Avellino – «Una città viva è una città che crea occasioni di incontro, cultura, lavoro e socialità per tutto l’anno. Non solo eventi spot. Noi immaginiamo un filo conduttore sulla base del quale poter innestare iniziative e appuntamenti di diverso genere, per tutti i gusti e tutte le età».
È questa la visione che il candidato sindaco del campo largo, Nello Pizza, propone per una nuova idea di Avellino: più dinamica, attrattiva e capace di valorizzare le proprie eccellenze senza rinunciare all’equilibrio tra movida e rispetto dei cittadini. «Non possiamo continuare a immaginare Avellino come una città caratterizzata da eventi sganciati da una programmazione – afferma Pizza – che durano giusto il tempo dell’appuntamento in sé e non lasciano traccia nel capoluogo, se non qualche lattina a terra e bottiglie di vetro rotte. Serve una strategia di promozione che si regga su una pianificazione spalmata sull’arco dell’intero anno, tra spettacoli, concerti, rassegne cinematografiche, incontri culturali, kermesse e vetrine che guardino alle nostre vocazioni enogastronomiche. Una rivitalizzazione a 360 gradi e per 365 giorni, non solo a Ferragosto, Natale e Capodanno».
Il progetto del centrosinistra punta con decisione sul turismo enogastronomico e i prodotti tipici. L’obiettivo è farne il motore di sviluppo e, insieme, lo strumento capace di unire Avellino alla sua provincia. «L’Irpinia rappresenta una delle aree vitivinicole più importanti del Mezzogiorno – continua il candidato a sindaco – grazie alla presenza di tre grandi vini Docg. Uno di questi è il Fiano di Avellino, che nel nome richiama proprio la nostra città. Per questo, su mandato dei cittadini, sono pronto a sottoscrivere un protocollo d’intesa con la Scuola Enologica, l’Università del Vino e il Cnrr. Facciamo di questa etichetta un marchio identitario che possa promuovere la città e fare da traino al commercio, insieme ad altri prodotti di qualità come, ad esempio, nocciole e castagne. Non solo vetrina e consumo, ma anche convegni e dibattiti. La valorizzazione di questi prodotti può trasformare il capoluogo in una porta d’ingresso del turismo irpino, creando nuove opportunità per ristoratori, attività commerciali, produttori, associazioni e giovani imprenditori».
Questo, dunque, il trait d’union che potrà anche accompagnare spettacoli, performance musicali, esibizioni degli allievi del Conservatorio “Cimarosa” o di comici locali, rassegne cinematografiche o di musica jazz. «Una serie di eventi – conclude Pizza – senza creare contrapposizioni tra giovani e residenti, ma trovando un giusto compromesso che consenta alla città di vivere momenti di spensieratezza e divertimento senza compromettere il diritto al riposo e alla tranquillità. Per questo serve equilibrio, perché una città che offre opportunità ai giovani è una città che combatte lo spopolamento e costruisce per loro un futuro. Ma tutto ciò deve avvenire nel rispetto delle persone, delle famiglie e dei quartieri. La buona politica deve saper unire esigenze diverse».


