila soldati per fronteggiare la controffensiva ucraina . Ci sarà quindi sempre più carne da cannone su entrambi i fronti, e più cimiteri da riempire. Di fronte a questi ulteriori sviluppi – per quanto sia assurdo – le Cancellerie dei principali paesi europei, le istituzioni europee, compreso il Parlamento Europeo, hanno deciso di continuare a puntare sul prolungamento e sull’escalation della guerra, convinti che la pace potrà essere ristabilita soltanto con la vittoria dell’Ucraina e la disfatta della Russia. Non a caso in tutti i documenti ufficiali non compare mai la parola “negoziato”, “cessate il fuoco”, “neutralità”, “status dei territori contesi”, “conferenza internazionale di Pace” “sicurezza collettiva”. Anche il rischio di un inverno nucleare non porta a più miti consigli, anzi viene apertamente sfidato con minacce di reazioni altrettanto distruttive.

Di fronte all’incapacità dei governi e delle istituzioni internazionali di arrestare questa corsa al suicidio si devono muovere i popoli. Con difficoltà l’opinione pubblica sta uscendo dal lungo letargo imposto dalla ninnananna del pensiero unico cantata dai media e dalle principali forze politiche. La mobilitazione è cominciata dal basso e si sta estendendo a macchia d’olio. Il primo appuntamento è per il weekend dal 21 al 23 ottobre. Sulla base dell’appello lanciato dalla coalizione Europe for peace si stanno organizzando iniziative varie in 100 città italiane con la richiesta di cessate il fuoco immediato affinché si giunga ad una Conferenza internazionale di Pace.

Nel testo sottoscritto dalle aderenti di Europe for Peace si sottolinea come ““Le armi non portano la pace, ma solo nuove sofferenze per la popolazione. Non c’è nessuna guerra da vincere: noi invece vogliamo vincere la pace”. I promotori sottolineano come invece sia necessario “che il nostro Paese, l’Europa, le Nazioni Unite operino attivamente per favorire il negoziato avviando un percorso per una Conferenza internazionale di pace che, basandosi sul concetto di sicurezza condivisa, metta al sicuro la pace anche per il futuro”. Tutte queste iniziative locali serviranno ad alimentare una manifestazione nazionale che si svolgerà il 5 novembre a Roma. Le parole d’ordine sono: cessate il fuoco subito – negoziato per la pace, mettiamo al bando tutte le armi nucleari, solidarietà con il popolo ucraino e con le vittime di tutte le guerre. La buona notizia è che la mobilitazione per la pace sta coinvolgendo tutta la società italiana nella sue più varie articolazioni. Ci sono Arci, Agesci, Anpi, Emergency, Libera, Sant’Egidio, Pax Christi, la FIOM, le tre Confederazioni sindacali e una miriade di associazioni quale non si era mai vista prima. Questa nascente mobilitazione popolare per la pace è già divenuta oggetto di attacchi rabbiosi da più parti. Quello che è più preoccupante, però, non sono le denigrazioni aperte di coloro che cercano di intimidire il movimento qualificando tutti i pacifisti come putiniani. L’attacco veramente insidioso è quello di chi cerca di depotenziare la mobilitazione popolare deviandola su un binario morto. Qui non si tratta di agitare una generica aspirazione dei popoli alla pace, su cui a parole tutti concordano. Si tratta di contrastare un indirizzo politico ben preciso che punta alla guerra come unica soluzione della crisi. Per imbrogliare le acque, anche gli esponenti del partito della guerra sono disponibili a scendere in piazza per invocare la pace. Emblematico è il caso del sit-in all’ambasciata russa, truccato da manifestazione per la pace in cui gli organizzatori hanno discettato di pace “giusta”, chiedendo il ristabilimento della sovranità dell’Ucraina “secondo i confini stabiliti dalla Comunità internazionale prima del 2014”. In altre parole, si pretende di contrabbandare come pace il progetto di alimentare la guerra e portarla sino alle sue estreme conseguenze. Al contrario se si vuole la pace, non bisogna aizzare il nazionalismo ucraino contro quello russo, ma bisogna mettere mano ai nodi politici reali che hanno determinato lo scoppio del conflitto, dalla questione della neutralità dell’Ucraina a quella dell’autonomia delle regioni russofone del Donbass. Come sottolinea la Piattaforma per il 5 Novembre: “È urgente lavorare ad una soluzione politica del conflitto, mettendo in campo tutte le risorse e i mezzi della diplomazia al fine di far prevalere il rispetto del diritto internazionale, portando al tavolo del negoziato i rappresentanti dei governi di Kiev e di Mosca, assieme a tutti gli attori necessari per trovare una pace giusta. Insieme con Papa Francesco diciamo: “Tacciano le armi e si cerchino le condizioni per avviare negoziati capaci di condurre a soluzioni non imposte con la forza, ma concordate, giuste e stabili”.

Questo è il momento di alzare la voce per la pace.

di Domenico Gallo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Blitz della Polizia all’alba nel nolano, ventitre misure cautelari per spaccio e detenzione di armi aggravati dal metodo mafioso e…

Un mandria di mucche invade, nella notte di oggi, 28 aprile, la carreggiata dell’Ofantina, nel tratto di Volturara Irpina in…

Ieri mattina, i Carabinieri della Stazione di Quindici, a seguito della segnalazione di alcuni operai impegnati nei lavori di demolizione…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

AVELLINO – Il Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino si conferma epicentro di cultura e alta formazione musicale con un fitto calendario di appuntamenti che animeranno la città tra fine aprile e la prima decade di maggio 2026. La programmazione spazia dalla celebrazione del jazz alla riscoperta dei grandi...

Dai misteri legati alla fisica quantistica alla coscienza. dell’uomo. E’ una riflessione a tutto campo quella che consegnano il professor Antonio Feoli, dell’Università del Sannio, e il professor Giuseppe Busiello, dell’Istituto Teologico di Basilicata, nel corso del confronto al Circolo della stampa, introdotto dalla professoressa Lina Nigro, presidente dell’associazione Italo...

Grottaminarda – Saranno sei gli incontri tematici per discutere del Masterplan valle Ufita, i cui responsabili sono due: quello politico è il sindaco di Ariano Irpino, Enrico Franza, mentre il responsabile del coordinamento tecnico è il suo omologo di Grottaminarda, Marcantonio Spera. Ed è proprio quest’ultimo a ricordare gli appuntamenti,...

A partire dalle ore 20 di giovedì e fino alle ore 8 di venerdì saranno eseguiti lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale su Corso Europa ad Avellino. Ecco quanto comunicato dall’amministrazione comunale tramite nota ufficiale: “Gli interventi riguarderanno in particolare la realizzazione dei passaggi pedonali e il rifacimento della linea...

Ultimi articoli

Attualità

Grottaminarda – Saranno sei gli incontri tematici per discutere del Masterplan valle Ufita, i cui responsabili sono due: quello politico…

A partire dalle ore 20 di giovedì e fino alle ore 8 di venerdì saranno eseguiti lavori di rifacimento della…

Il Comune di Avellino informa la cittadinanza che, a partire dalle ore 20:00 di giovedì 30 aprile 2026 e fino…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy