“Entro l’estate saranno pronti tre ospedali e dieci case di comunità ad Avellino e in Irpinia. Lo ha ribadito questa mattina il Direttore dell’ASL
Maria Concetta Conte, a margine della conferenza stampa sulla campagna di prevenzione del glaucoma, chiarendo che su questo come sugli altri dossier della sanità locale, l’azienda si muove in armonia con la Regione Campania. I cantieri vanno avanti nel rispetto dei tempi, ha puntualizzato, ma come nel resto d’Italia qualche ritardo potrebbero causarlo solo i problemi di approvvigionamento tecnologico“.
In bilico sembrava l’ospedale di Montella, ma per l’edificio individuato dal Comune è stato chiesto l’atto di proprietà al Fec. E la conferma è arrivata. Il Fondo edifici di culto non risulta proprietario del fabbricato, poiché in ogni caso la legge n. 16/1974 ha estinto ogni diritto del FEC, già risalente all’atto del 1875, intercorso con il Comune e ha riconosciuto a quest’ultimo il titolo di proprietario”. La Direzione centrale degli affari dei culti e per l’amministrazione del Fondo edifici di culto del Ministero dell’Interno, con nota inviata oggi – 11 marzo 2026 – all’Asl di Avellino e per conoscenza alla Regione Campania -Direzione Generale per la Tutela della Salute ed il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale Settore Attuazione opere pubbliche interventi strategici e al sindaco di Montella, ribadisce che la proprietà dell’edificio che dovrà ospitare l’Ospedale di Comunità è di proprietà del Comune di Montella.
“Questo documento ufficiale – dichiara il sindaco di Montella, Rizieri Buonopane – conferma quanto sosteniamo da tempo. Una convinzione supportata, ovviamente, da una corposa documentazione che, a più riprese, è stata inviata a tutte le istituzioni interessate. Grazie a questo documento si sgombera il campo da ogni altro equivoco e/o interpretazione. E non esistono più elementi ostativi per l’avvio degli interventi finalizzati alla realizzazione dell’Ospedale di Comunità a Montella. Auspichiamo, pertanto, che l’Asl di Avellino avvii quanto prima le opere per rispettare i tempi imposti dal Pnrr, scongiurando così ulteriori e deleterie lungaggini che avrebbero altre motivazioni, di sicuro non relative al percorso tecnico-amministrativo, dimostratosi corretto e lineare nel corso delle varie tappe. La dimostrazione plastica arriva, tra l’altro, da tutti i pareri già acquisiti”.


