Il futuro della piattaforma logistica della Valle Ufita e della Stazione Hirpinia – l’infrastruttura strategica collegata alla linea ad alta velocità/alta capacità Napoli-Bari – è tornato al centro del dibattito istituzionale. La Direzione Generale per la Mobilità della Regione Campania ha infatti fornito un quadro dettagliato in risposta a un’interrogazione a risposta scritta presentata dai Consiglieri regionali Massimo Grimaldi e Michela Rostan (Gruppo Lega per Salvini premier) concernente la “presunta revoca del finanziamento di 140 milioni euro destinato alla piattaforma logistica della Valle Ufita- Stazione Hirpinia ABV/AC Napoli-Bari”.
Nel documento istruttorio, redatto d’intesa con l’Assessore ai Trasporti, Mobilità e Mare, viene ribadito che il “Raccordo ferroviario per il polo logistico della Valle Ufita”, con RFI S.p.A. quale beneficiario e soggetto attuatore, rientra nel Masterplan approvato con delibera di Giunta regionale n. 148 del 21 marzo 2023. L’intervento è strettamente connesso alla stazione Hirpinia di Ariano Irpino e alla linea AV/AC Napoli-Bari per potenziare il trasporto merci su ferro con benefici ambientali, in coerenza con l’Agenda Territoriale regionale approvata con deliberazione n. 196 del 28 aprile 2022.
L’iter di finanziamento aveva mosso passi concreti quando, con delibera n. 57 del 12 febbraio 2025, la Giunta regionale aveva programmato l’operazione, per un importo massimo di 130 milioni di euro, sul PR Campania FESR 2021-2027, Asse 3 “Infrastrutture per la Mobilità”, Obiettivo Specifico 3.2, Azione 3.2.2 “Migliorare l’accessibilità verso le aree urbane”, che sostiene interventi pubblici per l’intermodalità del trasporto merci e passeggeri, inclusi nodi di interscambio e collegamenti di ultimo miglio. Successivamente, con nota prot. n. 91689 del 21 febbraio 2025, la DG Mobilità aveva trasmesso a RFI la DGR n. 57/2025 e il Manuale di Attuazione del PR FESR 2021-2027, approvato con decreto dirigenziale n. 12 del 21 gennaio 2025, richiedendo la documentazione tecnica necessaria all’ammissione al finanziamento. Nella call conference del 28 febbraio 2025 sono stati chiariti gli adempimenti, in particolare “la verifica di compatibilità con la disciplina sugli aiuti di Stato di cui all’art. 107 TFUE”.
Tuttavia, il percorso ha incontrato notevoli rallentamenti di natura tecnica. Con nota prot. RFI_AD\PEC\P\2025\0000445 del 27 marzo 2025, RFI aveva trasmesso parte della documentazione, riservandosi l’invio del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) della Fase Funzionale 1 e dei dati previsionali su sicurezza, riduzione del traffico su gomma e impatto ambientale, “tuttora non pervenuti”. Pur avendo richiamato la Decisione della Commissione europea C(2023) 2973 final dell’8 maggio 2023, relativa a una fattispecie analoga di aiuto di Stato, la mancanza del livello progettuale minimo ha reso necessario l’intervento della DG Mobilità che, con comunicazione prot. n. 170381 del 3 aprile 2025, ha chiesto all’Autorità di Gestione del PR FESR il “supporto tecnico-specialistico necessario alla verifica sugli aiuti di Stato, propedeutica alla convenzione di concessione del contributo”.
La svolta amministrativa è arrivata con la delibera n. 656 del 29 settembre 2025. Nell’ambito della Mid Term Review – e in coerenza con il Regolamento COM(2025) 163 final del 1° aprile 2025, la Nota ARES (2025) 3086649 del 15 aprile 2025 e le DGR nn. 738/2024 e 248/2025 – la Giunta regionale ha aggiornato la programmazione degli Assi del PR FESR, dando “priorità alle operazioni con maggiore avanzamento procedurale e capacità di generare spesa certificabile, per conseguire i target di spesa e accelerare l’utilizzo delle risorse”.
A causa dell’incompatibilità delle tempistiche con la DGR n. 248/2025 e dell’assenza del PFTE approvato, il raccordo ferroviario non è stato incluso tra gli interventi prioritari del PR Campania FESR 2021-2027, “pur restando coerente anche con l’Asse 2bis ‘Mobilità urbana sostenibile’.
La Regione Campania conferma il valore strategico e l’interesse pubblico dell’intervento, volto a “integrare i servizi di trasporto con la linea AV/AC Napoli-Bari, migliorare la sicurezza del trasporto merci, favorire il trasferimento dalla gomma al ferro e sostenere lo sviluppo dell’Alta Irpinia”. Tuttavia, la complessità dell’opera e l’assenza del livello progettuale minimo per la gara non ne consentivano l’attuazione entro i tempi del PR Campania FESR 2021-2027, caratterizzato da “rilevanti target di spesa già dal 2026”.
Per gestire le operazioni non prioritarie, con delibera n. 63 del 27 febbraio 2026 la Giunta regionale ha distinto le priorità stabilendo che, per interventi come il raccordo ferroviario della Valle Ufita, deve essere individuata la soluzione più coerente con lo stato dell’intervento e la programmazione regionale unitaria: “differimento al ciclo successivo, scaglionamento tra due cicli oppure utilizzo di altra fonte finanziaria per l’intera operazione o per la sola progettazione”.
Il dialogo istituzionale resta fitto e orientato al concreto sblocco dell’intervento. Durante l’incontro del 28 maggio 2026 tra la Regione Campania e RFI è stato esaminato lo stato delle procedure approvative, in cui RFI ha illustrato i tempi per completare la progettazione e predisporre il piano economico-finanziario richiesto dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, “necessario anche alla valutazione regionale sulla compatibilità del finanziamento con l’art. 107 TFUE”.

