Mercoledì, 9 Settembre 2026
02.25 (Roma)

Ultimi articoli

Le manifestazioni gioiose del primo maggio ci hanno dato un momento di sollievo, ma non hanno spento l’eco delle ultime vicende della settimana appena trascorsa, caratterizzata da un pullulare di mostri e mostriciattoli che incarnano incubi ricorrenti nella nostra coscienza civile. Come quei ragazzi giovanissimi ancora minorenni di Manduria che, nell’indifferenza generale, hanno sottoposto a violenze, torture e tormenti di ogni genere un anziano disabile, riprendendosi con i telefonini per esaltare le loro gesta e condividerle con altri; come quei due militanti di Casa Pound che a Viterbo si sono immortalati mentre compivano uno stupro di gruppo, azione coerente con la loro ideologia come ha osservato Ida Dominijanni su Internazionale; come quei giovani e meno giovani con le teste rasate che, il 29 aprile a Milano, inquadrati militarmente, hanno inscenato la cerimonia del “presente” con un migliaio di braccia alzate e di mano tese nel saluto romano, rivendicazione orgogliosa di un passato di barbarie che si vuole ripristinare.

E allora sorge la domanda: cosa ci succede quando ci sembra di non riconoscere più il mondo in cui abbiamo vissuto, cosa ci succede quando ci ritroviamo in un Paese sempre più rancoroso, in cui i legami di solidarietà fra le persone si sono sciolti come neve al sole, in cui i naufraghi vengono fatti annegare in mare perché il salvataggio è vietato, quando la bontà viene definita “buonismo” e punita come reato?

Ha osservato il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio: “In Italia la guerra contro le reti di solidarietà, grandi o piccole che siano, è sempre più aspra e aggressiva. Lo stiamo documentando da giorni: le parole di (falso) ordine e i marchi di scherno confezionati dal cattivismo “social” e di governo si traducono in concreti atti di ostilità e in scelte (o deliberate non-scelte) politiche e amministrative. Nel mirino ci sono tutti coloro che si occupano di poveri, bambini soli, disabili, carcerati, stranieri. Le mense e gli ostelli della Caritas e degli altri accoglienti diventano la «mangiatoia», le Case famiglia sono liquidate come «business», sul rilancio delle misure alternative al carcere e di recupero dei detenuti viene messa una pietra sopra, chi fa cooperazione sociale è denigrato come affarista e persino malavitoso, le organizzazioni umanitarie sono trattate da nemici del genere umano e dell’ordine pubblico… Se il grido di battaglia del salvinismo è – copyright del sito Il populista – «libera la bestia che è in te», non ci sono molti dubbi sulla “preda” designata”.

Purtroppo, una volta liberata da questa politica la bestia che è in tutti noi, gli apprendisti stregoni che l’hanno evocata non riescono più a tenerla a freno. Non c’è da stupirsi quindi se vengono fuori mostri e mostriciattoli, incoraggiati dall’ostilità pubblica verso i più deboli e i diversi. Ma in realtà i mostri non esistono. Ci insegna Primo Levi che “i diligenti esecutori di ordini disumani non erano aguzzini nati, non erano (salvo poche eccezioni) dei mostri (..) Gli uomini delle SS erano fatti della nostra stessa stoffa (..) avevano il nostro viso ma erano stati educati male.”

Il problema è: che educazione stiamo realizzando attraverso la comunicazione politica, i mass media, le leggi, le condotte e gli atti amministrativi, orientati alla discriminazione ed al disprezzo dei diritti fondamentali?

In questo momento di incertezza, grande è la responsabilità della politica che deve sbarazzarsi del paradigma diseducativo così tenacemente coltivato e liberarsi della menzogna, radice di ogni violenza.

La politica è secondo verità, se parte dagli altri, se assume la sofferenza umana a partire da quelli che nelle Beatitudini sono chiamati beati: i poveri, gli oppressi, i piangenti, gli stranieri, i perseguitati.  La politica è offrirsi in sacrificio per gli altri. Così è stato per Moro, per Allende, per Mons. Romero, per gli uccisi di tutte le Resistenze. Come ha osservato Raniero La Valle: “nella rilettura messianica, nella speranza aperta sul domani, la politica è quella per cui milioni di uomini e di donne, dal più piccolo al più grande, prenderanno su di sé la sofferenza di tutti  e, ognuno con le sue bandiere, con i suoi compagni di lotta,  i suoi ciclostili, ne appronteranno i rimedi, ne elaboreranno il pensiero e costruiranno pietra su pietra la nuova agognata casa comune in cui abiti la giustizia e di cui sia custode la pace.”

di Domenico Gallo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Salta la prima udienza udienza del processo “Dolce Vita”. La ragione è legata ad una vicenda nazionale, ovvero la deliberazione…

La Protezione Civile della Regione, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale sugli scenari meteorologici in atto e sulla loro…

Tragedia sfiorata questa mattina sulla linea della Circumvesuviana, nel tratto compreso tra le stazioni di San Giovanni e San Giorgio…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Sanità territoriale, resta aperta la questione della carenza dei medici di medicina generale. A sollevare nuovamente il problema è la segretaria generale della FpCgil Licia Morsa, che chiede all’ASL un confronto sull’organizzazione delle Case di Comunità e sulla reale disponibilità dei medici di base. «Si parla di medici di medicina...

“Prata Jazz nasce dalla passione di un gruppo di giovani per le sonorità jazz, dall’impegno instancabile della pro loco, dalla forte tradizione musicale del centro di Prata. Da allora la rassegna, alla sua ventesima edizione, promossa dalla pro loco, con il patrocinio dell’amministrazione comunale. è diventata un punto di riferimento...

– di Mario Spagnuolo– Con l’arrivo del mese di settembre si è chiusa una finestra di calciomercato in cui l’Avellino ha lavorato incessantemente per migliorare ogni reparto della rosa. Anche nelle ultime ore il DS Mario Aiello non si è lasciato scappare l’opportunità di chiudere due trattative importanti per Alessandro...

Trasformare la sicurezza in pratica quotidiana. È la sfida lanciata questa mattina in occasione della presentazione, nella sede di Formedil Avellino ad Atripalda, del nuovo camper del progetto “Cantieri Sicuri”, realizzato insieme a Formedil Benevento Formazione e Sicurezza e Inail Campania. Un’aula mobile che raggiungerà direttamente i luoghi di lavoro,...

Ultimi articoli

Attualità

“Il contatto con Rodríguez è nato qualche settimana fa ma poi non se ne fece nulla. Oggi è uscita questa…

“Piove sulla città, ma si addensano nubi anche sull’amministrazione comunale di Avellino”. Così in un video l’ex sindaco, oggi consigliere…

Arriva dal consigliere comunale di Avelli o di Noi di Centro Gino Iannace una proposta per ridurre i disagi per…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy