E stata l’occasione per ribadire il valore della cultura come motore del territorio la cerimonia di consegna del Premio Marzani a San Giorgio del Sannio, alla sua diciannovesima edizione, ai protagonisti del giornalismo, della cultura, della letteratura e della diplomazia.
In Piazzetta Ciriaco Bocchini il premio ha raccontato l’impegno quotidiano di uomini e donne che hanno contribuito al racconto della realtà contemporanea e alla promozione del dialogo tra culture e popoli. A portare i propri saluti il sindaco Giuseppe Ricci insieme all’Amministrazione comunale. Poi la cerimonia ufficiale, alla presenza del fondatore del Premio, Enzo Parziale, accompagnato da Teresa Simeone, Achelle Mottola e Giusy Nazzaro.
Preziose le testimonianze di Mona Abuamara, ambasciatrice dello Stato di Palestina in Italia, Carlo Formosa, ambasciatore d’Italia in Ucraina, Daniel Azzopardi, ambasciatore di Malta in Italia, e Naila El Mangoush, già ministra degli Esteri della Repubblica Libica. Una scelta che sottolinea la volontà del Premio del legame tra locale e globale, tra territori e scenari politici internazionali. Tra gli ospiti anche il professore Raffaele Mauriello, docente dell’Università Allameh Tabataba di Teheran, attento conoscitore della società iraniana e dei conflitti che vive il Medio Oriente.
A ricevere riconoscimenti, per il mondo dell’informazione, Laura Silvia Battaglia, giornalista RAI ed esperta di Medio Oriente, Annalisa Angelone, giornalista RAI, ed Emiliano Brancaccio, economista e docente all’Università Federico II di Napoli. A ricevere il prestigioso riconoscimento anche Gianni Festa, direttore del Corriere dell’Irpinia, “tra le voci più autorevoli dell’Irpinia e del Mezzogiorno – si legge nella motivazione – capace di raccontare il Sud e le complesse dinamiche delle aree interne con rigore, passione civile e indipendenza, attraversando le stagioni più difficili del paese come cronista, inviato, fondatore di testate giornalistiche. La sua lezione ispirata al meridionalismo di Guido Dorso ha formato generazioni di giornalisti nel segno della responsabilità verso i cittadini e di un’informazione libera dai condizionamenti del potere”. Grande l’emozione di Festa “Ho cominciato questa professione quando avevo 16 anni e ricevere questo premio si carica di un valore forte. Le parole dell’ambasciatrice dello Stato di Palestina hanno richiamato alla mia memoria la mia esperienza di inviato in Medio Oriente, è triste dover ammettere che si combatteva ieri per lo Stato di Palestina e si combatte oggi per lo stesso motivo, senza rispetto per la sofferenza del popolo palestinese”. E sottolinea come “Questo premio vuole essere l’auspicio che il Sud possa ritrovare la sua voce e avere una classe dirigente finalmente all’altezza”. Riconoscimenti anche alla giornalista del Mattino Rossella Fierro, e ancora Moreno Carosella, Gianni Romano, Gianfranco Di Fiore, e Maria Felicia Crisci.
Spazio anche alla letteratura e all’arte con Tasir Masrich Hasbun, artista palestinese e curatrice di eventi culturali internazionali, e Aleks Farrugia, autore del romanzo storico La colpa del camerata. Tra i riconoscimenti di questa edizione anche quelli a Dino Falconio, notaio e autore della trilogia dedicata a Caravaggio,
Premiato anche il Teatro Eidos, da quarant’anni impegnato nella formazione dei giovani attraverso le arti sceniche.
Tra gli ospiti della manifestazione anche l’arcivescovo metropolita di Benevento, monsignor Michele Autuoro,e il professor Francesco Saverio Coppola, segretario generale dell’Associazione Internazionale “Guido Dorso”.
Tanti gli spunti di riflessione emersi anche nella prima giornata del premio, nel corso del confronto internazionale sul tema “La guerra, l’Europa e l’Italia”, che ha riunito rappresentanti del mondo diplomatico, giornalistico, istituzionale e associativo per una riflessione sulle tensioni internazionali, sugli scenari geopolitici e sulle responsabilità dell’Europa e dell’Italia nell’attuale contesto globale.
Al dibattito hanno portato il proprio contributo Daniel Azzopardi, Ambasciatore di Malta in Italia, Najla Mangoush, già Ministra degli Esteri della Libia, la giornalista e reporter di guerra Laura Silvia Battaglia, esperta di Medio Oriente, Amerigo Ciervo, Presidente ANPI, Pasquale Orlando delle ACLI, Teresa Simeone, della Presidenza dell’Associazione Campania Europa Mediterraneo, ed Ettore Rossi, Presidente del Laboratorio per la Felicità Pubblica. Il confronto è stato introdotto e coordinato da Enzo Parziale, Presidente dell’Associazione Campania Europa Mediterraneo.



