Mercoledì, 15 Luglio 2026
11.19 (Roma)

Ultimi articoli

Oerazione anticamorra Caudium: un indagato ha risposto alle domande del gip

“Sono andato a Roma in compagnia dei miei cugini per l’acquisto di autovetture, non sapevo nulla del carico”, questo ha affermato Aniello De Paola, attualmente agli arresti domiciliari, nel tentativo di chiarire la propria posizione. Assistito dall’avvocato Valerio Verrusio, De Paola ha risposto a tutte le domande del giudice per le indagini preliminari (gip) e il suo difensore ha presentato una richiesta di attenuazione della misura cautelare, con l’attesa ora incentrata sulla decisione del tribunale.

In occasione degli interrogatori di altri due indagati detenuti a Bellizzi Irpino, Eugenio De Paola (figlio di Orazio De Paola) e suo nipote Mario De Paola, affiancati dall’avvocato Verrusio, hanno scelto di non rispondere, ma  POI hanno  optato per dichiarazioni spontanee al gip Paolo Cassano, interrogati per rogatoria. Eugenio De Paola ha specificato di avere “solamente rapporti lavorativi con alcuni degli altri coindagati”, mentre Mario De Paola ha dichiarato di collaborare occasionalmente con lo zio, ignorando tuttavia l’esistenza del clan a quel tempo. Gli altri soggetti coinvolti nell’indagine, tra cui Erminio Pagnozzi, Giulia Sopranzi, Nino Piacentile e Alessandro Cavuoto, tutti detenuti, hanno mantenuto il silenzio durante gli interrogatori. Gli altri difensori sono Massimliano Cornacchione, Giuliana De Nicola, Domenico Della Gatta e Grazia Luongo.

Operazione della DDA

Un incisivo intervento da parte della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha portato a un importante blitz contro il clan Pagnozzi, con ben 41 capi di imputazione legati a un intricato flusso di droga che partiva dal litorale laziale, precisamente da Aprilia, per poi giungere a Tufara Valle e successivamente distribuirsi nelle piazze della Valle Caudina. Questa azione, denominata “Caudium”, ha avuto l’effetto di decapitare la leadership del clan. La stessa giornata delle operazioni ha visto la notifica dell’avviso di chiusura delle indagini preliminari nei confronti di ventitré indagati coinvolti nel blitz “Caudium”. I procuratori antimafia Simona Belluccio e Francesco Raffaele hanno delineato i dettagli delle accuse, tra cui la tentata estorsione avvenuta nel luglio 2021 da parte di Nino Piacentile e Mario De Paola nei confronti di un’impresa coinvolta nella costruzione di un collegamento stradale a Castelpoto. Le accuse riguardano anche un’associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti, coinvolgendo quindici degli indagati e includendo ben 41 capi di imputazione legati alla detenzione di sostanze stupefacenti per fini di spaccio, in gran parte riconducibili a sequestri avvenuti tra luglio 2021 e aprile 2022.

 

 

Condividi

Cronaca

Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) esprime apprezzamento per l’operazione condotta nella mattinata di oggi dal personale della Polizia Penitenziaria…

Marika De Filippis, la ventiduenne compagna di Pellegrino D’Avino, ai domiciliari con l’accusa di concorso in strage aggravata dal metodo…

Fissata il prossimo 17 settembre davanti alla Suprema Corte di Cassazione la discussione del ricorso per Gianluca Alfieri contro la…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Dalla Direzione Distrettuale Antimafia arriva l’ istanza di applicazione di altre due misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta dei militari del Goa della Guardia di Finanza di Salerno che lo scorso sei maggio hanno disarticolato il gruppo guidato dall’irpino Mario D’Angelo, legato al clan Fezza-De Vivo, che riforniva le piazze di spaccio...

Processo con rito abbreviato per tredici dei quindici indagati (tutti finiti in arresto e attualmente detenuti in carcere e ai domiciliari) dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno nell’operazione condotta dagli uomini della DIA di Salerno per porre fine ad una vicenda di usura ed estorsione a cui erano sottoposti due...

Sono stati rigettati dai giudici della V Sezione Penale della Corte di Cassazione i ricorsi contro il verdetto di secondo grado per vertici e affiliati al clan Sangermano, a partire dal capoclan Agostino Sangermano. Confermata definitivamente la sentenza di secondo grado emessa dai magistrati della Terza Sezione Penale della Corte...

“Il processo Aste Ok non ha le caratteristiche di un’associazione a delinquere di stampo camorristico“. Su questo aspetto ha insistito l’avvocato Gaetano Aufiero – davanti al giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Napoli – per oltre tre ore nel corso delle discussioni degli abbreviati per Nicola Galdieri, Carlo Dello Russo,...

Ultimi articoli

Attualità

Mirabella Eclano – Adesso è tempo di non cercare colpevoli ma di trovare soluzioni. “Di tornare comunità – scrive un…

No all’apertura di un “dormitorio” da sessanta posti letto a Casa Betania, la struttura della Caritas situata nel quartiere Borgo…

L’Università degli Studi del Sannio conferma il quinto posto nella graduatoria dei piccoli atenei statali della Classifica Censis delle Università…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy