Martedì, 3 Novembre 2026
13.15 (Roma)

Ultimi articoli

Il centro Dorso riparte dalla Casina del Principe. D’Alessandro: il Sud scommetta sulla formazione di una nuova classe dirigente

“Per rilanciare il Mezzogiorno la politica non può bastare, c’è bisogno del sostegno di una società civile capace di formare una classe dirigente che unisca competenze e sguardo prospettivo”. A sottolinearlo è Lucio D’Alessandro, rettore del Suor Orsola Benicasa in occasione dell’inaugurazione della nuova sede del centro Dorso negli spazi della Casina del principe. Non nasconde le sue preoccupazioni sulla riforma legata all’autonomia differenziata “Non è ancora chiaro ciò che ci attende, non si conoscono ancora bene gli ambiti della società sui quali dovrebbe essere garantita l’equità. Non sono assolutamente contrario ma bisogna mantenere alta la guardia. Certo, non credo che Dorso, nella sua visione di sviluppo del Mezzogiorno, avrebbe sostenuto un progetto come quello dell’autonomia differenziata. Ma è sempre difficile analizzare il presente con lo sguardo del passato”. Sottolinea come il Suor Orsola porta avanti “da anni un rapporto collaborazione con il Centro Dorso, a partire dai corsi di formazione per amministratori pubblici. Ma il territorio ha soprattutto bisogno di una classe dirigente che possieda competenze, di qui l’idea di una business school, che riunisca università e istituti di cultura e che potrebbe trovare casa in un luogo come l’Irpinia in cui il tema del rapporto tra classe dirigente e Sud è forte”. Spiega come “L’Irpinia è stata caratterizzata da generazioni di politici di grande autorevolezza, da De Mita a Bianco e Maccanico, da Cassese a Savignano e Zecchino – Franco Festa ricorderà, poi, anche altre tre fugure cruciali per il meridionalismo come Manlio Rossi Doria, Carlo Muscetta e Federico Biondi ndr – che hanno risposto all’appello di Dorso dei cento uomini d’acciaio, un manifesto che aveva in sè una chiara valenza utopica.  Ma è chiaro che, oggi più che mai, ci vuole una classe dirigente diffusa, capace di fare governance, di sfruttare le occasioni che la politica crea, ma fatta anche di professionisti che abbiano competenze e saperi tecnici”. E quando gli chiedono cosa resta della scuola di politica di Nusco, incarnata da Ciriaco De Mita “Era una scuola di ragionamento legata innanzitutto alla sua figura, il ragionamento resta un tema centrale per la politica, ma all’elaborazione del pensiero devono affiancarsi le competenze. La classe dirigente è fatta di consapevolezza, spirito critico e prospettico, riconducibili alla poltica ma anche di capacità di realizzazione, di competenze tecniche, che vanno formate”. E ricorda come lo stesso Dorso “Credeva nell’autonomia del Sud intesa come capacità endogena di fare, al di là dell’intervento dello Stato. Ci vogliono persone capaci, inserite nei gangli del privato e della pubblica amministrazione”. Ricorda come su questo territorio ci sono “alcune università della formazione veloce ma non è così che si costruisce la classe dirigente, si forma attraverso un sistema serio e articolato. Bisogna investire sui luoghi della formazione. Penso all’università e alla scuola, spesso sovraccaricata di compiti e responsabilità. E’ questa la vera chance che ha il Sud”. E sul Pnrr “E’ un grande problema non solo del Mezzogiorno, strettamente collegato alla sua classe dirigente e alla necessità di uno svecchiamento della struttura amministrativa, in molti casi bisogna fare i conti con normative complesse e non è facile la realizzazione degli interventi”

Il presidente del Centro Dorso Luigi Fiorentino sottolinea l’orgoglio di poter inaugurare la nuova sede nello spazio della Casina del Principe e spiega come “Un’istituzione culturale è chiamata a promuovere il confronto, mettendo a disposizione di tutti le proprie risorse, attraverso un rapporto organico con chi amministra”. Spiega come la vera sfida è fare del Sud “un ponte verso il Mediterraneo in termini sviluppo industriale e integrazione di culture differenti. Altro tema centrale su cui vogliamo interrogarci è quello dell’infrastrutturazione nel Mezzogiorno, a partire dal progetto dell’alta velocità Napoli Bari. Un problema che si ricollega a quello delle risorse Pnrr che devono essere spese bene e che investe tutto il paese. Vogliamo continuare a investire sulla formazione dei giovani e sulla costruzione di una classe dirigente ma anche riflettere su tematiche come scuole e asili nido, vogliamo interrogarci  attraverso un dibattito a più voci sulla reale portata di una riforma come quella dell’autonomia differenziata e portare avanti ricerche sullo sviluppo. Siamo convinti  che sia necessario costruire un osservatorio che offra agli studiosi dati e documentazione aggiornata a cui attingere”. E ribadisce che “c’è un problema di classe dirigente in tutto il paese. I termini dello sviluppo del Sud sono certamente diversi da quelli che riguardavano il Mezzogiorno di Dorso”

E’ quindi il sindaco Gianluca Festa a sottolineare come “non bisogna avere paura dei cambiamenti. La prima volta in cui ho parlato della possibilità di trasferire la sede del centro Dorso presso la Casina del principe sono stato travolto dalla polemiche. Ma la scelta di questo luogo segna anche la volontà di aprire il Centro Dorso alla città, attraverso uno spazio più facilmente fruibile rispetto a quella che era la casa della cultura Victor Hugo. Vogliamo investire su questa ricchezza. Oggi abbiamo dato rinnovata luce al patrimonio del Centro Dorso. Sono convinto che solo grazie al coraggio la città potrà migliorare”

Quindi spazio alla maratona di lettura estiva, giunta alla IX edizione, dedicata quest’anno alla figura di Guido Dorso, ripercorrendo i momenti più significativi della sua opera e della sua attività. A partecipare alla lettura collaboratori volontari, giovani, rappresentanti del mondo scolastico, istituzionale, religioso, dell’informazione. Tra loro anche Elisa Dorso che non nasconde la sua commozione per l’inaugurazione della nuova sede, che si fa omaggio alla memoria del padre. Ed è lei a tagliare il nastro insieme al sindaco Gianluca Festa, a Luigi Fiorentino, alla dirigente dell’Ufficio scolastico Provinciale Fiorella Pagliuca e al vicario del prefetto Maura Nicolina Perrotta. A portare i propri saluti anche Massimiliano Tarantino della Fondazione Feltrinelli a ribadire il valore di un centro che ha fatto del Mezzogiorno il centro del proprio interesse

Condividi

Cronaca

Mercoledì 4 novembre si svolgerà la tradizionale cerimonia commemorativa della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. L’evento avrà inizio…

“Gettare un ponte levatoio tra il ‘dentro’ e il ‘fuori’”. È questo il senso profondo dell’impegno di Samuele Ciambriello, garante…

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, in linea con le direttive del Prefetto, Dott.ssa Franca Fico, negli ultimi giorni…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Rivive, attraverso lo sguardo del figlio, la dimensione pubblica e privata di Giorgio Napolitano, protagonista di una lunga stagione della storia istituzionale e politica italiana. E’ il senso del volume Il mondo sulle spalle. Una storia familiare e politica di Giulio Napolitano, al centro della presentazione promossa dal Centro Dorso,...

Sul caso Acs l’ex sindaco Gianluca Festa annuncia il ritiro della proposta di delibera che si sarebbe dovuta discutere domani mattina in consiglio comunale, ma rilancia: “La ritiriamo perché di questo caso crediamo se ne debbano ormai occupare la Guardia di Finanza e la Procura di Avellino”. Il motivo di...

Che il ‘caso Acs’ sia caldo, anzi bollente, non lo dimostra solo lo scontro in Commissione che c’è stato ieri mattina tra l’assessore Ettore Iacovacci e il consigliere di opposizione Gianluca Festa, ma anche le turbolenze che sta provocando all’interno della stessa maggioranza di centrosinistra che regge le sorti del...

Salvataggio della Partecipata Acs: scontro in Commissione consiliare questa mattina tra l’assessore Ettore Iacovacci e il consigliere di opposizione Gianluca Festa. Il primo difende la strategia adottata dall’Amministrazione Pizza: “Il tuo Piano industriale del 2019 è fallito. noi invece oggi salviamo la Partecipata e i lavoratori, accompagnando 10 di loro...

Ultimi articoli

Attualità

“Il carovita sta modificando profondamente i comportamenti dei consumatori. Meno acquisti, maggiore attenzione alle promozioni e rinunce soprattutto su ristorazione,…

Ha ragione Filomena D’Andrea quando scrive che si carica di un valore quasi simbolico la scomparsa del Maestro Giovanni Spiniello…

Un bene confiscato alla camorra restituito alla collettività, pronto a diventare un presidio di legalità. Venerdì 6 novembre, con inizio…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy