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Officina Cinema, la Mediateca diventa laboratorio. Il regista Cuomo: così gli studenti hanno tradotto in storie e immagini le loro idee

Il 15 novembre si presentano i corti realizzati. Dalle suggestioni di Mefite alla fatica di crescere

Una scommessa vinta. E ‘quella del laboratorio di cinema promosso dalla Mediateca provinciale e curato da regista avellinese Luigi Cuomo. Un percorso firmato “Officina Cinema”, che ha coinvolto negli ultimi due anni oltre 50 studenti di istituti superiori e giovani universitari. “E’ stata un’esperienza profondamente positiva – spiega Cuomo – che si è conclusa con la realizzazione di cinque opere tra corti e documentari ‘Tutto è arte’, ‘Che ne sarà di noi'”, “Mefite”, “Fiorivano le viole” e “Le strade del destino’. Siamo partiti dalle nozioni base del linguaggio cinematografico per riflettere insieme sulla possibilità di creare video, corti di finzione e documentari. Dalle idee siamo passati alla pratica, cercando di raccontare ciò che sentivano vicino alla loro esperienza.  Molteplici le tematiche che hanno affrontato. Si sono interrogati  in ‘Che ne sarà di noi?’ sulle speranze e paure dei loro coetanei, intervistando giovani irpini, iscritti all’ultimo anno di scuola, in bilico tra passato e futuro, in ‘Mefite” hanno raccontato le suggestioni di un luogo magico del territorio attraverso un itinerario tra sogno e realtà, in cui l’antico culto della dea diventa strada per esplorare la dualità femminile, in ‘Fiorivano le viole’ si sono soffermati sull’esperienza della crescita, attraverso il racconto di un’estate speciale, che vede protagoniste due adolescenti, pronte ad esplorare una casa abbandonata, hanno intervistato la giovane artista Teresa Sarno, attraverso un viaggio nel suo universo creativo, in ‘Le strade del destino’ sono partiti da ricordi e rimpianti, tra vecchie ferite d’amore e incontri mancati. Mi piace sottolineare che il corto “Che ne sarà di noi’ sarà proposto il 18 dicembre al festival “Sotto18″ di Torino”.

Spiega come “Mi sono laureato all’Università di Torino, per poi frequentare il Centro Sperimentale di Cinematografia dell’Aquila. Alla fine ho scelto di tornare nel capoluogo. Avellino è una città che ha una bella tradizione cinematografica, anche grazie alla presenza di tante associazioni sul territorio e di rassegne di qualità come il Laceno d’oro, ma sono poche le opportunità di formazione legate al linguaggio cinematografico. Di qui l’importanza di progettualità come quella promossa dalla Mediateca. Si tratta di un percorso che speriamo possa continuare e dare frutti”. Sottolinea come i ragazzi appassionati di cinema sono sempre di più “Credo che i ragazzi amino tanto il cinema perché offre loro la possibilità di mettersi in gioco, di esprimersi e di raccontare il proprio mondo. Ho constatato che hanno una voglia autentica di trasformare pensieri ed esperienze in storie visive che possano ispirare e creare connessioni profonde. Il poter fare cinema diventa per loro un mezzo potente per esplorare, sperimentare e far sentire la propria voce”. Chiarisce come “Sono appassionato del cinema del reale, prediligo il genere documentario, mi piace il punto di vista antropologico nel racconto di una storia. Ne è un esempio ‘Dispnea” presentato nei giorni scorsi ad un festival cinematografico a Matera Ma ai ragazzi ho chiesto di utilizzare il linguaggio che più sentivano vicino alla loro sensibilità”.

A loro raccomanda di “studiare perchè conoscere allarga gli orizzonti e di mettersi alla prova. Oggi, anche con pochi mezzi, è possibile girare un corto o un video. Tuttavia, dopo le prime prove c’è bisogno di confrontarsi con chi fa questo mestiere, di avere una guida che ci accompagni lungo il percorso, che aiuti a migliorare la qualità delle proprie produzioni. Solo così sarà possibile per i giovani trovare la propria strada”. I corti realizzati saranno presentati il 15 novembre, alle 16.30, alla Biblioteca Provinciale, alla presenza del presidente della Provincia Rizieri Buonopane e del regista Luigi Cuomo.

Luigi Cuomo è un filmaker diplomato presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. E’ regista, montatore e docente di teoria e tecnica cinematografica. Ha firmato la regia di vari lavori documentari: “Il cammino”, “Costellazioni” (premio miglior documentario Napoli Film Festival), “Nelle Ossa”, “Dyspnea”. Ha montato il docufilm “La piazza della mia città. Bologna e Lo Stato Sociale” e il cortometraggio “Lampi”. Dal 2021 è responsabile didattico del percorso cinematografico “Officina Cinema” presso la Mediateca Provinciale di Avellino. Collabora con svariati festival cinematografici quali: Laceno d’Oro Film Festival (Avellino), Perso Film Festival (Perugia), Unarchive Found Footage Fest (Roma). Cura la rassegna cinematografica Frammenti Doc e nel 2020 ha creato la società di distribuzione Red Couch Pictures insieme a tre soci.

 

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Floriana Guerriero

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