Venerdì, 10 Aprile 2026
08.47 (Roma)

Ultimi articoli

 

Le recenti polemiche suscitate dalle dichiarazioni di mons. Nunzio Galantino – segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana – in merito alla situazione generale del Paese e in particolare con riferimento all’ultima sentenza della Corte Costituzionale, meritano qualche sereno approfondimento all’interno di un dibattito politico e culturale dai toni sempre più aspri e personalistici. Probabilmente i fautori delle analisi più critiche – anche autorevoli opinionisti di testate nazionali – non sono concordi nell’inquadrare i pronunciamenti autorevoli dell’episcopato italiano nell’alveo complessivo e rivoluzionario del nuovo umanesimo sociale di Papa Francesco che ha cancellato i confini stereotipati tra fede e politica e ha delineato, senza i vecchi orpelli terminologici, la visione di una "Chiesa in uscita" e quella di una "Chiesa ospedale da campo". Basterebbe un doveroso sforzo di approfondimento di queste due visioni di Chiesa – e di tante altre significative, ma comunque tutte convergenti sulla necessità di concorrere a costruire una Chiesa come popolo di Dio in cammino, con le proprie sofferenze e le non poche ferite umane, economiche e sociali – per convenire che le affermazioni di Mons. Galantino "Non è normale un Paese, dove sia la magistratura a dettare tempi e modi all’amministrazione. Significa che la politica non ha fatto il proprio mestiere" non solo sono vere, ma sono da apprezzare perché fuori dal coro della deleteria partitocrazia e, diciamolo con franchezza, fuori dai canali di comunicazione non sempre autonomi nei giudizi o nel cogliere il significato autentico delle dichiarazioni collegate agli avvenimenti importanti che segnano la vita attuale della nostra comunità nazionale. Allora la configurazione di una Chiesa che parla, che incarna nei fatti e nelle azioni concrete una concordanza credibile con i suoi pronunciamenti, che dice con chiarezza le cose che non vanno – anche quelle scandalose che avvengono nel suo interno – che invita il popolo di Dio sofferente a superare le paure e recuperare la speranza, non ha più storicamente bisogno di scegliere pulpiti opportuni o sbagliati, anche perché con la riforma conciliare i pulpiti posti in alto rispetto all’assemblea dei credenti sono stati aboliti. Come riscontro concreto a questa stupenda e necessaria visione ecclesiale attualmente le nostre comunità, locali, regionali e nazionali, hanno estremamente bisogno della presenza e di un ruolo dei cattolici, come insediamento culturale, come animazione sociale e come proposta politica: spesso il lavoro del laicato cattolico associato, quello delle parrocchie, degli oratori, delle tante concrete attività di assistenza e promozione sociale non fa notizia, ma è veramente consistente. È da ammettere, invece – a fronte di chi è ancora sulla linea di confine tra fede e politica – che negli anni più recenti in ambito ecclesiale l’interesse per la politica, intesa come il più nobile servizio sociale, è stato insufficiente per evitare, come era doveroso fare, l’avvento della deriva populistica che caratterizza la confusa e preoccupante situazione generale del Paese. La fragilità radicale delle istituzioni democratiche, la triste incapacità di autorinnovarsi dei partiti e la conseguente impossibilità di darsi provvedimenti legislativi basilari come la legge elettorale, hanno bisogno di visioni culturali e politiche ampie e inclusive. La sincera ricerca di contributi validi e progettuali per una credibile pista di rinnovamento complessivo non può essere offuscata dalla concezione di anacronistiche postazioni – culturali, confessionali o ideologiche – superate dalla storia e dagli sconvolgimenti globali di una comunità in affannosa ricerca di futuro e non di muri.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Si sono concluse, nel peggiore dei modi, le ricerche di Gianfranco De Simone, il panettiere di Mercogliano,di cui non si…

In vista delle festività pasquali, i Carabinieri del NAS di Salerno hanno intensificato i controlli a tutela della salute pubblica…

Sono ore di apprensione in Irpinia per la scomparsa Gianfranco De Simone, di cui si sono perse le tracce, nella…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Un viaggio alla riscoperta di una memoria perduta, per ricostruire l’identità di un Regno, a partire da quei fatti e fattarielli legati alla tradizione più autenticamente popolare e riscoprire l’orgoglio della propria storia e dell’essere meridionali. Poichè la memoria è atto della mente ma anche del cuore”. Scrive così Nicola...

Promuovere la conoscenza dell’affido familiare e raccontare come possa essere, allo stesso tempo, un aiuto concreto per i minori in difficoltà e un gesto di solidarietà. E’ l’idea da cui nasce il confronto in programma il 10 aprile, presso la Biblioteca Cassese di Atripalda, promosso da Laika. A confrontarsi Cristian...

Ranieri Popoli Domenica 19 aprile, alle ore 19.00, la Compagnia Teatrale Amatoriale “Hyria” , per la Regia di Giovanni Cavaccini e la scenografia di Carmine Ciccone , presenta “La lettera di mammà”, commedia in due atti di Peppino De Filippo. Penultimo appuntamento della ricca stagione messa in scena al Teatro...

E’ La Giusta distanza a rilanciare i tanti interrogativi legati al delitto del vicequestore di Napoli Antonio Ammaturo, ucciso il 15 luglio del 1982 a Napoli dalle Brigate Rosse insieme all’agente di scorta Pasquale Paola. Un delitto, come ribadisce ancora una volta la figlia Graziella, ospite della trasmissione condotta da...

Ultimi articoli

Attualità

E’ La Giusta distanza a rilanciare i tanti interrogativi legati al delitto del vicequestore di Napoli Antonio Ammaturo, ucciso il…

Napoli – Il Comitato Acqua pubblica dell’area Nord e flegrea, torna a parlare dei rischi che, la gestione del servizio…

Questo pomeriggio al Carcere Borbonico di Avellino si è parlato del futuro della Dogana di Avellino: un momento di confronto…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy