Nel cuore dell’Irpinia, sospeso tra storia, paesaggio e memoria, il borgo di Montefusco si trasforma, dal 7 Febbraio al 15 Marzo, in un grande palcoscenico dell’arte contemporanea. Un evento artistico di ampio respiro, promosso dal Comune di MONTEFUSCO e dalla Pro Loco con la direzione artistica diARTEUROPA, associazione di rilievo Nazione che operanell’ organizzazione di eventi Artisti da oltre 40 anni in tutta Europa.Il presidente Maestro ENZO ANGIUONI e il Responsabile degli Eventi ALEX ANGIUONI hanno piacevolmente accolto l’ invitodell’ Amministrazione comunale a continuare a collaborarenell’ organizzazione di eventi artistici di rilievo atti a valorizzare il patrimonio Artistico del comune di Montefusco (AV).L’iniziativa nasce dalla volontà condivisa di valorizzare il patrimonio culturale e architettonico del borgo, creando un ponte tra passato e presente, tra la memoria storica e i linguaggi dell’arte contemporanea. Montefusco, antica capitale del Principato Ultra, conserva intatta un’identità forte, fatta di pietra, silenzi, vicoli e panorami che si aprono sulle colline irpine. In questo contesto, l’arte diventa strumento di racconto, interpretazione e rinascita, capace di offrire nuove chiavi di lettura del territorio.Scenario centrale dell’evento è il Carcere Borbonico, edificio carico di storia e significati, che per secoli ha rappresentato un luogo di reclusione, controllo e sospensione del tempo. Oggi, grazie a un attento lavoro di recupero e rifunzionalizzazione culturale, questo spazio si apre al pubblicocome contenitore di idee, visioni e sperimentazioni artistiche.Le celle, i corridoi, le architetture severe e austere diventano parte integrante delle opere esposte, contribuendo a creare un’esperienza immersiva e profondamente emotiva.Undici artisti selezionati da ARTEUROPA sono stati chiamati a dialogare con uno dei luoghi più suggestivi e simbolici del patrimonio storico locale:l’ex Carcere Borbonico.Artisti che provengono da percorsi, linguaggi e poetiche differenti, ma sono accomunati da una ricerca attenta e consapevole sul rapporto tra arte, spazio e identità. Pittura, scultura, installazione, fotografia e tecniche misteconvivono all’interno del percorso espositivo, dando vita a un dialogo plurale e stratificato. Ogni artista è stato chiamato a confrontarsi con il luogo, a interpretarne la storia e l’energia, realizzando opere capaci di instaurare una relazione autentica con l’ambiente che le accoglie.ARTEUROPA ha curato con sensibilità e rigore l’impianto complessivo della manifestazione, costruendo un percorso espositivo coerente ma aperto, in cui le singole opere mantengono la propria autonomia espressivapur inserendosi in una narrazione comune. Il risultato è un’esperienza che invita il visitatore non solo a osservare, ma a sostare, riflettere e lasciarsi attraversare dalle suggestioni che emergono dall’incontro tra arte e luogo.Fondamentale il ruolo del Comune di Montefusco, che con questa iniziativa conferma il proprio impegno nella promozione culturale e nella valorizzazione del territorio, riconoscendo nell’arte contemporanea uno strumento potente di crescita sociale, turistica e identitaria.Accanto all’amministrazione comunale, la Pro Loco ha contribuito in maniera significativa all’organizzazione e all’accoglienza, rafforzando il legame tra evento culturale e comunità locale, e rendendo i cittadini parte attiva di un progetto condiviso.
“Questa iniziativa rappresenta un momento fondamentale per la crescita culturale del nostro territorio. Montefusco possiede un patrimonio storico straordinario e ‘Visioni al Borgo’ ci permette di valorizzarlo attraverso un linguaggio moderno, inclusivo e internazionale. È un invito a riscoprire il nostro borgo con occhi nuovi ”sottolinea il sindaco Salvatore Santangelo. Il Curatore dell’evento Enzo Angiuoni spiega come “Visioni al Borgo nasce dal desiderio di far dialogare la memoria storica del Carcere Borbonico con le moltepliciforme dell’arte contemporanea. Gli artisti coinvolti hanno saputo interpretare l’anima del luogo, trasformandolo in un racconto visivo capace di emozionare e stimolare nuove riflessioni.”
Durante il periodo espositivo, il borgo di Montefusco diventa così un luogo di incontro e scambio, capace di attrarre visitatori, appassionati d’arte, studiosi e curiosi. L’esperienza della mostra si estende oltre le muradel carcere, coinvolgendo il centro storico, le piazze, i panorami e le tradizioni del paese, offrendo al pubblico l’occasione di scoprire un territorio autentico, ricco di storia e bellezza.L’evento artistico non si limita a essere una semplice esposizione, ma si configura come un vero e proprio progetto culturale, che mette al centro il valore del dialogo: tra artisti e spazio, tra passato e presente, tra comunità evisitatori. In un tempo in cui i piccoli borghi rischiano spesso di essere marginalizzati, iniziative come questa dimostrano come la cultura possa diventare motore di rigenerazione e strumento di visione per il futuro.Dal 7 febbraio 2026 al 15 Marzo 2026, Montefusco si propone dunque come luogo dell’arte e del pensiero contemporaneo, offrendo un’esperienza intensa e coinvolgente, in cui la forza espressiva delle opere si intreccia con la storia millenaria del borgo e con la memoria profonda del Carcere Borbonico. Un evento che lascia un segno, non solo negli spazi che lo ospitano, ma anche nello sguardo di chi lo attraversa.Tra i partecipanti ci sonoi Maestri Irpini: AUGUSTO AMBROSONE – ENZO ANGIUONI e GIOVANNI MAGLIO -Il Maestro Pietro ARCHIS di BOLZANOL’ Artista Giancarlo MARINIELLO di Avellino- L’ Artista Luigi GATTO di PALINURO (SA)Le Artiste Elena RUBINO di BENEVENTO e Mariapia RICCIARDI di CASERTACon gli Artisti Antonio Manganiello di Pratola Serra (AV)Ciriaco DE PALMA di Santa Paolina (AV) – Ciro SARRACINO di Montefusco (AV)



