Candidato alle amministrative con la lista di Noi di Centro, nella coalizione di centrosinistra che sostiene Nello Pizza, Luca Negrone, nato ad Avellino nel 1994, è uno di quei giovani che credono nella politica. E la praticano da sempre, nel quotidiano, non per tornaconto ma per passione, perché hanno qualcosa da dire e voglia di fare.
Dottore agronomo e forestale, Negrone è dottorando di ricerca in Scienze Veterinarie presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università Federico II di Napoli. Inoltre è coordinatore regionale campano della Federazione Italiana Dottori in Scienze Zootecniche.
“Questo incarico mi ha dato l’opportunità di confrontarmi con colleghi e professionisti del comparto agro-zootecnico, comprendendo da vicino sia le criticità sia le potenzialità di un settore strategico per il nostro territorio”, spiega.
“La passione per la politica mi accompagna da sempre. Ho iniziato il mio percorso da studente, come rappresentante presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali. Oggi, osservando la situazione della città, ritengo che Avellino viva una fase di forte degrado. Lo dico anche per esperienza personale e professionale: per lavoro ho modo di visitare molte città della Campania e d’Italia e il confronto è inevitabile.
Per questo condivido pienamente il progetto di Nello Pizza, che punta a una riqualificazione complessiva della città, sia dal punto di vista urbanistico e della manutenzione delle strade, sia sul fronte dei trasporti. In particolare, considero fondamentale il rilancio delle ferrovie, che devono tornare a essere un collegamento efficiente tra Avellino e le altre città campane.
Mi definisco un moderato ed è per questo che ho scelto di candidarmi con Noi di Centro. Mi riconosco nella tradizione della vecchia Democrazia Cristiana, rappresentata da figure politiche di grande spessore come Giuseppe Gargani, Ciriaco De Mita e Clemente Mastella, che hanno dato un contributo importante non solo al territorio avellinese, ma all’intero Paese.
Credo, infine, che Avellino non possa più essere governata dal civismo, che negli ultimi anni ha mostrato tutti i suoi limiti. Penso invece che la città abbia bisogno di una guida politica forte, strutturata e supportata dai partiti”.


