È importante rileggere le pagine di storia sulla Liberazione. Occorre farlo nelle scuole, sui luoghi di lavoro, in ogni luogo in cui si lotta per la democrazia e la libertà. La cosa peggiore è che il ricordo che sfuma nell’indifferenza potrebbe riportare indietro le lancette dell’orologio: invece bisogna ricordare l’orrore che aveva reso gli uomini privi di dignità, schiacciati sotto il peso di una dittatura criminale e repressiva.
Occorre riappropriarsi delle tante storie dei nostri partigiani, dei racconti di uomini e donne, tra nord e sud, che fecero della lotta per la liberazione del Paese la loro ragione di vita. Tanti pagarono con il loro sangue rendendosi protagonisti di coraggiosi gesti e, animati da passione e altruismo, diedero luogo a una grande stagione per garantire un futuro alle generazioni che sarebbero arrivate dopo.
Bisogna evitare di dissolvere la memoria: ciò che fu potrebbe ancora essere. Mettere gli argini a chi nostalgicamente guarda indietro con manifestazioni violente, o compie atti contro la dignità umana. È dovere di tutti coloro che amano questo nostro Paese. L’orrore della Shoah, le immagini terrificanti che essa ci ha lasciato, i racconti della crudeltà del tempo passato, le testimonianze di chi visse nei campi di sterminio, come Liliana Segre e chi ne condivise il destino, rappresentano un monito per coloro che vorrebbero far dimenticare la lunga notte della disumanità.
Oggi, più che ieri, è decisivo dare forza e valore alla Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza.



