Avellino – «Abbiamo letto lo schema di convenzione e qualcuno dovrebbe dare delle spiegazioni ai cittadini. Dovrebbe chiarire come sia possibile che, ancora prima dell’espletamento della gara pubblica, nel documento afferente al bando e redatto dal Comune venga citato il Tribunale di Catania e non il foro di Avellino per dirimere qualunque controversia. E che, alla fine, ad aggiudicarsi l’affidamento sia stata proprio una società catanese». È la denuncia del candidato a sindaco del centrosinistra, Nello Pizza, che fa emergere, carte alla mano, nuove ombre sull’affidamento del servizio per la sosta in città, oltre quelle già paventate dalla commissaria straordinaria.
A giugno del 2022 la pubblicazione del bando comunale per appaltare la gestione dei parcheggi pubblici di Avellino. Una procedura che, circa un anno dopo, ha avuto come esito l’affidamento, in project financing, all’impresa privata catanese Telereading srl, così deputata pure alla gestione degli incassi derivanti dal pagamento dei cittadini del ticket sosta. A presentare il progetto, ad aggiudicazione avvenuta, era stato a settembre del 2023 l’allora sindaco Gianluca Festa, durante una conferenza stampa a Palazzo di Città. Ma dallo schema di convenzione emerge un dettaglio che non si può sottovalutare: all’articolo numero 39, pagina 43, nel definire le modalità per le risoluzioni di eventuali controversie, la competenza viene attribuita al foro di Catania. E non, come logica vorrebbe, a quello di Avellino. «Per qualsiasi controversia che dovesse in ogni tempo insorgere fra le Parti – si legge sull’atto – in relazione alla validità, efficacia, interpretazione, esecuzione o risoluzione della presente convenzione, o di eventuali atti integrativi o modificativi di quest’ultima, sarà competente, in via esclusiva, il Tribunale di Catania».
«C’è qualcuno che dovrebbe rispondere di questo ai cittadini», ribadisce Pizza, che evidenzia ancora la palese incongruenza. Paradossale, quanto difficilmente giustificabile come mero e casuale refuso, la comparsa sui documenti della città di Catania. La stessa città, appunto, in cui si trova la sede legale della Telereading, aggiudicataria dell’appalto siglato dalla Giunta comunale che vedeva sindaco Gianluca Festa e vicesindaca Laura Nargi.


