Maxi operazione contro la pedopornografia online coordinata dalla IV Sezione della Procura di Napoli (fasce deboli e violenza di genere). Gli investigatori telematici della Polizia di Stato si sono infiltrati sul web, arrestando otto persone in flagranza di reato e denunciandone altre due tra la Campania e la Basilicata.
L’inchiesta, partita a febbraio 2026, è stata condotta dagli specialisti del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Napoli. Gli agenti, operando sotto copertura, hanno monitorato e documentato lo scambio di materiale illecito, individuando le piattaforme utilizzate per caricare e conservare foto e video di gravissimi abusi su minori, anche in tenerissima età. Grazie alle tecniche di digital forensics, gli inquirenti sono riusciti a risalire alle reali identità digitali degli utenti, scoprendo anche insospettabili.
L’operazione ha visto l’impiego di 50 operatori della Polizia Postale, che hanno eseguito 11 decreti di perquisizione nelle province di Napoli, Avellino, Salerno, Benevento, Caserta e Potenza. Nei dispositivi informatici sequestrati sono state trovate le prove dello scambio di materiale pedopornografico, elemento che ha fatto scattare gli otto arresti (tutti già convalidati dal GIP). Gli arrestati sono residenti in Campania e hanno un’età compresa tra i 47 e i 70 anni.


