Domenica, 24 Maggio 2026
06.37 (Roma)

Ultimi articoli

Perche’ il M5S rischia di finire

Il via alle trivellazioni nello Jonio, il salvataggio della banca Carige e l’improvvisa apertura di Di Maio (non per spirito umanitario, ma per il calcolo politico di rabbonire i suoi parlamentari più “liberal”) sui 49 migranti ancora in mare sono solo le più recenti virate, dopo quella circa la tassa sul volontariato. E non saranno neppure le ultime. Troppa volubilità nelle scelte del M5S. Spesso poco meditate. O cambiate alle prime proteste. Nubi nere si addensano sul futuro del Movimento. Minacciato dalla sua stessa incapacità di essere forza di governo, che incarna le istituzioni. E dalla pretesa di riscoprirsi loro avversario in piazza appena gli fa più comodo. Il camaleontico Di Maio si sforza di tamponare le falle aperte da questa profonda contraddizione nella ex corazzata pentastellata. Tuttavia, ormai la situazione appare davvero inestricabile. Errori. Manchevolezze. Incoerenze. Incertezze politiche. Insufficienze strategiche. Carenze strutturali della leadership. Arroganza. Inadeguatezze. Superficialità. Dilettantismo. Autolesionismo. Conflitti di interessi. Questi fattori rischiano di stringersi al collo del giovane capo politico come un cappio. E di far naufragare le speranze del M5S di una resurrezione capace di riportarlo agli splendori (e soprattutto ai consensi) delle politiche.

Del resto, il popolo italiano – da sempre refrattario alle rivoluzioni – è stato spesso protagonista solo di grandi fiammate. Diventate poi, subito, delle tiepide fiammelle. Già ora le difficoltà del M5S sono denunciate drammaticamente dai numeri dei sondaggi. E dimostrate ancora di più dalla insufficienza della risposta politica della dirigenza. Agli elettori avevano detto che si sarebbero comportati diversamente rispetto agli altri. E’ venuta, poi, la più selvaggia lottizzazione dell’informazione pubblica mai vista in Italia. E’ seguito l’inammissibile spoil-system anche per alcuni importanti istituti scientifici. Poi il giglio magico pomiglianese. Gli incarichi agli esponenti non eletti. Le gradassate come la abolizione dichiarata della povertà. O la vittoria proclamata da Di Maio dal balcone di palazzo Chigi sui “numeretti” di Tria. Poi accettati tardivamente – con perdita di alcuni miliardi di euro – a seguito delle pressioni Ue. Le clamorose marce indietro sul gasdotto pugliese e sul terzo valico. Le oscillazioni sulla Tav. E le incertezze sul ponte di Genova. I casi di Di Maio e di Battista sr. L’abbandono dello streaming, esaltato quando il M5S era all’opposizione. Le zone d’ombra non dissipate sull’accesso al sistema informatico della Casaleggio. I metodi oscuri di selezione della classe dirigente del Movimento. Le accuse di terrorismo mediatico rivolte all’opposizione. La deriva illiberale sancita dalle espulsioni. Con il brillante risultato di un indebolimento della maggioranza al Senato, la cui prospettiva ha frenato altri processi.

Le vistose oscillazioni di linea hanno generato perplessità e dubbi anche in esponenti della prima ora. Parlamentari e dirigenti periferici sono allarmati dalle espulsioni per le possibili conseguenze di un gesto di dissenso. Molti “duri e puri” avevano inteso aderire al Movimento perché all’epoca rivendicava la libertà di espressione di ciascuno. E stentano ora a ritrovarsi in una specie di caserma. Se poi dovessero diminuire le percentuali di consenso al M5S, la concorrenza interna per la rielezione diverrebbe una lotta al coltello. Con la spada di Damocle, non risolta, dei due mandati. Con questa montagna di contraddizioni, la riscoperta da parte di Di Maio del solo tema della riduzione degli stipendi agli attuali parlamentari, oltre che a scontrarsi con una rete di resistenze interpartitiche, appare come un tentativo abbastanza infantile di ritrovare lo spirito “originario”. E anche tardivo, perchè il focus dell’elettorato filo-grillino appare essersi spostato, dalle battaglie simboliche contro la casta, alle concrete risposte contro la povertà e le disuguaglianze. Basterà la possibile madre di tutte le scommesse, il reddito di cittadinanza – con tutte le incognite (e le ingiustizie) ad esso collegate – a risollevare le sorti di un M5S che vuole essere tutto e il suo contrario ?

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Corsi fantasma all’Alto Calore: stamane sono stati riuniti i due procedimenti aperti dalla Procura della Repubblica di Avellino sulle ore…

Minacce al sindaco di Taurano Michele Buonfiglio per l’attivismo della sua amministrazione sui beni confiscati alla criminalità organizzata. Lo ha…

I carabinieri della Compagnia di Montella hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare personale degli arresti domiciliari, con contestuale applicazione…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Al via la terza edizione del Festival del Libro di Ceppaloni. Tra i protagonisti della giornata il giornalista Giovanni Mari e Walter Veltroni, che hanno guidato il pubblico attraverso temi centrali del nostro tempo: libertà di stampa, crisi del pensiero critico, social network, disagio giovanile, educazione, memoria storica e bisogno...

Avellino celebra l’ottantesimo anniversario della Repubblica italiana con una giornata di eventi organizzati dalla Prefettura di Avellino. Nel pomeriggio alle 18:30 in piazza Libertà, è previsto il concerto di Enrico Ruggeri che si esibirà con alcuni dei brani che hanno segnato la sua carriera. La giornata si aprirà in mattinata...

Una mattinata emozionante quella vissuta da una piccola rappresentanza della redazione del Giornale d’Istituto “Voce fuori campo” dell’Istituto Superiore “De Caprariis” di Atripalda. Al Castello di San Barbato, il Comune di Manocalzati, patrocinatore della XXVI edizione del Concorso Nazionale “Il miglior giornale scolastico Carmine Scianguetta”, ha assegnato, al giornale del...

In attesa del voto di domenica e lunedì, è più o meno utile dare una occhiata al risultato del 2024. Almeno per capire più o meno chi sono i grandi portatori di voti. Anche se non è detto che ognuno di loro riesca nello stesso risultato. Comunque, due anni fa...

Ultimi articoli

Attualità

Avellino celebra l’ottantesimo anniversario della Repubblica italiana con una giornata di eventi organizzati dalla Prefettura di Avellino. Nel pomeriggio alle…

Un momento di riflessione, ascolto e confronto dedicato alla consapevolezza di sé, all’inclusione e ai percorsi di crescita personale. Domenica…

E’ nella sua capacità di unire, abbattendo steccati, il senso profondo della processione di Santa Rita, che attraversa la città,…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy