Lunedì, 27 Luglio 2026
04.29 (Roma)

Ultimi articoli

Politica e diritto soggettivo

 

Domenica scorsa, 7 febbraio, la Chiesa italiana ha celebrato la "38esima Giornata per la vita". Questo evento, accompagnato dal messaggio dei vescovi, quest’anno si carica di un impegno straordinario, a fronte del dibattuto ddl Cirinnà, in particolare dello stepchil adoption. Il messaggio sottolinea che i credenti, in ogni luogo, sono chiamati a farsi promotori e diffusori di vita "costruendo ponti" di dialogo, capaci di trasmettere la potenza del Vangelo, costruendo sintesi feconda tra fede e ragione, generando in sintesi la "cultura dell’incontro". In concreto all’interno delle comunità parrocchiali dove quotidianamente emergono problemi e bisogni esistenziali di ogni genere e nel cammino d’impegno socio-culturale del laicato cristiano bisogna necessariamente offrire uno stile, una linea operativa sobria e credibile: è lo stile di Emmaus che si concretizza nella figura del Maestro che si mette accanto, anche quando l’altro non lo riconosce o è convinto di avere già tutte le risposte per camminare da solo lungo le difficili vie del mondo. In tal modo Gesù si rivela il più grande costruttore di ponti nella storia dell’umanità: la sua offerta gratuita di amore, di luce, di accompagnamento delinea chiaramente il disegno di Dio creatore per fare del mondo una famiglia, una grande comunità fraterna dove permanentemente l’altro incrocia il nostro sguardo e il nostro interesse per lui. Non bisogna essere necessariamente cristiani per avvertire drammaticamente questa esigenza all’interno del nostro condominio, nei nostri luoghi di lavoro, nella nostra scuola, nella nostre parrocchia, nei tanti luoghi ove la nostra dimensione umana avverte limiti e bisogni non indirizzabili altrove, se non agli altri che abbiamo di fronte. È questo orizzonte di senso, questo amore per la vita, che costituisce l’unico e preziosissimo connettivo di una comunità autenticamente umana. Quando questo connettivo si liquefa l’approdo immediato e deleterio genera l’aborto, l’eutanasia, l’eliminazione di ogni fastidio che l’altro può arrecare al nostro comodo ménage quotidiano, al coltivare affannoso dei nostri interessi e dei nostri egoismi, all’istintivo innalzare dei muri di difesa, per non vedere e non sentire, come fa lo struzzo quando immerge la sua testa nella sabbia. Poiché struzzi non siamo, non possiamo liquidare come problema delegabile alla sola democrazia rappresentativa – ammesso che lo sia veramente nell’attuale momento post democratico – l’esclusiva responsabilità di legiferare assetti complessivi che riguardano la famiglia, vera colonna vertebrale del "nuovo umanesimo" di cui tutti, credenti e non credenti, abbiamo bisogno. Non possiamo ignorare, in ordine alla dibattuta questione dell’adozione per le coppie omosessuali, il parere degli esperti, a livello nazionale e internazionale. Non possiamo, come cristiani aperti al dialogo, che la possibile ricostruzione di una dimensione umana della società, presuppone una realtà familiare solida, non frammentata, dove le condizioni antropologiche naturali ne assicurino la vitalità, dove in ogni tempo e in ogni luogo il bambino ha diritto di essere accompagnato da una genitorialità materna e paterna piena e naturale. Il buio della ragione non può opacizzare il pensiero di psicologi, psicoterapeutici, pedagogisti, pschiatri e la stessa lezione freudiana che sostiene la imprescindibile presenza della figura paterna e materna, all’interno della famiglia, per la normale evoluzione del percorso verso l’età adulta del bambino. A tal proposito si rivela eloquente la tesi del professor D’Alessandro, rettore dell’Università "Suor Orsola Benincasa" di Napoli, nella lezione di apertura della sesta edizione della Scuola di alti studi politici di Nusco, quando sostiene che la politica ha bisogno operativo dell’arte euristica nel senso che non può ignorare i contributi del mondo scientifico se veramente vuole guardare al futuro e non alla conservazione di un pseudo potere sulle persone e sull’intera comunità governata. La questione aperta è sicuramente una questione politica, nel senso che prima di essere tale è antropologica e sociale non svilita dalle attuali alchimie di equilibri partitici che giocano sulla dignità delle persone, adulte e non: esiste una sfera significativa del diritto soggettivo che la politica farebbe bene a rispettare, senza pretesa di una esasperata regolamentazione.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Inizieranno domani gli accertamenti cinematici per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente mortale in cui ha perso la vita il piccolo Christian…

attesa per la giornata di domani, 27 luglio, nel carcere di Salerno, l’udienza di convalida del fermo di Ridha Rahmouni,…

Gli agenti della Squadra Mobile di Avellino hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Avellino potrà ritrovarsi e ricominciare a sognarsi solo in un rinnovato spirito di comunità. Ecco perchè ci prenderemo cura di questa città, sanandone le ferite, abbattendo muri, costruendo ponti, portando la luce dove c’è il buio, decoro dove c’è abbandono”. E’ il sindaco Nello Pizza, presente insieme al vicesindaco Anna...

Inizieranno domani gli accertamenti cinematici per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente mortale in cui ha perso la vita il piccolo Christian Romano. Nel registro degli indagati sono stati iscritti il papà di Christian, Gianluca Romano e il conducente della Jeep, Vincenzo Guida, che ha travolto il piccolo. Quest’ultimo è accusato di...

In consiglio comunale, nella seduta di venerdì scorso, l’opposizione fa l’opposizione. L’ex sindaca Laura Nargi è, sembra, più critica e graffiante negli interventi, meno accomodante, certamente più determinata. Fa un passo verso l’altra opposizione dell’ex sindaco Gianluca Festa, che resta sulle barricate e non ne lascia passare una. Nargi e...

Grottaminarda – “Quando le vedi pensi alle storie, grandi e piccole, che racconta”. Lo dice Paola Scarsi, invitata all’apertura dell’ “HirpiniaVespa Show 2026” che si è svolto nella cittadina ufitana. Vespista della prima ora, che su questo simbolo degli anni sessanta ha scritto un libro, “Vespiste e motocicliste, donne con...

Ultimi articoli

Attualità

Continua il viaggio del Parco del Partenio nei territori interni per riflettere sul presente e sul futuro di queste importanti…

È convocata per domani, lunedì 27 luglio, alle ore 10:30, presso la sala stampa del Comune di Avellino, la conferenza…

di Michele Vespasiano In provincia di Avellino la sanità pubblica sembra aver smesso da tempo di essere un servizio davvero…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy