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Nuovo Clan Partenio: firmato dalla DDA il decreto di latitanza per Bocciero

A distanza di più di due mesi dal decreto di fermo, è arrivato anche quello di latitanza per Diego Bocciero, considerato dagli inquirenti il reggente del Nuovo Clan Partenio e a capo di un giro di usura gestito insieme ad altri sei irpini, tutti accusati di aver imposto ai due imprenditori di Solofra, tassi usurai. A richiederlo la direzione distrettuale antimafia di Salerno. La DDA di Salerno ha chiesto ed ottenuto dal Gip del Tribunale il decreto di latitanza nei confronti di Diego Bocciero, il presunto “reggente” del Nuovo Clan Partenio sfuggito al blitz della Direzione Investigativa Antimafia di Salerno nato da un’inchiesta della Dda di Salerno per episodi di usura ai danni di due imprenditori montoresi del settore conciario. Resta ancora irreperibile il presunto referente del Nuovo Clan Partenio, Diego Bocciero, che dal giorno dell’operazione della Dia di Salerno ha fatto perdere le sue tracce.

Secondo gli inquirenti, i due imprenditori sarebbero finiti nella morsa di tre diversi sodalizi criminali, legati al clan D’Alessandro di Castellammare di Stabia, al Nuovo Clan Partenio dell’Irpinia e a un gruppo salernitano con ramificazioni nella Valle dell’Irno. Il primo filone d’indagine ruota attorno a una serie di prestiti per circa 95mila euro, concessi tra novembre 2023 e aprile 2024, con tassi d’interesse mensili fino al 12%. Gli imprenditori, schiacciati dal debito, avrebbero pagato interessi per oltre 30mila euro, fino a subire minacce e percosse.

In un episodio documentato dalla DIA, uno degli indagati avrebbe schiaffeggiato una delle vittime, imponendogli il pagamento immediato di altri 40mila euro. Le intimidazioni, spesso accompagnate dal richiamo a “persone legate alla camorra”, avrebbero costretto i due imprenditori a cedere progressivamente a nuove richieste, sempre più esose.L’inchiesta documenta come l’attività usuraria sia partita da un gruppo salernitano guidato un 47 enne di Fisciano il quale, tra fine 2023 e metà 2024, avrebbe concesso prestiti per un totale di circa 95.000 euro, esigendo tassi usurari che arrivavano fino al 12% mensile, e ottenendo in interessi circa 77.550,00 euro in sei mesi.
Il credito, diventato terreno di contesa, avrebbe innescato una guerra sotterranea tra gruppi criminali di zone diverse. A partire dall’estate 2024, i clan stabiesi legati ai D’Alessandro – avrebbero organizzato una spedizione intimidatoria a Fisciano, con volti travisati e a bordo di motociclette, per poi imporre alle vittime di pagare loro la somma di 10.000 euro come prima tranche di un debito residuo.

Dalle indagini poi è emersa una vera e propria successione nella gestione del debito usurario, alla fine nelle mani di soggetti con legami al Nuovo Clan Partenio, che avrebbero rivendicato la “competenza criminale” sull’operazione in quanto gli imprenditori operavano sul territorio irpino. I presunti affiliati avrebbero costretto i due imprenditori a pagare il debito residuo di 60.000 euro (in rate mensili di 2.000 euro) direttamente al clan avellinese, estromettendo definitivamente gli stabiesi. Uno dei debitori convocato in un bar della frazione Caliano di Montoro, dove gli era stata imposta una rata di duemila euro al mese come interesse sulla restante somma di sessantamila euro dal referente del Nuovo Clan Partenio, rispetto alle perplessità di dover pagare sia gli avellinesi che agli stabiesi, gli era stato riferito che era stato trovato un accordo fra i due gruppi. E da qui le richiese estorsive a pagare accompagnate da minacce e pressioni costanti per impedire alle due vittime di sottrarsi al pagamento e per monitorare l’eventuale attività investigativa. Ad attenderli c’era Diego Bocciero difeso dall’avvocato Raffaele Bizzarro – considerato un esponente del sodalizio criminale irpino, tutt’ora irreperibile. Gli imprenditori dall’ottobre 2024 iniziano a versare la somma pattuita all’addetto alla riscossione delle rate imposte fino ad agosto 2025 dal Nuovo Clan Partenio. Gli incontri vengono ricordati tramite messaggio whatsapp: “si devono mandare i 2mila ai ragazzi di Avellino”.

Diego Bocciero è stato anche di recente condannato in secondo grado a 19 anni e 10 mesi per la partecipazione al Nuovo Clan Partenio, per lui come per gli altri imputati del processo al gruppo guidato dai fratelli Pasquale e Nicola Galdieri, si attende il processo davanti ai giudici della Corte di Cassazione. Da mesi a dare la caccia a Bocciero ci sono gli uomini della Dia di Salerno.

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